Ieri 27 si è celebrata anche a Ferramonti di Tarsia la giornata della memoria allora per ricordare quanti sono stati deportati in tale campo di concentramento ecco un piccolo contributo video a sottolinerare la vita e l'umanità racchiusa in tale contesto degli anni bellici.
Il Monachesimo, in origine prevalentemente eremitico, fu fatto conoscere in Occidente da S. Atanasio, fin dalla prima metà del secolo IV, attraverso la divulgazione della vita di S. Antonio Abate.
Il paganesimo greco era animato da sincera devozione, come dimostrano i culti, numerosi e diversi, presso tutte le componenti sociali del popolo greco. Tutto il mondo era animato da presenze divine, evidenti o occulte, e gli uomini non avevano la minima difficoltà a mettersi in contatto con la divinità, che, spesso, si mostrava loro attraverso gli oracoli.
Era il mese di Luglio del 1940. Io e i miei cugini Andrea e Dante con il nostro amico Enzo eravamo alla spiaggia per una passeggiata. Quell'anno, dopo la dichiarazione di guerra, i "copandi" costruiti in riva alla spiaggia furono proibiti per il pericolo di guerra. Contrari alla legge, ci siamo avventurati sulla riva del nostro bellissimo Ionio, quando nella distanza più a Sud sentimmo delle esplosioni. Credendo che fossero tuoni causati dal calore estivo continuammo a camminare verso Isca.
In un momento che non posso mai dimenticare, e quasi improvvisamente, dal sud apparve una flotta navale immersa in una battaglia. Le navi, Italiane e Inglesi impegnate in una dura battaglia, assistite da aerei da caccia. Impauriti,ci siamo nascosti dietro i tronchi di gelso che allora erano numerosi e necessari all'industria del baco da seta.
Il periodo della mia fanciullezza, della mia crescita, era un periodo molto spensierato e senza coinvolgimenti emozionali. Non c'erano giocattoli e quindi, noi bambini, eravamo costretti a inventarci i giochi che ci facevano divertire. La mia generazione, credo sia stata l'ultima a partecipare a giochi poi spariti nell'arena della vita quotidiana.
Questi giochi erano :"la lepre, luci russu, aru mastru, zurru-zurru, nchinchirichi-nchinchirichi-ncona, a cavallina, a campana e u quatratu. Questi giochi non sono mai stati conosciuti dalla generazione successiva alla mia. Forse, è stata la guerra e l'assenza di matrimoni che hanno contribuito a fare nascere pochi bambini nel mio paese e quindi a fare scomparire questi sani divertimenti, che erano ispiratori di piacere e cameratismo.
Noi (fanciulli), eravamo figli dei nostri genitori fino alla prima elementare, poi, entrati in classe, divenivamo "figli della lupa". Veniva così conferito a noi, eredi di Romolo e Remo, il dovere di continuare a perpetrare la gloria e la pazzia del regime fascista. L'ordine della gerarchia fascista era il seguente : Figli della Lupa, Balilla, Avanguardista, giovane fascista e, finalmente, membri del partito fascista. Il tutto era adattato all'età della persona e tutti dovevano portare il distintivo della GIL (Gioventù Italiana del Littorio). Io, ero quasi pronto a diventare "Avanguardista", quando la "sfortuna" colpì il partito fascista.