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I mali della Calabria, i motivi di una rivoluzione

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Il termine Urbanistica ha ispirato la scrittura di numerosi testi da parte di illustri luminari del settore, ma ognuno di loro ha ricondotto questo termine come lo strumento che racchiude in se norme e regole che disciplinano l'utilizzo del territorio.
 
Sicuramente la descrizione del termine è corretta ma allo stesso tempo incompleta, ce lo insegna il maggior esponente della cultura urbanistica, l'Arch. Renzo Piano, proprio in questi giorni orgoglio nazionale e propositore positivo del made in Italy nel mondo, suo il progetto della nuova sede del New York Times inaugurata nella grande mela , un Grattacielo avveneristico e ultramoderno, e nelle sue parole si può capire che il significato di "urbanistica" dato fino ad oggi è quanto mai incompleto, infatti Renzo Piano definisce la sua opera "Aperta" una struttura che non si chiude a riccio, per contrastare le opere bunker nate nel post attentato alle torri gemelle.
 
Infatti l'urbanistica è sicuramente lo strumento che racchiude in se norme e regole che disciplinano l'utilizzo del territorio, ma è anche uno strumento che deve carpire l'evoluzioni attuali della società e delle tendenze socio culturali del territorio dove lo stesso strumento andrà ad attuarsi. ma se l'Italia è esempio di urbanistica nel mondo come mai la Calabria vive forse il periodo più nero della sua storia urbanistica?

Chiunque tenti di cercare delle informazioni riguardo le regioni italiane su internet, inserendo le seguenti parole chiavi nel motore di ricerca GOOGLE, si accorgerà che esistono milioni di siti che riportano notizie riguardante la regione ricercata.

Dalla tabella (sotto) possiamo notare il numero di siti che il motore di ricerca ha trovato per ogni regione ricercata; da questa si evince anche che con la parola MARCHE, sono stati riscontrati ben 105.000.000 di pagine web.

Stilinado una classifica la nostra regione riesce a posizionarsi al 3° posto, solo dopo Marche e Toscana, mantenendo la sua presenza in ben 38.400.000 pagine web. Questo significa che la Calabria, conta un ottima presenza con portali web, siti professionali ed amatoriali, blog, testate giornalistiche, ecc., in queste 40 milioni di pagine troveremo svariate notizie dalla semplice vetrina aziendale al blog privato, dal noto quotidiano on-line e dal sito turistico allo sconosciuto sito di storia e tradizioni popolari e gastronomiche

I mali della Calabria, i motivi di una rivoluzione | Page 3 | Calabresi .net
Da sempre i migliori urbanisti di tutto il mondo hanno cercato di dare significato e allo stesso tempo differenziare la città contemporanea da quella  moderna, non sempre le loro definizioni sono state gradite, non sempre sono state accettate, non sempre sono state comprese, ma nell'ultimo ventennio con l'avvento delle super tecnologie e cambiamenti degli stili di vita, molti di quei concetti che fino agli anni '80 sembravano astrusi e di difficile comprensione, di colpo sono divenuti chiari e limpidi, e quegli urbanisti molte volte derisi e chiamati pazzi visionari, sono divenuti icone della buona organizzazione urbana, gente che ha saputo vedere lontano.

Dopo tanti anni dunque si è capito che la città contemporanea è quella città che segue si le mode e le nuove tecnologie, ma lo fa in modo disordinato senza un minimo di criterio, dove ogni opera è fine a se stessa e non si integra con le altre e con la storia e il tessuto urbano della città.

Di contro la città moderna invece è una città dove ogni opera futuristica e ogni apertura alla modernità subisce da prima uno studio di fattibilità, quindi una volta accertata la reale possibilità di operare, insieme alla progettazione di questa opera si esegue la progettazione di tutte quelle strutture e infrastrutture che serviranno ad integrare perfettamente la neonata opera con il resto del tessuto urbano cittadino.
Ma alla fine cambierà qualcosa???

Sulla scìa che il fenomeno Grillo sta lasciando davanti ad ogni cittadino, si respira un aria di cambiamento, almeno per quanto riguarda il prossimo panorama politico.

Dalle piazze del V Day, manifestazione che si è tenuta l'8 settembre u.s. in molte città italiane, si è messo in moto un meccanismo che porta il semplice cittadino contribunente dello Stato a voler essere principale protagonista nell'attività politiche, siano esse esercitate nelle realtà comunali, provinciali, regionali e nazionali.

Il ciclone che sta tentando di travolgere tutte le ormai omnipresenti figure del mondo politico (Berlusconi, Prodi, Mastella, Casini, Fassino, ecc.) ha posato il suo occhio, sulla nostra regione.
Già da ferragosto u.s. con l'omonima strage di Duisburg in Germania, la Calabria ha iniziato a suscitare interesse in ambito nazionale ed internazionale ed oggi essa si trova ad essere nell'occhio del ciclone prioprio per gli ultimi avvenimenti che stanno caratterizzando lo scenario politico-giuridico.

Nella città di Catanzaro in migliaia si sono mobilitati per manifestare a favore del Magistrato De Magistris per il quale il Ministro della Giustizia On. Clemente Mastella ha chiesto il trasferimento.
Solidarietà al magistrato viene espressa continuamente da ogni parte del paese; molti dei cittadini presenti nelle piazze a Catanzaro lasciano delle dichiarazioni spontanee affermando che in questa Italia, vengono colpiti sempre quelle poche personalità oneste, che lavorano duramente per la verità e la legalità.
Ho vissuto la notizia del terribile eccidio di Duisburg con un senso di dolore e di rabbia, di sofferenza e di impotenza. Come tanti altri calabresi. Mi sono trovato a pensare alle "povere vittime", ai "poveri calabresi", ai "poveri emigrati in Germania", ai "poveri abitanti" di S. Luca. Al povero Corrado Alvaro, uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, il cui nome, dimenticato in altre circostanze, viene scoperto, citato a sproposito, in queste dolorose occasioni. Ci siamo sentito più poveri, privati della nostra migliore tradizione, delle nostre speranze. La ricchezza, procurata con la violenza, genera povertà morale e culturale, degrado sociale. Su questo giornale avevo appena pubblicato un articolo in cui, descrivendo la situazione dolorosa e sfarinata che vive la Calabria, segnalavo la tendenza autodistruttiva che si va affermando da noi, una sorta di maledizione a fare male e a farci male, a divorarci, in un'atmosfera cupa con le tenebre che trionfano sulla luce, Persefone su Demetra. Da Duisburg giungeva la conferma dolorosa, assurda, tragica di una deriva morale, politica che colpisce tutti.

S. Luca è un paese metafora della regione, dei suoi contrasti, delle sue luci e delle sue ombre. E' un luogo dell'anima. Ho conosciuto, da giovane, questo paese, l'Aspromonte, Polsi attraverso la lettura di Alvaro. Poi, a partire dal 1977, ho visto e rivisto, visitato questi luoghi centinaia di volte. In occasione della festa della Madonna, di convegni, di iniziative culturali. Ne ho scritto, ho realizzato documentari, li ho percorsi a piedi, camminando religiosamente come insegnava Alvaro. Sarei insincero se non dicessi che questi luoghi splendidi e incantevoli mi hanno in alcune circostanze provocato apprensione e disagio, non sarei autentico se dimenticassi problemi e immagini negative e anche la difficoltà a comprenderli, ma posso, senza ombra di dubbio affermare, che i costi maggiori di un'oppressione voluta da pochi li pagano quegli abitanti di S. Luca che, pure in un clima di paura, non hanno rinunciato alla loro tradizione di accoglienza, e hanno fatto di tutto per offrire un'altra immagine del loro paese, a partire anche dalla loro più grande risorsa: Corrado Alvaro e l'universo da lui raccontato, a cominciare dalla Montagna e dalle fiumare.
Dopo lo sgomento e lo smarrimento iniziale, giunge il tempo della riflessione e della difficile e ineludibile domanda: che fare? Quanto scriverò è frutto di disagio e di voglia di capire insieme agli altri; non ho certezze e non ho ricette, soltanto desiderio di partecipare a un progetto comune di ricostruzione. Se muore S. Luca muore tutta la Calabria. Sono queste le occasioni in cui bisogna essere veri, sinceri, magari scomodi.

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Riconoscimenti

Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

Calabresi.net, è un progetto dedito alla promozione dell'immagine della Calabria e dei Calabresi nel Mondo, realizzato:
 


Si ringrazia il Circolo Culturale Vivarium per aver riconosciuto e premiato Calabresi.net con il Peperoncino D'Oro con la seguente motivazione:

"Per l'impegno e la dedizione con cui promuovono l'immagine della Calabria nel Mondo. Per mantenere vive le tradizioni della nostra terra, proiettata verso la modernizzazione
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