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Su proposta di Anna M. Zampieri, la dottoressa Rosarina D'Amico ved Alberton (Canolo 1921-Williams Lake BC 2007) è sata onorata alla memoria con la Hall of Fame del Centro culturale italiano di Vancouver il 26 settembre 2008.
Good evening ladies and gentlemen, special guests, friends.....and thank you for inviting me to introduce the next Hall of Fame inductee.
She - is a SHE! - was born Rosarina Maria D'Amico on December 1921 in Canolo di Reggio Calabria.
For all of us she was - simply - doctor Rina D'Amico. Canolo (means canale, from the Greek kanalos, in Latin canalis), a little village on the Aspromonte Mountains, today it has more or less eight hundred residents.
At the time - in the twenties - there was only an elementary school..... The little Rosarina wanted more.... She had decided to become a doctor, a doctor for the world, around the world! In 1947, two years after the 2nd World war, she obtained her bachelor in medicine at the University of Rome.
"Erano anni difficili" mi disse quando 15 anni fa la intervistai per la prima volta.
I remember..... we were in her kitchen (she loved to stay in the kitchen!) circondata da mille oggetti e cose care. Era in pensione - she was retired - but her telephone was ringing and ringing.... her former patients.... her many friends..........
"Io volevo viaggiare, conoscere il mondo, esercitare la mia professione medica in qualsiasi paese, apprendere le lingue. Tante guerre sarebbero evitate se gli uomini imparassero a comunicare tra loro usando i rispettivi linguaggi"...... mi disse allora.
Subito dopo la laurea andò a lavorare in Irlanda, in un ospedale gestito da dottoresse Missionarie di Maria. Vinse quindi un concorso per una posizione all'ospedale generale di Ottawa, la prima donna medico ad arrivare colà.... non fu respinta, ma quasi, e fu alloggiata con le infermiere.
Arrivata a Vancouver nei primi anni Cinquanta, per vent'anni lavorò nei reparti di ostetricia e ginecologia del St. Paul Hospital, dove la ricordano con affetto e stima. "Era la mia seconda casa" mi disse.
Sposata con l'ing. Ruggero Alberton, un bassanese ex ufficiale di marina incontrato nell'interno britishcolumbiano, tre figli - Eileen, Bruno e Rita - aprì una clinica in zona italiana per facilitare il servizio ai suoi moltissimi pazienti italiani, ma anche portoghesi e di altre provenienze etniche.
"Her career as a doctor and her presence as a wife and a mother of three were marked by optimism, generosity and devotion. To her patients, mostly new Italian immigrants, she was a doctor, a mother, a counselor and often a friend.... Her was an ethic of work and love" ha affermato il dr Claudio Merler.
"A pioneer, a female immigrant in a male anglo-dominated field, she was dedicated, soft-spoken and caring" ha scritto tra l'altro il dr Luigi Salvino in un ricordo post-mortem della dottoressa pubblicato dal Vancouver Sun un mese dopo quel 19 dicembre 2007 in cui l'anima di Rina spiccò il volo..... alla vigilia dei suoi 86 anni. "She knew everything about her patients, and would ask about newlyweds, grandchildren, new careers, etc. Her patients adored her.... She was, after all, part of the family".
Espressioni di ammirazione e di stima di due colleghi che pienamente condividiamo. Anche per noi lei è stata parte della famiglia.
Due parole ancora. Donna forte e dolce, intelligente e colta, generosa e modesta.
Non ha mai rincorso "le luci della ribalta" e stasera sarebbe forse in imbarazzo.... Ma con semplice sobrietà direbbe "grazie" a chi onorandola non fa altro che ricevere dalla sua memoria esempio e onore.
Rina D'Amico, una donna dalla volontà di acciaio e dal cuore d'oro.
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"Capire da dove si viene, cosa c'è stato dietro di noi, è il primo passo per poter andare avanti senza menzogna".
(Susanna Tamaro in Va dove ti porta il cuore)
amz – Vancouver, September 26/2008
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