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Segnalato da MARIA ANTONIETTA CREA
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lunedì 30 giugno 2008 |
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In Italia, dialetti e lingua si trovano sullo stesso piano, riflettono tradizioni e culture specifiche, possiedono un lessico e una grammatica.
Un dialetto (dal greco διάλεκτος, dialektos, letteralmente "lingua parlata"), però, è un idioma usato da abitanti di un area specifica e di minor estensione rispetto alla lingua.
Un dialetto, fra i dialetti italiani che più di altri ha attirato l'attenzione degli studiosi per le proprie peculiarità e le radici in tempi antichi è quello calabrese.
Il dialetto calabrese “ parràta calabbrìsi”, varia molto all'interno della Regione, poiché mentre il sud della Calabria condivide i caratteri linguistici della Sicilia, con un certo numero di mutamenti, nel resto del territorio è possibile trovare una serie di parole di origine greca, latina, provenzale e araba.
Nel Sud della Calabria, si usano, infatti, parole siciliane come “tundiri” (tosare),”folia” (nido), “forgiaro” (fabbro) o di origine greca come”simitu”(confine-sématon),“catu”(secchio-kàdos), “papulo- papula” (molle- apaloò),”scifu” (trogolo-skýphos), “lippu” (muschio o alga- lipoò) o latine come “pistari”(pestare- pitis, punta), “ciciaru” (ceci-cicer). |
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Segnalato da Gregorino Capano
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giovedì 22 novembre 2007 |
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Nella tabella di seguito sono indicati una serie di verbi in Italiano ed in dialetto Calabrese, segnalati dallo stesso autore della guida Vocabolario Sansostenese-Davolese e pubblicati nella stessa.
| Verbi in Italiano |
Verbi in Dialetto Calabrese |
| MODO INDICATIVO ESSERE |
MODU INDICATIVU ESSARA |
| Presente |
Presenti |
| Io sono |
Eu sugnu |
| Tu sei |
Tu sii |
| Egli è |
Idru esta |
| Noi siamo |
Nui simu |
| Voi siete |
Vui siti |
| Essi sono |
Idri sugnu |
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Segnalato da Paolo Barbalace
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lunedì 29 ottobre 2007 |
e la relativa consultazione del vocabolario.
Email ricevuta trasmessa dal Cav. Gregorino Capano.
Egregio Signor Barbalace, sono desideroso (come studioso del nostro dialetto), inviarLe la "guida" che ho allegato al mio vocabolario pubblicato il 21 settembre scorso, il contenuto di questo breve scritto, elimina molti dubbi. La prima parola che mi ha colpito nel vostro sito è stata: l'anticu dicìia. Non è corretto scrivere così, è giusto scrivere: "l'anticu dicìa". Premetto che questa mia puntualizzazione non deriva dalla mia presunzione ma da un lungo studio effettuato sul nostro dialetto. Spero che questo allegato sia utile allo scopo di infondere nei nostri calabresi una corretta interpretazione e scrittura del nostro dialetto.
Comunico che il vocabolario San Sostene-Davoli si trova in vendita a Davoli Marina (CZ) presso l'Edicola di Santina Viscomi ed alla libreria In-Contro delle Donne di Soverato oppure presso la mia residenza di Trento, via Paludi, 28.
Invio i più prosperosi saluti a Lei, al Direttivo e famiglia, da Gregorino cav. Capano.
LA GUIDA:
Il presente vocabolario, presenta numero 23.500 vocaboli compreso di brevi battute, in esso potrebbe mancare qualche parola a me sconosciuta, pregherei dai lettori la massima collaborazione per la completa e corretta diffusione del presente vocabolario, collaborando ed inviando sul sito di San Sostene ulteriore materiale per perfezionare questo piccolo volume che servirà a tenere vivo il nostro dialetto in quanto è una nostra ricchezza culturale.
Faccio presente che nel nostro dialetto, non esiste il verbo del futuro semplice, ciò dipende dalle nostre origini greche nella cui grammatica tale verbo non è contemplato. Raramente la “F” si presenta nella sua corretta pronuncia ed in dialetto viene sostituita dalla “H”, es. harìna anziché farina e Stèhanu anziché Stefano. Se ci fosse la lettera “F” esempio: cosa fai? In questo caso la effe viene raddoppiata: chi ffai? Ci sono tante eccezioni alle quali sono pronto a dare spiegazioni. Provo ad elencarne alcune es: zoccolo che normalmente inizia con una “Z”, in dialetto inizia con due “ZZ”(zzòcculu), ebbrèu che in italiano si scrive con una “B”, in dialetto si scrive con due “BB”, queste parole in dialetto vengono pronunciate dall’accento molto marcato. In Calabria viene usata moltissimo la “J”, nella lingua italiana la troviamo solo due volte: Jonio (ora in disuso) e Juventus. |
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Segnalato da Prof. Marta Maddalon
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lunedì 09 luglio 2007 |
Presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria è attivo il sito clt.unical.it, dedicato alla raccolta e allo studio della storia linguistica e culturale della Calabria. Il sito è curato dal Professor John B. Trumper, uno dei maggiori dialettologi e linguisti, che ha dedicato un trentennio allo studio del patrimonio linguistico di questa regione. Il sito rappresenta l'avanguardia nello studio e nell 'analisi delle varietà dialettali (toponimi, lessici settoriali, tradizioni popolari e testi, in formato multimediale) e della storia linguistica calabrese, dalle origini ai giorni nostri.
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