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La letteratura e la poesia

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Suonate, campane, a distesa
è nato il Bambino Gesù:
non è stata vana l’attesa,
ma ancora la pace è tabù.

La crisi che tutti attanaglia
speriamo che debba finire,
si scacci la vile canaglia
che tanto ci ha fatto soffrire.
di Pierfranco Bruni
Si narra che Lou Andreas – Salomé (1861 – 1937) fece innamorare filosofi e poeti e all’età di trent’anni era ancora vergine. A centocinquant’anni dalla sua nascita il viaggio tra eros, grazia e fatalità resta come percorso mai definito. Una donna che era riuscita a definirsi in quella metafisica dell’anima attraverso la poetica dell’analisi. Una donna affascinante. 
di Pierfranco Bruni

Machiavelli e Dante sono i due intrecci che si definiscono nella storia umana e letteraria di Mario Tobino. Ricorre il ventennale della morte. Agrigento. 1991. Era nato a Viareggio nel 1910. Psichiatra di mestiere. Ma il mestiere è sempre un raccordare la vita realtà nella quotidianità con il pensare, l’essere, il tace e l’ascoltare. 
(Acrostico augurale)

Amor, che il mondo regge e che consola,
Donato m’ha la vita tanto cara.
A mamma ed a papà la gran parola
Risuoni “grazie” e non divenga avara.
Il mondo è bello quando si vuol bene!
DI PIERFRANCO BRUNI

Uno scrittore, poeta e pensatore tra i pochi interpreti di un Risorgimento delle lingue contaminate è certamente Pier Paolo Pasolini. Morto a Ostia il 2 novembre del 1975. Era nato il 5 marzo del 1922 a Bologna. Un personaggio interpretato in una complessità di letture che vanno dalla macchina da presa (l’immagine qui diventa un linguaggio vero e proprio) alla poesia come recupero di una eredità antropologica che ha focalizzato la sua attenzione sulla dimensione di paese, di comunità, di etnia. 
di PIERFRANCO BRUNI
Nella storia della letteratura i processi artistici e quelli poetici si sono spesso trovati a definirsi in una “identità” in cui matrici esistenziali di un’epoca e radici culturali si sono espressi in una interrelazione sia metafisica che storico – estetica. L’arte del Seicento, quando non fu arte di corte, esplose in una sensualità che conobbe forme, linguaggi e immagini caratterizzanti, tanto da realizzare un intreccio tra l’immaginario definito nella pittura e quello strutturato attraverso i versi o il linguaggio in prosa. 
 Quando Bernari scriveva sulla rivista del fascista Giuseppe Bottai “Primato”

Pierfranco Bruni: “Non c’è soltanto il Bernari della contestazione operistica e dei ‘Tre operai’ e comunista ma c’è anche lo scrittore che pubblicava, dal 1941 al 1943, sulla rivista fascista “Primato” di Giuseppe Bottai, delle pagine significative”.
PIERFRANCO BRUNI (Responsabile Progetto Etnie del MiBAC): “Le minoranze etno – linguistiche come Patrimonio dell’Umanità? Occorre un progetto articolato complessivo soprattutto alla luce del contributo che le minoranze hanno dato all’Unità d’Italia e al Risorgimento. Ma non possono esserci minoranze di seria A di serie B. Il progetto dovrà avere una articolazione complessiva e ogni comunità potrà e dovrà svolgere quel compito territoriale radicato sul luogo”.
 La presenza del poeta maestro sufi Omar Kayam nei versi di Giovanni Pascoli
di Pierfranco Bruni
Tra lingua e forma o tra la funzione lirica della parola e l’essenza estetica della poesia in Giovanni Pascoli si vivono dei passaggi che portano come dimensione letteraria un intreccio tra la cultura della tradizione occidentale, con la tramatura profonda del mondo classico greco – latino, e l’espressione di un immaginario (che va oltre l’immagine stessa episodica di un evento, di un fatto, di un poemetto) che ci porta ad una visione mistico – orientale.
Ecco l'ultima opera del cantautore crotonese Vittorio Rocca, "Eni.... sulu problemi", un brano che lo stesso autore definisce "un messaggio per tutto quello che dall’ultima piattaforma dell’Eni è scaturito, spero possa contribuire in musica con un positivo messaggio"

Eni... sulu problemi - Scarica l'MP3. 

Guarda anche il video messaggio accompagnato dalla canzone "Eni.... sulu problemi".
Giuseppe Troccoli da Firenze chiedeva a Giuseppe Selvaggi l’indirizzo di Corrado Alvaro
LA CALABRIA SI INCONTRA CON GLI SCRITTORI TRA LETTERE INEDITE
di Pierfranco Bruni*

Lettere inedite e confessioni tra scrittori calabresi che hanno lasciato la Calabria.
L’Ulissismo nella poesia di Pascoli tra dissolvenza omerica e alchimia leopardiana
Un saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni
in uno scavo linguistico e antropologico sul senso della parola poetica
oltre gli schieramenti critici e le posizioni storiche
Il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” organizza un Convegno “blasfemo” su:
“L’eroe Giuseppe Garibaldi e il brigante Carmine Crocco: due Italiani tra la storia dei vincitori e la storia dei vinti.
Oggi quale storia racconterebbero?”

L’eroe Giuseppe Garibaldi e il brigante Carmine Crocco. Il vincitore e il vinto. Quale storia racconterebbero oggi? Un convegno eretico, improponibile e blasfemo? O Crocco non è da considerarsi italiano?

di Pierfranco Bruni*
Prosegue il gioco di mezza estate, organizzato dal “Corriere della Sera”, riguardante questa volta un tema libero.
Il nostro collaboratore Domenico Caruso da S. Martino di Taurianova, dopo aver guidato la classifica nei due ultimi romanzi, è presente finora con le definizioni che riportiamo.
di Vincenzo Pitaro
In quasi tutte le province della Calabria, si possono a tutt'oggi scoprire genuine forme espressive che rivelano la naturale disposizione poetica delle popolazioni contadine o artigiane.
Incontri di questo genere non sorprendono, ad esempio, nella cittadina di Serra San Bruno, dove il passante (o lo studioso di dialettologia) è quasi sempre in vigile attesa, allo scopo di cogliere qualche espressione rimata che spontaneamente esce dalla bocca dei più anziani, e non solo. 
Incomprensibile a Vincenzo Cardarelli
di Pierfranco Bruni
Tra Giosue Carducci (morto nel 1907) e la poesia moderna (in un certo qual modo a cominciare da “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunzio) c’è di mezzo un poeta che ha rotto alcuni schemi sia semantici che espressivi (la poesia come innovazione linguistica) che è certamente Giovanni Pascoli. Non possiamo non sottolineare il mosaico ottocentesco carducciano che pur confrontandosi con modelli europei per quell’epoca molto sperimentali restava, appunto, ben ancorato nella tradizione tardo Ottocento.
L’antropologia del viaggio risorgimentale
di Pierfranco Bruni
Anche il Risorgimento e i processi che hanno caratterizzato l’Ottocento italiano hanno bisogno di una lettura e interpretazione etno – antropologica a cominciare dal rapporto tra Garibaldi e il Sud e Garibaldi e la presenza di scrittori viaggianti come Alexandre Dumas.
di Pierfranco Bruni

Il Mediterraneo delle statue e del racconto affidato ai musei. Il Mediterraneo delle parole e dei linguaggi. Il Mediterraneo degli incontri imprevedibili tra Ulisse, Cristo e Maometto. Il Mediterraneo ancora degli Orienti (i più Orienti che abbiano nella nostra storia e nelle nostre memorie) e dell’Occidente. Ma in un Mediterraneo che ha un cruore cristiano, musulmano, berbero, ebraico, armeno (intrecciamo religioni e civiltà), greco e Magno – greco la letteratura diventa il meridiano dell’attesa.
«La sintesi è tanto preziosa quanto difficile» si legge nel “Corriere della Sera” che ha indetto il gioco dell’estate: “un romanzo in sei parole”.
Per quanto riguarda l’ultima sfida, riguardante la tragedia shakespeariana condensata, in testa alla classifica figura - fra i tanti concorrenti - il nostro collaboratore Domenico Caruso da S. Martino di Taurianova (R.C.).
 PE’ NOMMU NDI SCORDAMU
(canto calabrese)
Versi di Mimmo STALTARI
Musica di Camillo BERARDI
 10 agosto. San Lorenzo
Tra le vie della mia Calabria
Io so perché ricordare ha il suono della nostalgia
di Pierfranco Bruni

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Riconoscimenti

Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

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