Seleziona una playlist

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

WebTV Calabresi.net - YouTube Video

Sponsor


La musica e il teatro

Vota e condividi questo articolo nel Social Network:
 La Calabria nella Commedia dell’Arte
di Vincenzo Pitaro

I dizionari enciclopedici (tutti: dallo Zanichelli alla Treccani) stranamente lo ignorano. Eppure la Calabria ha nella commedia dell'arte la sua gioiosa e simpatica maschera: è Giangùrgolo.
Il nome di per sé è già tutto un programma. Etimologicamente sembra voglia dire Gianni-gola-piena, o Gianni-ingordo. Insomma è un capitano d'origine spagnola, che alla bisogna sa fare i più diversi mestieri, in perenne dissidio con la fame e l'ingordigia, sempre insaziabile di cibo. In particolare di maccheroni che sono la vivanda per cui stravede, specie quando sono ben fumanti. Al tempo stesso è un fanfarone di tre cotte, ne spara di tutti i colori; è un guascone che veste alla spagnola ed ama forbire il suo dialetto calabrese con intercalari spagnoleschi.
La Calabria ha nella commedia dell’arte la sua gioiosa e simpatica maschera. Si chiama «Giangùrgolo». Il luogo di origine è a tutt’oggi controverso e risalirebbe alla metà del XVI secolo. Il primo ad effettuare seri studi su di essa. è stato il giornalista e scrittore Vincenzo Pitaro, di Gagliato, che con i suoi scritti contribuì fra l’altro a farla conoscere meglio in Calabria e fuori, oltre che a stimolare l’interesse di varie enciclopedie spagnole. Sull’etimologia del nome «Giangurgulo», il giornalista Pitaro infatti fa delle considerazioni strettamente personali, sottolineando in un articolo del 1985 che - a suo parere – il nome «sembra voglia dire Gianni-gola-piena o Gianni-ingordo».
Teatro Sancarluccio Ciclo “CONTEMPORANEI”
Dal 14 al 24 gennaio 2010 La Compagnia Teatrale LaLineaSottile in EMIGRANTI di Slawomir Mrozek con Luigi Iacuzio e Marco Silani . Regia di Massimo Costabile
Uno scontro/confronto. Un amarsi/odiarsi. Una riflessione sulla condizione di due uomini.
Due Emigranti vivono in uno scantinato squallido, due brande, un lavandino e un fornello nella scenografia di Salvatore Anelli, isolati da un mondo del quale sentono solo i suoni e i rumori provenienti dalle tubazioni.
E’ andata in scena con enorme successo il 6 gennaio, nella cornice gotica della chiesa di S. Francesco di Gerace La buona novella, con musiche di De André, per la regia di Giovanna Nicolò.
Lo spettacolo, una produzione del Circolo Vivarium, coniuga teatro e musica e danza contemporanea, trasformando La Buona Novella in uno spettacolo originale, interpretato e cantato dal vivo, da una compagnia di attori, cantanti e musicisti che attingono all´opera di De Andrè come capolavoro che resiste anche all´assenza dell´impareggiabile interpretazione del suo autore.
Il gruppo Paideia, già nel 1994 riuscì a portare in gara un brano musicale interamente in dialetto
Tra i progetti in cantiere, la valorizzazione anche dei poeti della regione dell’800

di Vincenzo Pitaro

Il Festival di Sanremo apre al dialetto? Ma che novità è questa? L'hanno fatta passare come «la più grande innovazione» dell’edizione 2010. Eppure, i brani dialettali (anche calabresi) sul palcoscenico dell'Ariston sono già approdati da tempo.

Sponsor

Riconoscimenti

Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

Calabresi.net, è un progetto dedito alla promozione dell'immagine della Calabria e dei Calabresi nel Mondo, realizzato:
 


Si ringrazia il Circolo Culturale Vivarium per aver riconosciuto e premiato Calabresi.net con il Peperoncino D'Oro con la seguente motivazione:

"Per l'impegno e la dedizione con cui promuovono l'immagine della Calabria nel Mondo. Per mantenere vive le tradizioni della nostra terra, proiettata verso la modernizzazione
"

Facebook

WebTV Calabresi.net