Sponsor
LocalitĂ
Vota e condividi questo articolo nel Social Network:
|
04 Febbraio 2010
Oltre al nome e all’affinità geometrica cos’altro accomuna la cittadina del Vibonese alla metropoli americana?di Vincenzo Pitaro
Filadelfia in Pennsylvania e Filadelfia in Calabria. Tutt’e due accomunati dallo stesso toponimo. Una semplice casualità o un vero e proprio nesso tra la metropoli degli Usa e la cittadina vibonese? Fino a poco tempo fa, non solo in Calabria ma anche in altre parti d’Italia, erano in molti a chiedersi il perché di questo nome che in greco significa «amore fraterno», richiamando peraltro alla memoria una storica società affiliata alla Carboneria. Quella dei Filadelfi, per l’appunto. Orbene, si è sempre saputo che a proporre ai regnanti dell’epoca la variazione del nome (da Castelmonardo in Filadelfia) fu un’illustre personalità del luogo, il vescovo Giovanni Andrea Serrao, all’indomani del forte sisma che nel 1783 distrusse completamente l’antico centro abitato. La motivazione che il Vescovo allegò alla richiesta fu piuttosto densa di significato. Stando a quanto riporta lo storico Forges Davanzati - in un libro dedicato al Serrao, edito da Laterza nel 1937 - il prelato pensò di suggerire il nome Filadelfia «affinché gli abitanti si ricordassero della loro origine greca, rammentassero e imitassero le virtù dei loro antenati e, soprattutto, si amassero come fratelli ed amici, non solo fra di loro, nutrendo sempre lo stesso sentimento verso l’intera umanità».
Commenta (0 Commenti)
|





Oltre al nome e all’affinità geometrica cos’altro accomuna la cittadina del Vibonese alla metropoli americana?
Comuni di Calabria

