“Mentre a Castrovillari, nel corso di questa campagna elettorale, si inaugurano in pompa magna nuovi reparti ospedalieri o si mostra alla popolazione l’efficienza di aver realizzato una nuova struttura sanitaria per un miglioramento dei servizi del comprensorio, il Governatore della Calabria, Loiero, il Direttore Generale dell’ASP, Petramala, alcuni dirigenti locali e pochi altri medici compiacenti si sono guardati bene dal ricordare quello che fu il vero fautore del progetto Ospedale di Castrovillari: ovvero, il compianto avvocato Beniamino Giugni, alto dirigente del presidio sanitario posto ai piedi del Pollino, che ha lasciato un meraviglioso ricordo di sé nonché degli ottimi esempi di gestione della cosa e della salute pubblica”. Ad affermare ciò, e a richiamare alla memoria di tutti i castrovillaresi lo scomparso Direttore Generale dell’ASL n° 1, è un grande estimatore di Giugni, il Consigliere Regionale del PdL, Antonio Pizzini.
È stato annunciato dal comitato provinciale dei Circoli della Libertà l’imminente costituzione di un club a Plataci che perseguirà come obiettivo primario la tutela dell’ambiente e la promozione di politiche per un corretto sviluppo del territorio. A dirigere il Circolo del piccolo centro jonico sarà l’ingegnere Andrea Bellusci, valido professionista del settore e promotore già da tempo di azioni e proposte in favore dell’ambiente. “La consapevolezza del delicato rapporto tra l’uomo e la natura – ha dichiarato il futuro responsabile del Circolo – e la coscienza della forte interdipendenza tra dimensione economica, sociale e contesto ambientale è ormai matura ed avanzata. Noi punteremo verso uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Inviteremo quanti amano la natura ed uno sviluppo ecosostenibile ad avvicinarsi a noi per operare insieme in difesa dell’ambiente.
- Ancora non è certo di essere eletto Presidente e Scopelliti ha già deciso di ridisegnare i confini amministrativi della nostra regione. A nord, come credevamo, non confiniamo più con la Basilicata, ma con la Puglia (infatti nel suo programma elettorale è previsto un accordo di programma tra le ”limitrofe” province di Cosenza e di Taranto). Invece, a sud Scopelliti dovrà spiegare a Silvio Berlusconi che il costosissimo ponte sullo stretto è assolutamente inutile, visto che, sempre secondo lui, confiniamo direttamente con Messina. Sapevamo che preferisce guardare più alla Sicilia che alla Calabria, ma a tutto c'è un limite, ed in questo caso il limite è costituito da circa tre chilometri di mare.
Pur di non farsi mancare proprio nulla, il Sindaco di Reggio ha anche deciso che Montalto (1.956 m. slm.), in Aspromonte, è la cima più elevata della Regione. Pensate quanto siamo ignoranti noi calabresi, ritenevamo che la vetta più alta fosse nel Pollino, Serra Dolcedorme 2.267 m. slm., che segna il confine con la Basilicata e non con la Puglia.
Avremmo voluto intervenire ieri, ma ricorreva la festa delle donne e non volevamo turbare il clima festoso di una ricorrenza che ci vorrebbe unite.
Invece, proprio ieri si è verificato un vero e proprio “terremoto”. Non sappiamo quanti hanno visto l’edizione del TG Regionale, che a dir poco è stata scandalosa. Ha proprio ragione il sen. Franco Bruno che ha mosso, sia pur con notevole ritardo, delle gravi accuse sulle conduzione del TG calabrese. Ci duole che il Sen. Bruno si sia accorto solo oggi della spudorata campagna che la RAI calabrese sta conducendo, da almeno tre anni, contro il Governo regionale.
COSENZA – (vl) Domenico Bevacqua, candidato nelle fila del Partito Democratico alla prossima tornata elettorale del 28 e 29 marzo per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria, invita ad abbassare i toni e a indirizzare la campagna elettorale verso un percorso fatto prevalentemente di contenuti.
“Con il passare dei giorni – afferma Bevacqua – la campagna elettorale sta entrando nel vivo ma è con amarezza che registro soltanto polemiche, accuse e veleni. E’ giunto il momento di dire basta a questo modo di proporsi alla gente. Cominciamo a parlare di programmi e a pensare al futuro della Calabria: c’è bisogno di una Regione moderna al passo coi tempi, di una Regione che concentri i propri sforzi verso un percorso politico che miri allo sviluppo dell’economia.
Autore/Segnalato da: Pietro Giovanni Spadafora
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05 Marzo 2010 Posted in
Notizie - Nota Politica
Per Salvatore Audia , candidato a sindaco, una conferenza stampa tra vecchi amici sorridenti. Nessuna domanda spigolosa o fastidiosa. Una conferenza stampa permeata da buonismo, entusiasmo, ottimismo e tanti sogni. Portare San Giovanni in Fiore a Bruxelles e fare diventare gli stipendi dei lavoratori più dignitosi. Elementi e discorsi tutti belli, ma la realtà è tutta diversa. Pare non si fosse consapevoli che oggi la realtà politica sociale ed economica è drammatica. Pare non si fosse consapevoli del rischio del default finanziario sangiovannese, calabrese, italiano e forse anche europeo. Si è parlato di assessorati e assessori tutti nuovi facendoli percepire come dei premi da assegnare ai più bravi e a chi porterà più voti. Non vedo questi nuovi! Al tavolo della conferenza, oltre al candidato sindaco, volti vecchi e smaniosi di vittoria, ma non per la comunità sangiovannese.
Sulle polemiche scatenatesi in questi ultimi mesi e sul pesante quanto inaspettato ridimensionamento dell’ospedale di Lungro intervengono i Circoli della Libertà del Pollino. “Visto purtroppo quanto sta succedendo in molti nosocomi di questa provincia, ma in particolar modo vista la situazione di precarietà in cui versa l’ospedale di Lungro e che il reparto di bronco pneumologia sia stato, addirittura, trasferito presso il presidio sanitario di Castrovillari, sentiamo il bisogno di intervenire per ribadire che quest’importante struttura sanitaria non deve vedersi sguarnita dei validi servizi, prestazioni che invece offriva sino a poco tempo fa con buoni risultati. Possiamo affermare con certezza che tra poche settimane, non appena il centrodestra andrà al governo della Regione, l’ospedale di Lungro vedrà un miglioramento delle prestazioni già presenti ed un ampliamento dei servizi offerti al paziente-utente”.
COSENZA – Domenico Bevacqua, candidato al Consiglio regionale nelle fila del Partito Democratico nella prossima tornata elettorale del 28 e 29 marzo, rende noto che in data venerdì 26 febbraio scorso, proprio nell’imminente vigilia dell’ufficializzazione delle liste, in una lettera ha rimesso il proprio mandato di Vicepresidente della Provincia di Cosenza nelle mani del presidente Mario Oliverio.
Una scelta figlia del senso civico e di responsabilità nei confronti del Presidente dell’amministrazione provinciale.
Tale provvedimento deciso nell’ombra già da alcuni mesi, registra la grave complicità del Governo regionale di Agazio Loiero che non ha opposto alcuna resistenza, senza valutare peraltro le conseguenze che sarebbero scaturite e che avrebbero provocato grave nocumento ai calabresi, lasciati nella completa disinformazione. Per meglio comprendere quali siano i danni provocati alla Calabria è necessario illustrare i contenuti del provvedimento che diventerà esecutivo il 1° marzo p.v.
La Calabria disponeva di collegamenti diretti con il Nord Italia tramite i treni 752 e 768 rispettivamente per i collegamenti verso Milano e Torino, mentre da Milano e Torino per Reggio Calabria rispettivamente esistevano i treni 751 e 761. I quattro convogli citati, al nodo ferroviario di Lamezia Terme originavano altri quattro treni per collegare la parte ionica della Calabria, la cosiddetta linea di Roccella Ionica.
Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.
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