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Racconti e Favole di Raffaele Fameli
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Scritto da Raffaele Fameli
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10 Dicembre 2012
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Racconti e Favole di Raffaele Fameli
di Raffaele Fameli
Capitolo 46
La situazione per gli amici del mondo dei cartoni animati era diventata tristissima. Purtroppo la morte di Zak aveva causato nel cuore di tutti uno sconforto senza fine. Anche il sapere di non poter fare più riferimento ai tre archi, era stato incredibilmente duro. Nessuno, ormai, avrebbe più potuto fare niente per loro e di questo erano tutti consapevoli.
Red, che aveva compiuto forse l’atto più cruento, aveva deciso in gran segreto, secondo le regole delle volpi, di lasciarsi morire. Mentre ritornava alla sua tana piangendo, ripercorreva con la mente quegli istanti terribili.
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Scritto da Raffaele Fameli
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07 Dicembre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 45
Nel mondo degli esseri umani si era fatto giorno. Tutti avevano dormito molto bene sapendo che tutto si stava, anche se ancora non del tutto, sistemando. Forse il grande giorno era arrivato! Solo Alen aveva ancora qualche dubbio e non ci credeva ancora. Pensava agli avvenimenti successi il giorno prima e gli pareva tutto un sogno. Come poteva immaginare che il nemico numero uno, cioè Erik, avesse avuto la forza di cambiare, e così come anche quel Tony, che non avendo altro posto dove andare, su consiglio proprio di Cindy che si diceva convinta in una sua improvvisa conversione, dimenticandosi persino cosa le aveva fatto, lo aveva perdonato ed aveva anche convinto Gran Ma a portarlo a casa sua per la notte, e quella, senza protestare aveva accettato? Pensava a tutto questo e si rigirava nel letto con nervosismo.
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Scritto da Raffaele Fameli
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03 Dicembre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 44
La mattinata in casa di Cip proseguì tranquilla. Ormai, Sally aveva accettato di buon grado la presenza di Henry, anche se ancora non riusciva ad accettare il fatto che fosse un essere umano. La poveretta si infuriò e non poco, perché Cip aveva, così facilmente, spifferato il loro segreto al suo amico, ma Cip le ripeteva che poteva stare tranquilla in quanto Henry era una persona fidata. Il piccolo Chip Jr., invece, era al settimo cielo. Henry diventò per lui più di un amico. Henry gli insegnò tutti i giochi che sapeva (giochi che faceva da piccolo con Alen), ed il piccolo pendeva dalle sue parole. “Henry!! Come sei bravo!! Vorrei averti sempre vicino a me!!” Henry, però alle parole del piccolino diventava triste poiché pensava che forse non avrebbe più visto Alen e la sua casa.
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Scritto da Raffaele Fameli
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29 Novembre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 43
Passò così un'altra notte. Nessuno poteva immaginare quello che passava in testa in quel preciso momento ad Erik.
Dal canto suo, il povero Alen era in uno stato da far pietà perchè ancora non aveva avuto notizie di Henry. Il poveretto immaginava suo fratello steso su un lettino, con il ventre squarciato ed uno scoiattolo dalle zampe pelose che armeggiava dentro il suo corpo; per non parlare anche di altre immagini paurose che gli passavano nel cervello, come l'arrivo improvviso dei suoi genitori (accompagnati dalla polizia con tanto di manette tentennanti) e poi di Roger, del quale aveva avuto notizie un giorno prima da Tod che era andato a casa sua per raccontargli della intercettazione che aveva effettuato sulla riunione che avevano avuto con la sua banda di scalmanati. Ma la cosa che lo terrorizzava di più era il fantomatico Erik.
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Scritto da Raffaele Fameli
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26 Novembre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 42
Era passata una notte dalla operazione su Henry e in casa di Ciap tutto taceva. Jerry, aveva deciso per quella lunga notte di dormire li perchè aveva pensato di non lasciare solo il padrone di casa in quel frangente.
Un bellissimo raggio di sole colpiva l’albero e svegliò Red che era ancora la. Stiracchiandosi volle aspettare fino a quando qualcuno scendesse e gli dicesse le ultime novità su Henry. Era tranquillo, anche perché aveva accompagnato a casa il dottore (che non aveva voluto essere pagato) che gli aveva riferito del successo della trasfusione e della non necessità dell’intervento. Ciap, aveva dormito su una sedia vicino alla porta della stanza dove si trovavano Henry e suo fratello.
Cip si svegliò. Diede una occhiata alla stanza e si ricordò di tutto quello che era successo.
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Scritto da Raffaele Fameli
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16 Novembre 2012
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Racconti e Favole di Raffaele Fameli
di Raffaelel Fameli
Capitolo 41
William, corse come un pazzo furioso per raggiungere la casa di Alen. Ancora tremava per l’incontro che aveva avuto con Erik. Il suo scopo era comunque quello di andare subito ad avvertirli; non poteva tardare poiché, se lo avesse fatto sarebbe stato Erik ad arrivare prima. L’automobile di Wiliam passò oltre a tanti semafori rossi, ma, il disegnatore non badava di certo al codice stradale. Non si poteva permettere il lusso di non avvertire Alen. Pigiando come un disperato l’acceleratore arrivò fino all’abitazione di Alen, e sospirando forte, coperto di sudore, scese dalla macchina con passo tremante. Gran Ma se ne era già andata con Scott, ma disse ad Alen che sarebbe ritornata l’indomani. Tutti i nostri amici erano seduti sul divano a guardare la tv. Il disegnatore bussò di fretta alla porta. I nostri quattro amici sobbalzarono, e Ciop disse: “Chi sarà mai a quest’ora?? E’ tardissimo!!”
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Scritto da Raffaele Fameli
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12 Novembre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 40
Nel mondo dei cartoni animati, Cip ed Henry erano da poco rientrati a casa. Erano allegri per l’incontro con nonno Chip, ma Henry era titubante. Aveva paura delle ultime parole che il nonnino gli aveva detto. Cosa aveva capito? Era il caso di preoccuparsi? Cip rimproverò un po’ Henry a mezza voce, per aver spifferato tutto quello che avevano fatto sia lui che Ciop in compagnia della bellissima Clarice. Henry si scusò con l'amico e giurò di tener la bocca chiusa da li in avanti.
Era pomeriggio. I due amici, visto che era una bellissima giornata, decisero di andare vicino al lago per fare una passeggiatina; così uscirono da casa.
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Scritto da Raffaelel Fameli
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07 Novembre 2012
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di Raffaelel Fameli
Capitolo 39
Il giorno dopo del tentato rapimento che Roger e la sua banda aveva cercato di fare, Ciop, volle mettere in atto il suo progetto che consisteva nell’andare a New York, non sapendo che Erik era in procinto di incontrare William (il disegnatore) proprio nella città di Alen. Non sapeva comunque come fare. Non poteva chiedere di certo consiglio ad Alen perché sapeva cosa avrebbe detto a riguardo. “Come farò ad arrivare a New York?? Non so nemmeno dove si trova questo posto!! Se ci fosse Cip, potrebbe lui informarsi e dirmelo!! Ma no!! Me la devo cavare da solo!!” Pensando in questi termini, rifletté bene di scappare dalla casa di Alen. Altro ostacolo (non meno grosso del primo) era la sua fidanzatina che, sicuramente avrebbe voluto andare con lui. Si sarebbe dovuto inventare qualcosa, così, prese da parte Cindy e le disse: “Amore!! Per dimenticare quello che è successo stanotte, perché non vai con Terry a fare compere in città??
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Scritto da Raffaele Fameli
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05 Novembre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 38
Nel mondo dei cartoni animati, ne Henry e ne Cip sapevano degli ultimi avvenimenti nel mondo degli esseri umani. Per quanto riguardava Henry, aveva ritrovato il sorriso e la speranza, ma Cip era triste. Prendeva la roba lasciata da Ciop nella sua stanza e ci metteva sopra il naso per sentire il suo odore, e poi si lasciava andare ad un pianto dirotto. Henry si accorse in più di una occasione di questo rito e non perdeva l'occasione di abbracciare l'amico. "Su! Dai! Non devi fare così! Ciop non sarebbe contento di vederti piangere!" Diceva amorevolmente, e quello, riprendendo anche se a stento a sorridere rispondeva: "E' vero!! Devo farmi forza!! Non ha senso piangere e disperarsi!!". I Poveretti non sapevano ancora che presto avrebbero avuto altri guai. Decisero, che quel giorno sarebbero andati in giro per trovare chi avrebbe potuto aiutarli. Cip volle andare a trovare Ciap.
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Scritto da Raffaele Fameli
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27 Ottobre 2012
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di Raffaele Fameli
Capitolo 37
Nel mondo degli esseri umani, i nostri amici erano quasi arrivati in ospedale. Il viaggio in ambulanza fu per Roger una vera e propria tortura. Jasmine lo rimproverava aspramente, mentre i paramedici cercavano di medicare il diabolico bambino che non voleva stare fermo. Invece Alen, Terry, Ciop e Cindy preferirono andare in macchina. Durante il tragitto, Alen diceva: “Quello li farà una brutta fine! Come si può tentare di scalare una casa dal cornicione? E poi per far cosa? Per fortuna Tod ha ascoltato la conversazione! Roger dovrebbe essere rinchiuso in un collegio, anzi no, in galera!” Terry, nel sentire questo, si rivolse ad Alen così: “Alen! Si tratta pur sempre di un bambino! Non potrà mai essere creduto!” Il suo fidanzato non era molto d’accordo, e scrollando il capo disse: “Allora Terry, scusami se te lo dico ma non hai capito proprio nulla! Mia madre è in procinto di tornare! Potrebbe rientrare a giorni, e ancora Henry è in quel mondo!
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