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Speciali ricorrenze

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 Ho decisio dopo attente valutazioni di proporre a tutti i lettori calabresi la vita della più grande mistica calabrese Natuzza Evolo, indossando l'habitus a me più congeniale quello storico.

Natuzza nacque a Paravati di MIleto (VV) nel 1924 da una poverissima famiglia ,il cui padre dovette prendere la via delle Americhe per motivi economici. Fin dall'inizio la ragazza non riusciva a spiegarsi l'andirivieni di fenomeni e visite inspiegabili, che furono il " pane" spirituale del futuro della mistica.

Quel pane che giorno dopo giorno promuoveva nel suo apostolato, la condusse per tutta la vita senza chiedere nulla in cambio, ma avendo fame e sete di conversioni e di sofferenze riparatrici. La giovane Natuzza nel 1938 si trovò a servizio dell'AVV. Colloca alle cui dipendenze si verificarono gli eventi più inspiegabili, come le visite dei defunti, i colloqui con questi, tanto è vero che la definirono "la radio con l'aldilà". 
La fondazione 
Quante divisioni ha il papa? pare abbia chiesto Stalin con aperto disprezzo, abituato com’era a misurare i rapporti di forza in migliaia di carri armati e cannoni. Eppure un vecchio cospiratore come lui avrebbe dovuto ricordare che le guerre non si vincono solo con i reggimenti schierati, ma anche con la forza delle idee, con la passione dell’impegno.
Ci sono storie che non si possono raccontare elencando successi e riconoscimenti, ci sono persone che non otterranno medaglie e cavalierati, ma hanno lasciato un segno profondo nelle coscienze, determinato scelte radicali nella vita di chi li ha incontrati. Quante divisioni ha il papa? si potrebbe tradurre e attualizzare in tanti altri modi; la brutalità del potere non riesce mai a schiacciare e ridurre al silenzio tutte le voci.
Proprio assistendo alla marcia dei carri armati sovietici in Ungheria, nel 1956, inizia il lungo viaggio dei giovani che daranno vita, nel 1960, al circolo Mondo nuovo, a Cosenza. Un viaggio lungo e accidentato tra le tante anime, i gruppi, le    contraddizioni della sinistra socialista.  

di Domenico Caruso

La festività di San Giuseppe costituiva per i nostri avi un punto di riferimento tra il periodo di astinenza quaresimale e la solennità della Pasqua.
Per tradizione a pranzo non potevano mancare la pasta e ceci e il baccalà in umido unitamente a lupini, noci e castagne. Pure le zeppole, parte integrante del menu natalizio delle classi subalterne, facevano bella mostra sulla tavola. Numerosi fedeli, per sciogliere un ex voto, si riunivano con gli amici e con la gente più umile del luogo per il convito ('mbìtu). Alla mensa veniva rappresentata tutta la Sacra Famiglia: il nostro Santo, la Sua diletta sposa, Gesù Bambino, Sant' Anna e San Gioacchino, accompagnati da tredici "verginelle" (virginedi) vestite di bianco. Fra una vivanda e l'altra, tredici per tradizione, si elevavano laudi di ringraziamento all'inclito Patriarca. Ne riportiamo qualcuna raccolta nel nostro S. Martino di Taurianova (R.C.):

San Costantino di Briatico il 30 dicembre è stata protagonista del presepe vivente, un allestimento popolare che non si rappresentava in paese da molti anni. L’evento è stato il frutto di un faticoso lavoro per dare dignità a quella parte di paese divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto. I giovani dell’associazione Eleutheria, guidati da Stefania Aprile, e la comunità parrocchiale, presieduta da don Giuseppe Vitaliano, hanno accolto il numeroso pubblico accorso per l’occasione. La parte storica di San Costantino, quella intorno alla Chiesa Madre e intorno al Palazzo Lombardi Satriani, ha creato una suggestiva cornice scenografica per la riscoperta delle antiche tradizioni culturali. “Le postazioni, come ci racconta l'assessore alla Cultura, Agostino Vallone, riproducevano dei “fermo immagine” di arti e mestieri che la modernità ha fagocitato da tempo.
Per i festeggiamenti in onore di San Francesco, la Proloco di Vazzano in collaborazione con Calabresi.net e Retiunite.com ha il piacere di informarvi che la manifestazione Religiosa e parte della civile saranno trasmessi in diretta su internet.

Programma "webcam" della Festa

Venerdì 21 Agosto: ore 19:00 Santa Messa al Chiostro di S. Francesco
(chiusura streaming alla fine della messa).

Sabato 22 Agosto: dalle ore 10:00 alle ore 13:00 streaming da P.zza Umberto I

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Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

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Si ringrazia il Circolo Culturale Vivarium per aver riconosciuto e premiato Calabresi.net con il Peperoncino D'Oro con la seguente motivazione:

"Per l'impegno e la dedizione con cui promuovono l'immagine della Calabria nel Mondo. Per mantenere vive le tradizioni della nostra terra, proiettata verso la modernizzazione
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