Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano

Su proposta del Ministro degli Italiani nel Mondo, on. Mirko Tremaglia

ImageIl primo dicembre 2001 il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Ministro per gli Italiani nel Mondo emanavano la seguente direttiva:
La giornata dell’8 agosto di ogni anno è designata “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”. 

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In tale data le amministrazioni pubbliche assumono e sostengono,
nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare
il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, al fine di
favorire l’informazione e la valorizzazione del contributo sociale,
culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori
italiani operanti all’estero. Tali iniziative potranno essere avviate
anche precedentemente all’8 agosto.
La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei
Conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.(1)
 
La tragedia di Marcinelle
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L’8 agosto 1956 si è consumata a Marcinelle una tragedia immane: 262
minatori morti di cui 136 italiani. I minatori italiani avevano
cominciato a lasciare l’Italia dieci anni prima in seguito ad un
accordo tra il Governo belga e quello italiano: “lavoro in cambio di
carbone”.L’accordo, tristemente denominato “uomo-carbone”, portando
nelle miniere belghe braccia italiane, avrebbe garantito alla Patria
proprio quel carbone estratto con enorme fatica e sofferenza dagli
emigrati. Cittadini che, secondo lo stesso accordo, dovevano avere
“un’età ancor giovane (35 anni al massimo) e un buono stato di salute”.
Per loro, un contratto di 12 mesi, “una pala, una piccozza, un casco,
una lampada, e via verso l’oscurità ”, come ricordò l’attuale Ministro
per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia, nella ricorrenza dei
40 anni della tragedia.L’impegno del Governo italiano era quello di
inviare almeno 1.000 minatori a settimana nei cinque bacini carboniferi
belgi e, per ogni emigrato che andava in Belgio, l’Italia avrebbe
ricevuto 200 chili di carbone al giorno.
Perirono i nostri connazionali insieme ad altri uomini sfortunati nel
crollo della miniera, segnando, nel dramma, la storia di quanti nel
tempo sono stati costretti a lasciare il proprio paese a causa delle
condizioni di miseria, a causa della mancanza assoluta di alternative.

Dalla sofferenza nascono processi di emancipazione e di riscatto

La storia dell’emigrazione è costellata di tragedie, ma emerge sempre
un legame di speranza che ha forza e ragione nella “comunità” che tende
sempre ad unirsi di fronte all’insipienza ed alla disattenzione dei
Governi.

Il significato più profondo della giornata del sacrificio del lavoro
italiano nel mondo è “non dimenticare e trasmettere alle nuove
generazioni il valore dell’emigrazione”. La riconoscenza è un tributo
alla mancanza di un riconoscimento del sacrificio; un inchino umile e
devoto ed uno sguardo alto verso mete lontane; un recepire istanze
delle Comunità e porre tutti (donne, uomini, nuove generazioni) negli
scenari culturali, sociali e politici dell’Italia moderna, dell’Italia
europea.
Il Ministro per gli Italiani nel Mondo, che ha proposto la “direttiva”,
ha dichiarato che la “giornata” deve entrare non solo nelle istituzioni
italiane, cioè le Regioni, le Province, i Comuni ai quali si chiede un
momento di raccoglimento nel pensiero e nell’omaggio a tutti i caduti
sul lavoro. Essa appartiene anche alle Ambasciate ed ai Consolati,
avamposti italiani nei diversi paesi della terra.
Ma soprattutto “entra nel cuore di ciascuno di noi facendoci
dimenticare per un momento di tutto, e rivolgere il pensiero ai caduti
di Marcinelle e a tutti gli italiani che durante un intero un secolo in
tutto il mondo hanno subito angherie, soprusi e morte. Il lavoro,
espressione massima della civiltà dell’uomo, ci riunisce ed il pensiero
dei connazionali caduti ci rende di più italiani” .

Il Significato della Giornata
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Questo ricordo e la coscienza dei sacrifici compiuti non tolgono nulla,
anzi innalzano ancora di più, il significato di quanti oggi sono tra i
protagonisti del progresso nel campo sociale, economico,
imprenditoriale, della ricerca scientifica, della cultura.Marcinelle è
l’emblema di una parte della storia dell’Italia. L’emigrazione di oggi,
con luci ed ombre, ne rappresenta la continuità offrendo all’Italia 
nuove opportunità.Soprattutto si è colmata una divaricazione antica tra
le “due Italie” che oggi scompare con l’acquisizione dei diritti primo
fra tutti il voto che gli italiani all’estero possono esercitare nella
“circoscrizione estero” grazie alla nuova legge che ha comportato la
modifica della Costituzione repubblicana.
La conferma viene dalle centinaia di Amministrazioni locali che hanno
aderito con diverse iniziative di informazione, di accoglienza degli
emigranti nel periodo di vacanze e osservando un minuto di silenzio e
raccoglimento negli uffici pubblici.

Le adesioni
Tra le altre abbiamo recentemente ricevuto conferma di adesione, per la
commemorazione della Giornata del Sacrificio Italiano nel Mondo, da
parte delle province di: Arezzo, Caltanissetta, La Spezia, Lecce,
Livorno, Prato, Rovigo, Savona, Viterbo, Caserta.Tutte hanno osservato
un minuto di silenzio e di seguito riassumiamo le altre più 
significative forme di sostegno e le iniziative adottate in ambito
provinciale.A Caltanissetta è stata deposta una corona di fiori ed
apposta una targa ricordo nel “Cimitero dei Carusi” di Gessolungo in
memoria dei connazionali caduti nella miniera di carbone “Bois de
Cazier”, nel sobborgo di Charloi denominato “Marcinelle”.
A Lecce il Dipartimento Provinciale del Ministero dell’Economia e delle
Finanze ha attivato un incontro del personale in servizio sul tema “Il
lavoro italiano nel mondo e la crescita culturale salentina” con il
proposito per il prossimo anno di allargare l’iniziativa a tutti gli
uffici che fanno capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La città di Maglie ha dato la giusta solennità alla ricorrenza
esponendo per tutta la giornata la bandiera tricolore all’esterno di
tutti gli edifici comunali.
Il comune di Soleto, sempre in occasione della commemorazione della
Giornata dell’8 agosto, ha intitolato una Via ai caduti di  Marcinelle.
L’Archivio di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a
Lecce ha organizzato una giornata di studio sul tema “Salentini a
Marcinelle”.
Il comune di Bagnolo del Salento ha promosso una conferenza pubblica in
cui sono stati invitati tutti gli emigranti rientrati a Bagnolo in
concomitanza del periodo di ferie estive.
Il comune di Rosolina ha stampato ed affisso nei luoghi pubblici del territorio comunale un manifesto celebrativo.
La città di Mignano di Monte Lungo ha promosso un convegno sul tema
“Emigrazione e lavoro”  in occasione del quale sono stati invitati
tutti i concittadini emigrati. A tutti i partecipanti è stato
consegnato un attestato di riconoscenza per il contributo sociale,
culturale ed economico arrecato con il lavoro all’estero. Da molti
anni, poi, nello stesso paese si svolge la “Festa degli Emigranti” che
ha assunto nuovo significato con la celebrazione della Giornata
Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo.

(1) La direttiva è stata registrata alla Corte dei Conti il 17 dicembre
2002 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29.12.2001.

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