Pasquale Galluppi – Filosofo

Pasquale Galluppi (1770-1846) è il personaggio più celebre di Tropea, filosofo di fama europea e partecipe delle vicende politiche e civili della sua patria.

[GARD]

Egli sta in cima ad una serie di cittadini tropeani che nel corso dei secoli hanno onorato questa terra con la loro scienza e arte.

Nato nel 1770 da nobile famiglia a Tropea, in Calabria, Pasquale Galluppi visse una vita raccolta di studi, lontana dalle vicende politiche del paese. Tuttavia non esitò ad aderire alla causa liberale quando, durante i moti degli anni '20, abbracciò la riforma costituzionale dello Stato e protestò vivamente, in seguito, contro l'intervento repressivo degli Austriaci.

Riaccostatosi nel 1830 alla monarchia borbonica, per via delle speranze che allora accese negli animi l'avvento al trono del giovane Ferdinando II, fu dall'anno successivo titolare della cattedra di logica e di metafisica nell'Università di Napoli. Terminò la propria esistenza nel 1846. Tra i suoi scritti meritano di essere ricordati il "Saggio filosofico sulla critica della conoscenza" (1819-32), gli "Elementi di filosofia" (1820-1826), le "Lettere filosofiche sulle vicende della filosofia relativamente ai princìpi delle conoscenze umane da Cartesio sino a Kant" (1827) e "La filosofia della volontà" (1832-40).


Il merito maggiore di Galluppi risiede nell'avere, con gli "Elementi di filosofia" ma, soprattutto, con le "Lettere filosofiche", introdotto nel nostro paese lo studio e la conoscenza della nuova filosofia europea, soprattutto quella kantiana: le "Lettere filosofiche" furono a ragion veduta definite il primo saggio in Italia di una storia della filosofia moderna, mentre gli "Elementi di filosofia" ebbero una larghissima diffusione nelle scuole.

Nessun commento ancora

Lascia un commento