Norman Douglas

Innamorato del Sud d¹Italia e della Calabria, la percorse in lungo e in largo e gli dedicò alcuni libri famosissimi.

[GARD]

Norman Douglas nasce in Austria a Thüringen nel 1868, da una nobile famiglia austriaca, proprietaria di diversi cotonifici. Pur essendo di madrelingua tedesca, apprese molto presto l'inglese come seconda lingua.

Giunse a Capri nel 1888 assieme al fratello, innamorato del Sud d¹Italia, lo percorse in lungo e in largo e gli dedicò alcuni libri famosissimi: Siren Land (1911), South Wind (1917) e Old Calabria pubblicato nel 1915 dalla londinese Secker, quest'ultimo il migliore di tutti, uno dei resoconti di viaggio più celebri e diffusi al mondo, tradotte in diverse lingue. A giudizio di molti critici Old Calabria, ormai un classico sulla regione e di certo un longseller, che ha avuto numerose ristampe dopo la prima edizione italiana apparsa da Martello nel 1962, è uno dei più bei libri di tutta la letteratura di viaggio di lingua inglese, il migliore che uno straniero abbia mai scritto sul nostro Sud e sulla Calabria in particolare per quel perfetto equilibri, come scrisse Mario Praz, «fra l'interesse per gli uomini e l'amore per il paesaggio, tra il naturalista, l'artista e l'uomo di mondo, il filosofo nel senso più ampio e umano che codesta parola aveva nel Settecento».


Il libro Old Calabria è anche l’ispiratore di un Parco Letterario in Calabria: il Parco Oldcalabria® , Norman Douglas e i viaggiatori del Grand Tour, un progetto volto a promuovere la conoscenza della regione, e delle sue zone più interne, a valorizzarne il patrimonio culturale ed ambientale.

Ritornato in Germania, lasciò il ginnasio nel 1889. Disponendo di un buon capitale finanziario decise di intraprendere l'attività diplomatica, ma non avendo subito fortuna, decise di demordere.
Iniziò a visitare Capri da solo e per brevi periodi. Nel 1896 comprò una villa a Napoli, alla Gaiola, sulla punta di Posillipo, e la chiamò Villa Maya.
Si stabilì sull'isola solo nell'autunno del 1903, alloggiando inizialmente in Villa San Michele, di proprietà del principe Caracciolo, abitò lì fino al 1904, poi si trasferì a Villa Daphne.

Nel 1907 visitò la Calabria per la prima volta. Vi ritornò nel 1911 e poi ancora nel 1937.

Nel 1912 abbandonò l'isola di Capri per far ritorno a Londra, gli rimaneva ancora una piccola villa a Capri che però vendette poco prima dello scoppio della guerra. Fece ritorno sull'isola nel 1914, per poi ripartire di nuovo a Londra nel 1916 per completare la pubblicazione del libro South Wind, ricevette il meritato successo, anche se per poco tempo, in quanto nel 1917 fu imprigionato e sottoposto a ben quattro udienze. Riuscito a lasciare Londra si rifugiò a Firenze.

Nel 1946 decise di stabilirsi definitivamente a Capri, appena giunto ricevette da Cerio una piccola dimora, ma soprattutto la cittadinanza onoraria di Capri. Muore a Capri nel 1952.

Della Calabria Douglas amava la natura selvaggia, i mari cristallini, le popolazioni fiere e il sovrapporsi di tracce e memorie storiche. Curioso di tutto, audace, astuto, resistente al disagio, poliglotta, sessualmente eccentrico, osservatore di costumi e riformatore della politica, interclassista e conservatore, democratico e alla mano nel tratto, ma grande gentiluomo, simpatetico ma non sentimentale, Douglas rappresenta un¹esperienza umana e una lettura rinfrancanti, istruttive e divertenti; e soprattutto così acute da essere in anticipo sui nostri tempi e sulle nostre idee.

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