Le opportunità mancate

Carissimi Amministratori, non nascondo che anche io ho avuto difficoltà con gli strumenti oggi disponibili per l'accesso al credito agevolato, come ad esempio quelli gestiti da Sviluppo Italia. Per fortuna il mio calvario è stato estinto quando su consiglio di altri malcapitati mi sono rivolto tempestivamente al commercialista, che ha risolto per il meglio la mia situazione.

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Purtroppo questa soluzione mi è costata un importo pari al 10% dell’intero finanziamento ed un aggravio per le mie tasche di altri 1000 euro per l'apertura e la chiusura pratica.

 

Pur avendo in qualche modo risolto il problema, mi sono sentito defraudato per l’ennesima volta, di un mio diritto.

 

Da allora ho deciso che prima di muovermi, devo raccogliere il maggior numero di informazioni possibili per quanto riguarda tutte le iniziative legate all'economia ed alla politica e devo prestare molta attenzione a tutto ciò che si va incontro, intraprendendola strada di questi sistemi agevolativi, creati su misura per i disoccupati ed i meno abbienti.

 

Allora mi sono chiesto, considerato che ormai da circa 40 anni riceviamo dallo Stato e dalla UE aiuti in qualsiasi forma economica ed agevolativa per lo sviluppo,come mai questo nostro Sud non decolla???

 

Cosicchè, le mie ricerche e le mie letture fra le righe di tutte le promesse e le disfatte, hanno portato la mia pazienza e la mia speranza ed i miei pensieri ad accorgersi che qualsiasi via io ho imboccato, alla fine sono sempre arrivato nella stessa piazza che ospita l'obelisco della sfortuna. Già perchè se tutti i giovani del mezzogiorno, posassero una pietra sull'altra, per le disfatte ricevute alle promesse mancate, innalzerebbero l'obelisco più alto d'Italia (sarebbe da non sottovalutare come proposta, intitolare una piazza a tutti gli sfortunati d'Italia e a tutti quei giovani come noi, che hanno sempre subito, che sono stati costretti a rincorrere uno sviluppo mai arrivato e la innalzare poiun'obelisco alla speranza forse persa o mai arrivata). Ritornando in noi, comunque, non sono pochi quelli che rischiano il posto per il loro tornaconto, infatti mi sono accorto che in Italia avvengono delle cose che hanno dell’inverosimile.

 

Consideriamo ad esempio, il caso Alitalia, una società ormai in piena crisi, che purtroppo, come riportato nel blog di Beppe Grillo, non può uscire dalla sconvolgente situazione in cui si trova:

 

...."Un privato per comprare Alitalia dovrebbe tirare fuori due miliardi di euro. Alitalia vale zero.

 

A fine gennaio i soldi per pagare gli stipendi saranno finiti. Ha 20.575 dipendenti, metà sarebbero già troppi.

 

Una flotta di aerei da terzo mondo. La battono solo i Tupolev.

 

Un amministratore delegato con DUEMILIONISETTECENTOMILA EURO di stipendio all’anno. Il più pagato in Europa nel settore. Guadagna sei volte in più del suo collega di Air France.
Prodi vuol vendere. Ma chi compra? Le banche hanno messo le mani avanti. Cordero anche i piedi. L’Alitalia perde CINQUANTUNOMILA EURO all’ora”.......

 

Questa sociètà insieme a Telecom, Ferrovie dello Stato, Società Autostrade e altre, sono il frutto dei sacrifici che i nostri genitori hanno versato pagando le tasse negli anni precedenti, il tutto al fine di poter vivere meglio.

 

Dalla lettura dei numerosi articoli su tali aziende, mi rendo conto il loro declino ha avuto inizio, quando le correnti politiche sono state determinanti nell'appropriarsi il loro controllo con lo scopo di gestirle per accaparrarsi principalmente profitti e scambio voti.

 

Le mie parole trovano un riscontro, proprio laddove, in un cero periodo, queste società, hanno spostato il loro management e le loro risorse dal Centro al Nord Italia, essi non hanno considerato minimamente i costi dell'operazioni ed il malessere che successivamente ha colpito il mezzogiorno italiano, che si è visto strappare quel piccolo indotto legato a queste aziende dal Sud al Nord.

 
 

Tanto altro ci sarebbe da dire, come ad esempio, tutti sappiamo che i grandi progetti Italiani sono sempre iniziati al Nord, successivamente in qualche modo gli stessi progetti si materializzavano al Sud, dove spesso l'unica fine che trovavano non era per il completamento dell'opera, ma l'esaurimento dei fondi, lasciandoci una nazione con il più gran numero di opere incoplete che identificano le grandi quantità di denaro pubblico sperperato.

 

Io come cittadino del Sud mi sento defraudato, si parla di realizzare la TAV (o il ponte sullo stretto) per collegare più velocemente l'Europa, ma contemporaneamente perchè non realizzano i collegamenti anche da Reggio Calabria, Crotone o Palermo all'Europa con una linea ad alta velocità? Considerando che al Sud ancora ci sono dei tratti senza linea elettrica (o binario singolo) è bene che si provveda da subito ad ammodernare la rete nazionale (contemporaneamente alla TAV per non rimanere indietro rispetto all'Europa), ed abbattere il divario Nord Sud, cosicchè anche un un cittadino del Sud puo usufruire dell'alta velocita e poter raggiungere mete Europee senza accumulare ritardi nazionali e viaggi su treni dementi.

Io come un normale cittadino del Nord pago il bollo auto, l'RCA e tutte le tasse sui carburanti, ma a differenza, le strade che io percorro in auto sono in condizioni da terzo mondo, pessimo asfalto, segnaletica orizzontale e verticale assente o obsoleta ed incomprensibile, pulizia dei sentieri e dei cigli delle strade mai eseguite o eseguite con metodi inefficienti, soldi che comunque qualcuno intasca.

 

Per quanto mi riguarda, alle vere opportunità mancate per noi Calabresi, non includo Sviluppo Italia (se si considera che da subito per i 5 anni successivi esistono una miriade di tasse da pagare, studi di settore ecc. è consigliabile lavorare in nero), ma includo tutti i mancati investimenti seri per il Sud, includo l’incapacità dei nostri rappresentanti politici di far gestire per il meglio questo tipo di società e di trasferire il controllo e/o istituire una delega ministreiale per lo sviluppo del Mezzogiorno al Sud.

 

Un'opportunità mancata è la Salerno-Reggio Calabria che prima di tutti quei miliardi spesi in alcuni tratti aveva un limite di 80 km/h, oggi dopo altri miliardi spesi e negli stessi tratti ma ammodernati il limite e sceso a 60 km/h.

 

Nelle opportunità negate includo tutte quelle strutture organizzative che non offrendo determinati servizi (a causa di fondi insufficienti) per i quali sono state istituite, concorrono e recedere giorno per giorno la competitività del paese a livello nazionale.

 

Con le suddette parole non penso di aver esagerato (anzi a confronto per i fatti commessi in Italia negli ultimi decenni, credo che si debba rivedere e ridefinire il significato di esagerazione), comunque è il caso che oggi qualcuno inizi a diffondere tutte queste tipologie di informazioni, pubblicare le proprie esperienze, i propri successi, le proprie disfatte facendole conoscere a tutti gli Italiani, per fare capire il funzionamento di alcune cose in Italia e preparare quindi i futuri elettori quindi adeguare i futuri politici ad un possibile cambiamento.

 

Spero che qualche altro lettore possa contraddirmi e farmi vedere lo sviluppo del mio Paese e della mia Regione con altri occhi.

 

Colgo l’occasione per fare gli auguri di Buone Feste a tutti.

 
 

E ricordate come dicevano gli antichi "U pisci puzza sempri da testa" e cioè il pesce inizia a puzzare sempre dalla testa.

Pietro R.

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