Si parla, si promette e si inquadra un obbiettivo. Ma… il risultato…

Questo titolo, descrive, come funziona il sistema amministrativo della Regione Calabria, ormai gravemente decomposto ed in uno stato cronico, che ha influenzato perfino l'intero sistema nazionale.

[GARD]

Non passa un giorno, che dai giornali non si fa altro che apprendere le solite notizie, si parla di truffe ai danni dei sistemi di finanziamento pubblico quali: la legge 488, sviluppo italia, ecc., non molto tempo fà era stata pubblicata l'ennesima notizia dello stato di salute del consiglio regionale della Calabria. Come un orologio svizzero, ieri non tarda l'altra notizia, che da ampio spazio a livello nazionale, alla nuova definizione di organizzazione massonica costituita da una serie di uomini del potere, concentrati principalmente alla regione Calabria, che hanno colpito criminalmente tutto cio che, appetibilmente è accaparabile da finanziamenti e fondi pubblici.

L'attuale governo regionale con similitudine a quello nazionale, all'epoca dei fatti, sia nelle loro campagne elettorali, sia al loro esordio sui banchi del potere, sbandieravano ai 4 venti alcune priorità, uno dei punti dei programmi elettorali più promosso ai loro comizi, fù: "Più Sud, Più Sud".

Bene a distanza di qualche anno possiamo constatare, che le cose non cambiano MAI, per i semplici cittadini, anzi, il processo è talmente controverso che addirittura peggiora sempre di più le condizioni di vita di ognuno di noi ed innesca un sistema irreversibile di mala-amministrazione che invece di favorire lo sviluppo del paese (Più Sud, Più Sud), ci spinge a sua volta PIU' A SUD, si proprio più a sud, che fra qualche mese il continente Africano ci inviterà a farne parte.

In questa Calabria, ormai uscita fuori dal resto dell'Italia, non si riesce più a terminare una strada completandola in tutte le sue parti, e da almeno 30 anni a questa parte, più dell'80% di tutta la rete stradale regionale (in pessimo stato) non è nelle condizioni in cui lo è, nelle restanti regioni d'Italia. Qui non si conosce: la segnaletica orizzontale e verticale, non si conoscono gard-rail che rispettino le normative e non si ha nemmeno la minima idea di come potesse essere, una strada senza buche, solo se domani, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, decidesse di visitare l'intera Calabria in auto, potremmo avere strade asfaltate discretamente.

Rimanendo nell'ambito dei trasporti, a livello nazionale le cose non vanno neanche molto bene, i grandi stratagemmi catastrofistici si succedono ogni giorno alla luce del sole, eppure la sensibilità delle persone, resta impotente davanti allo strapotere dei grossi istituti bancari, dei 4 immobiliaristi di turno e dei loro rispettivi politicanti da quattro soldi, che muovono denaro pubblico e si intascano milioni di euro a danno di tutti gli italiani.
Oggi assistiamo alla grande odissea Alitalia, un'azienda fallita da decenni, che viene tenuta in vita non certo per motivi che favoriscono il trasporto del semplice cittadino a tarrife convenienti;
Trenitalia è un'azienda che risulta anch'essa in uno stato fallimentare, mi viene da chiedere come mai? Visto e considerato che chi viaggia non riesce mai trovare un posto a sedere, i treni sono sempre pieni ed il biglietto non costa due soldi.
Lo stato dei treni è fetiscente, anche se nelle tratte nordiche a breve percorrenza, sono nella maggior parte nuovi e più puliti, sulla lunga percorrenza nord-sud, troviamo macchine che si guastano spesso, vagoni luridi e con più di 30 anni di vita e per di più, da Trenitalia ai cittadini calabresi, in particolare, nell'ultimo anno è stato riservato un bel regalo, chi infatti ha avuto necessità di viaggiare da Milano a Reggio Calabria e viceversa, se non ha voluto scomodarsi a cambiare conincidenza almeno 2 o 3 volte ha avuto a disposizione un solo treno diretto con percorrenza notturna.

Allora, siamo o no, più a Sud? Si, e lo saremo ancora di più, se nei prossimi giorni un paese come la Calabria perde l'occasione di avere una rete dati con copertura oltre il 90% dell'intero territorio, senza spendere incenti somme di denaro, il tutto grazie alla nuova tecnologia disponibile a breve, che si chiama WiMax.

Il governo nazionale e regionale, in questi giorni devono decidere sul futuro di questa rete, liberalizzando le frequenze. Essi si devono impegnare a non concedere ai soliti noti, in questo caso i potenti gruppi telefonici le licenze di gestione, perchè questi ultimi sarebbero solo in grado di far pagare prezzi esorbitanti ai cittadini, con servizi scadenti; il tutto semplicemente per attivare semplici connessioni alla rete internet (ad esempio come la connessione Adsl, ma nel caso del WiMax il collegamento avverrebbe senza fili).

Affinchè questo progetto questa volta non percorri una strada sbagliata, ebbene che lo aiutiamo mantenere la retta via, firmando una petizione on line, di cui anche Beppe Grillo nel suo Blog dedica ampio spazio, quindi invito tutti a firmare questa petizione e riportare la Calabria un po più a Nord, almeno in ambito tecnologico.

Firma la petizione, per avere una rete dati anche in Calabria, libera per tutto il territorio.

Con la speranza, che i nostri politici smettano di pensare ai loro problemi (che ormai conosciamo tutti):

  • Problema intercettazioni telefoniche;
  • Problema costruzione grande partito unico;
  • Problema legge elettorale;
  • Problema recupero finanziamenti pubblici partiti;
  • Problema simpatizzare in pubblico con i potenti istituti della finanza;
  • Problema mantenere controllo delle imprese con sistema a scatole cinesi;
  • Problema partecipare alle OPA senza soldi;
  • Problema essere ministro ed allo stesso tempo manifestante dissobbediente in piazza;
  • Ecc. ecc.
Non resta che augurarci che i nostri problemi, cioè di tutti gli Italiani, da oggi assumeranno sempre più importanza. Prendiamo come esempio, le pensioni, i nostri politici giorno per giorno da diversi anni ormai, per mancanza di soldi, hanno ridotto il sussidio pensionistico ad una miseria per tutti i cittadini, mentre per loro stessi la copertura finanziaria è sempre disponibile, la pensione (maggiorata rispetto a quella dei normali lavoratori) è sempre garantita ed addirittura essi maturano il diritto, con soli pochi anni di legislatura.
Nel riquadro sotto si riporta il conto alla rovescia per essere a conoscenza di quanti giorni mancano ai nostri parlamentari, per avere diritto alla pensione, sapendo che la legislatura è iniziata il 28 aprile 2006:

A noi comunque, rimane sempre una grande difficoltà, riusciremo mai a far valere i nostri diritti e portare i nostri problemi in uno stato di maggiore priorità, rispetto ai loro interessi?

A cura di Paolo Barbalace.

2 Comments

  1. Domenico
    <strong>Mi sembra ti toccare L'AFRICA</strong><br />Grande articolo complimenti!!! I treni diretti a Nel Sud Italia, in germania li usano per traspotrate le Bestie (animali)..
  2. Domenico
    <strong>Mi sembra ti toccare L'AFRICA</strong><br />Grande articolo complimenti!!! I treni diretti a Nel Sud Italia, in germania li usano per traspotrate le Bestie (animali)..

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