Blog; In Italia vogliono bandirli, all’estero…

diventano obbligatori per migliorare la Ricerca Scientifica.

Tratto dal TG della durata di 3 Minuti che ogni giorno va in onda su Punto-Informatico.it, il sito di riferimento per l’innovazione tecnologica.  “Il blog obbligatorio; La scienza è open  e gli scienziati lo devono dimostrare ad esempio aprendo un blog.  Sul blog si discute con i colleghi, si diffonde conoscenza, si entra in contatto con la comunità scientifica, si impara a confrontarsi con gli altri ricercatori; per uno scienziato dunque aprire un blog è un Must.

Da qualche tempo in alcuni laboratori è addirittura diventato obbligatorio. All’Università della British Columbia ,un prestigioso istituto americano, la direttrice del dipartimento di ricerche biologiche ha imposto l’apertura di un blog a tutti i ricercatori che lavorano con lei. Tra i molti benefici anche quello che consente agli scienziati di comunicare,infatti mettere nero su bianco tutti i propri progressi in un blog significa dovere eseguire un lavoro concettuale più impegnativo, ma i benefici sono evidenti, la ricerca attira maggiori interessi e la ricerca dei giovani ricercatori è garantita.

A quando i blog obbligatori in Italia?” Sembra che in Italia non si vada proprio in questo senso, ultimamente per un pelo non è passata sottobanco, la legge LEVI-PRODI (Internet Tax), la quale prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba effettuare una registrazione presso il ROC,(il registro dell’Autorità delle Comunicazioni), produrre dei certificati, pagare un bollo anche se fa informazione  senza fini di lucro, inoltre obbliga a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile, ovviamente ciò comporterebbe la chiusura della quasi totalità dei blog, un fantastico mezzo di comunicazione sociale, trasparente e immediato.

La Calabria ha bisogno di voci libere, di cittadini informati  che abbiano voglia di comunicare e condividere.

Contami…niamoci la nuova rubrica di CalabraFenice.

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