ARTE ANTICA E CONTEMPORANEA DI DOMENICO FAZZARI – Recensioni Artistiche

Domenico Fazzari è nato a Mammola (RC ) nel 1970.

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Si accosta sin da piccolo all' arte. Ha un fratello pianista, che lo conduce su sfumature musicali, colorate d’armonia, e come un maestro ha la capacità di comporre spazi musicali e poetici.

Inizia con la pittura, prima a tempera, poi con gli acrilici, china, olio, acquarello...
Le tecniche seguite sono diverse, così come le numerose guide di maestri delle più svariate esperienze artistiche e culturali.
Ha frequentato l’Istituto d’Arte a Locri, per trasferirsi successivamente a Milano.

Nello stesso tempo la sua personalità lo conduce nel campo dell'arte della regione Lombardia, ed entra in stretta amicizia con ambienti nuovi e stimolanti.
Portato a sperimentare e ad apprendere tecniche nuove nel campo della pittura e della fotografia, inizia ad interessarsi anche al teatro.
Questa ricerca lo conduce a lavorare con personalità in campo teatrale, pittorico e fotografico: ma è la ricerca fotografica che emerge nella sua pittura.

Domenico Fazzari dipinge con stile ed equilibrio; come Giorgio Morandi, lui si sofferma su tenue e sofisticate velature, che arricchiscono l’armonia della
composizione spaziale.
Fotografia e pittura sono discipline dibattute sul campo dell’arte contemporanea attuale.
Molti i riferimenti di Domenico Fazzari all’Archeologia, con territori tutti da scoprire per incamminarsi in luoghi abitati dalla solitudine della natura, ripresa an plain air; come gli impressionisti.

Domenico Fazzari spazia dall’architettura sognata alla scultura materica, dal supporto in legno alla fotografia, con semplicità, con abilità, con metodo.
Il colore, ora vivace, successivamente lucente, ritorna ai grigi tenui e poetici.
Domenico Fazzari percorre geometrie soffuse, delicate, con pennellate alla Cezanne, per contribuire al cubismo in senso visivo, con spazi e piani definiti dal colore, e dimensionati dalla poesia.

L’artista, comprende lo spazio, e lo conquista con prospettive a volo d’uccello, nel suo paese, Mammola, raggiungendo il suo incantevole centro storico, con strade medievali e geometrici palazzi.

Domenico Fazzari assimila il significato storico e artistico della sua Mammola, trasferendo su pannelli in legno, colori acrilici, con mistero e luce, con atmosfere velate e linee cercate, con aperture verso un nuovo futuro, un viaggio poetico e visivo, dimensionato con masse di volume ottenuto con la gestualità, modi di riprendere come le vedute di Sironi, con spazi ben definiti e caratterizzati dalla curva di linee che vanno verso la pace e l’armonia.

Gli antichi preistorici definivano e materializzavano la loro espressività, sulle rocce, Domenico Fazzari dipinge le rocce, sommergendoli di nuvole che non si fermano mai.
Lui rincorre la forma, la studia, la dipinge, per incontrare l’antico mondo delle fiabe, con scenari universali e misteriosi. Infiniti studi visivi percepiti in una delicata superficie, ispirata da un arte personalizzata dal concettuale, ed espressa con la ricerca del volume.

L’infinita gamma stilistica di Domenico Fazzari pone il fruitore a confrontarsi con spazi vastissimi, individuando la struttura del colore, con gli elementi della natura, vista dall’artista in chiave astratta e ribaltata con piani ottenuti dalla pennellata.

Con luci raffinate, applicate su legno, Domenico Fazzari comprende che con la meditazione cambia il senso dello spazio e del tempo.
L’artista contemporaneamente ritrova il processo di ricerca, che lo porta alla costruzione di un nuovo spazio, nell'allestimento dello spazio scenico per gallerie contemporanee all’aperto, individuate nel centro storico, e materializzate dall’artista postmoderno.

Recensione di Damiano Gulluni

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