L’ARTE LINEARE E CONCETTUALE DI NICO PANETTA – Recensioni Artistiche

Nell’arte figurativa e concettuale Nico Panetta utilizza la linea come riferimento contemporaneo, per ricordare che anche gli antichi si manifestavano con la geometrialineare.

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Tentacoli lineari s’innalzano con colori caldi e riflessivi, tenui e a spirale; linee che s’incontrano in punti che dimensionano l’intera struttura dell’opera.

Nato a Mammola (RC), nel 1966, si diploma al Liceo Artistico di Siderno nel 1981. Successivamente l’arte lo avvolge in tutti i suoi aspetti, con il colore, lo spazio, la luce, il concetto, l’idea, la poesia.

Proiettato alla scoperta dell’arte dell’anima, l’artista ci conduce nella ricerca, per esprimere il tumulto delle emozioni che avvolge ciascuno di noi, dove l’animo diviene il protagonista e l’arte che ne scaturisce il frutto migliore.


Sussulti e danze si tramutano in arte con linee circolari che conferiscono all’opera una composizione colorata e memorizzata sulla tela.

Come Modigliani, Nico Panetta usa trasferire nei suoi capolavori, delicate linee che circondano il colore, ora caldo e sereno, per trionfare con armonie fredde, come contrasto alla composizione prospettica. Di Simone Martini l’artista percepisce i confini lineari e armoniosi, con spazi geometrici dimensionati con la poesia del colore.

L’artista utilizza anche la fotografia come mezzo espressivo, inserendovi i colori donati dall’intuito spaziale, e riversati con armoniche pennellate, incantate dall’eleganza scaturita da linee raffinate e riprese con la plastica di una scultura cercata e riprodotta senza indugi, con semplicità.

Come Modigliani e Canova, la scultura lo tormenta, lo incita; e in chiave concettuale l’artista esordisce con l’idea di dare alla linea una continuità infinita e bidimensionale. Senza fermarsi mai, la linea materializza il concetto primordiale di piano e di spazio, inserendovi cromatismi con orizzonti tutti da scoprire, da individuare nei luoghi e nelle aree che Nico Panetta ci suggerisce nei suoi lavori.

Continuamente ispirato dalle lezioni rinascimentali e neoclassiche l’artista ci riporta nel vortice figurativo intrapreso dal Bernini e strutturato dal Boccioni, con geometrie circolari e spaziali. Nulla è dato al caso; con l’intuito e l’ispirazione che viene alla luce, riflettendo su argomentazioni di carattere contemporaneo, e precisando che gli antichi hanno scoperto la linea nelle superfici rupestri.

Nico Panetta avendo assimilato l’intera struttura spaziale tramandataci dagli antichi, propone composizioni originali e sorprendenti, con la tecnica mista su
carta o la stampa di fotografie del suo amato paese, con le antiche abitazioni, decorate e disciplinate nella tipologia strutturale del centro storico di Mammola.

La stampa viene ottenuta per ricercare nuove strade, nuovi paesaggi, nuovi orizzonti, con concetti tutti da individuare nel colore e nella luce, nello spazio e nella composizione.

Recensione di Damiano Gulluni

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