IL DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE E L’IMPORTANZA DELL’APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

Resoconto convegno 23 febbraio: “IL DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE E L’IMPORTANZA DELL’APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE”

– Confronto tra Sanità e Scuola –

Si è svolto nella giornata di Sabato 23 febbraio scorso, alle ore 17.00, presso la sala 14 del Protoconvento Francescano di Castrovillari (Cs), il 1° convegno regionale “IL DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE E L’IMPORTANZA DELL’APPROCCIO MULTIDIDCIPLINARE” – Confronto tra Sanità e Scuola - organizzato dal Riabil Center di Castrovillari con il patrocinio del Comune.

Una iniziativa, quella del Centro di riabilitazione dei disturbi motori e della comunicazione, mirata alla diffusione dell’informazione dell’importanza dell’approccio multidisciplinare “di fronte al quale – sostiene Giovanna D’Ingianna, titolare del Centro – ci incontriamo e scontriamo quotidianamente. Da qui – prosegue – l’idea di creare una serie di appuntamenti come questo, che siano motivo di confronto concreto e produttivo, affinchè possa migliorare la qualità della vita del singolo”.


Presenti al tavolo conferenziale discutendo le relative relazioni, sono stati:
“PEDAGOGIA E PROBLEMI DELLA SALUTE: QUALI RAPPORTI?” – Prof. G. Spadafora, DOCENTE UNICAL COSENZA
“LA COMUNICAZIONE IN ETA’ EVOLUTIVA” – Dott. S. Bagalà, PRIMARIO UNITA’ OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE ASP CROTONE
“LA COMUNICAZIONE DEL BAMBINO CON MINORAZIONE UDITIVA” – Dott. A. P. D’Ingianna, OTORINOLARINGOIATRA
“BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: MODELLI A CONFRONTO” – Prof. A. Valenti, DOCENTE UNICAL COSENZA
“L’IMPORTANZA DELL’APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE” – Dott. F. G. D’Ingianna, TITOLARE RIABIL CENTER.

Moderato da Serenella Chiodi questo importante appuntamento, che diventerà itinerante in tutta la provincia, è un considerevole intervento attraverso cui, Riabil Center, vuole porsi e proporsi come punto di riferimento per la formazione e l’informazione nella comunità in cui opera su un argomento che è di interesse sanitario, sociale, culturale e scolastico. Argomento che interessa, quindi, una grande mole di persone che, direttamente o indirettamente hanno a che fare con queste problematiche. Non ultima, la famiglia, che è il riferimento più prezioso di questa iniziativa.

“Mi sarei aspettata una partecipazione diversa da chi opera nel mondo della scuola- dice la D’Ingianna in uno dei suoi commenti a caldo- che è una palestra fondamentale per la formazione dei nostri figli che non dobbiamo considerare adulti del domani ma vite umane che vivono nel e il presente. Scuola che spesso è impreparata alla gestione di queste tematiche. Non ho potuto che notare – continua- ancora una volta, l’assenza anche delle istituzioni preposte all’accoglienza delle suddette esigenze e bisogni che non sono e non possono essere solo problemi di chi li ha ma investono tutta la collettività perché, il mio benessere, dipende anche da quello dell’altro con cui si condivide la quotidianità”.

“Ancora troppa disattenzione verso il “vicino di casa” – conclude la D’Ingianna – un po’ perché la scuola è troppo soffocata da carte e burocrazia e tutto questo non fa altro che generare “sordità”, è proprio il caso di dire, verso la promozione e la partecipazione di eventi di questo genere”.

Un bilancio, tutto sommato positivo, dunque, tranne che per qualche piccolo neo sul quale il Riabil Center punterà per lavorarci e migliorare l’ambiante in cui opera. Appuntamento, quindi, alla prossima occasione di raffronto e di crescita.


Ufficio Stampa:

Serenella Chiodi
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