CONCERTO DI MUSICA JAZZ

Tom Harrell, uno dei più grandi trombettisti e compositori jazz a chiusura del festival Lamezia Jazz.

Sabato 29 marzo salirà sul palco del Teatro Umberto a Lamezia Terme, il trombettista Tom Harrell, una vera leggenda del jazz.

Con una programmazione concertistica versatile e ben congegnata, la Rassegna Lamezia Jazz ritorna a far parlare di sé con una pluralità di appuntamenti di grande spessore artistico.
Non solo opportunità privilegiate di ascolto di grandi musicisti, ma metodologie di ingresso verso quello stadio di connessione tra arte e cultura, improvvisazione e dinamiche essenziali della vita, per riscoprire i suoni e le armonie di questa grande musica e del suo reale processo di formazione e determinazione del tessuto sociale.

Una città si differenzia anche per quello che è capace di dare; sono le cose che facciamo che diventano poi testimonianza della nostra reale capacità produttiva, proprio come questa rassegna musicale, che riempie i Teatri ed i Jazz-Club, e che ormai sta diventando punta di diamante delle manifestazioni musicali calabresi.
Tornano i fiori selvaggi del Jazz internazionale, da cogliere al volo, per questo ultimo appuntamento con Lamezia Jazz 2007-08.
Un nuovo, appassionante concerto che si terrà Sabato 29 marzo 2008 - ore 20.30 -Teatro Umberto e che vedrà esibirsi Tom Harrell Quintet “Light on” (Tom Harrell trumpet and flugelhorn Wayne Escoffery tenor sax Michael Cochrane piano Ugonna Okegwo bass Johnathan Blake drums)

Chiunque abbia visto un concerto dal vivo di Tom Harrell ha capito, nella sua essenza, il potere trasformativo della musica. Quando non suona, Harrell attende, in piedi, impacciato, raccolto su sé stesso, come assente; quando arriva il momento di iniziare un assolo, è come se fosse attraversato da una scarica elettrica. Il suo modo di fare musica, assolutamente particolare e personale, risente della patologia schizofrenica che lo affligge da anni, e che tuttavia ha costituito un incredibile processo formativo della sua vita artistica. Harrell, trombettista e compositore americano, nasce nel 1946 in Illinois, trasferendosi ben presto nella zona della Baia di San Francisco.
Suona la tromba sin dall’età di otto anni, mostrando una straordinaria precocità, anche nell’improvvisazione, e sin dai 13 anni suona professionalmente jazz in gruppi della Bay area, in jam sessions con Dewey Redman e Eddie Henderson. Nel 1969 si laurea a Stanford con una tesi in composizione musicale, e continua gli studi di arrangiamento e orchestrazione.
Il periodo successivo, pur contrassegnato dall’insorgenza della patologia psichiatrica, è artisticamente fertile: viene ingaggiato dapprima da Woody Herman (1970-71) e quindi da Horace Silver (1973-77), con il quale approfondisce l’approccio ritmico alle composizioni: a tal proposito sono da segnalare le sue partecipazioni in gruppi latin-jazz, quali Azteca e Malo guidato da Jorge Santana.
Dopo avere lasciato Silver nel 1977 si stabilisce a NYC, dove lavora con Gerry Mulligan, Bill Evans (partecipando all’ultimo disco di Evans, "We will meet again") Mel Lewis, Charlie Haden e Lee Konitz. E nel 1983 inizia un lungo sodalizio con Phil Woods, nel cui quintetto rimarrà sino al 1989.
Dal 1990 é alla guida di proprie formazioni; realizza 12 registrazioni a proprio nome, tra le quali "Visions", "Passages", "Upswing", e le più recenti "Labyrinth" (1996), "The art of rhythm" (1997) e "Time’s mirror", il suo ultimo lavoro, per big-band.
Le sue composizioni sono state eseguite da altri musicisti quali K. Barron, J. Hall e J. Lovano, e le sue composizioni orchestrali dalle maggiori Orchestre jazz, come la Vanguard Jazz Orchestra.
Il Down Beat, la principale rivista americana di jazz, lo elegge tra le migliori trombe, ininterrottamente, dal 1977, e dal 1995 anche tra i compositori.
Tom Harrell è uno dei più grandi improvvisatori armonici del jazz contemporaneo, un musicista con un tono fiero che è anche capace di interpretare la più delicata ballata con una sensibilità incredibile. Ha combattuto con la schizofrenia da quando gli è stata diagnosticata a vent’anni e questo ha influito molto sulla sua produzione. È stato lo stesso Harrell a ironizzare spesso sulla sua condizione, come quando ha scherzato sull’essere entrato in una suite di un Hotel dove c’era spazio per ciascuna delle sue personalità.
Il concerto di Harrell sarà supportato da una formazione strepitosa, di stupefacente resa musicale, con il virtuosismo a braccetto con l’intensità emotiva delle note; suoni, ora distillati nella loro pregnanza più profonda, ora intrecciati in vortici passionali e travolgenti.
Un afflato comune che raggiunge vette altissime di espressività e concretezza musicale.

La rassegna “Lamezia Jazz” chiude questa sua sesta edizione con un concerto importante; ed ancora una volta si pone come luogo altamente recettivo per la musica in Calabria; un evento sociale di grande impatto culturale; una ricchezza da considerare come risorsa del territorio.
Una rassegna, la cui programmazione è realizzata secondo un’ accurata analisi del presente e delle sue trasformazioni; capace anche di sorprendere e spiazzare, ma che si muove ormai con disinvoltura nel panorama jazz italiano.

Per informazioni telefonare ai seguenti numeri:
0968-442864 oppure 338-2152140.

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