Personale virtuale di Salvatore Scaramozzino

L’essere: acqua, luce, calore, materia

Tecnica Mista a rilievo su tela 50x70 - Salvatore Scaramozzino

[GARD]

Il dipinto raffigura due profili umani rinchiusi tra i rami di un albero e intrecci di materiali vari. Sul lato sinistro un volto di donna, sul lato destro il volto di Cristo con la corona di spine, entrambi costituiscono due grandi rocce.

Le rocce,il cielo e l’acqua del mare danno vita e plasmano la composizione.

L’acqua sorge dalle fenditure delle rocce, i rami di un albero si intrecciano e determinano le forme. La materia e colore compongono la composizione. Il sole riscalda i colori freddi che riflettono nell’acqua.

Il rosso sangue del Cristo si mescola nelle acque che ondeggiano la barba del Cristo fino a toccare la treccia della donna a sinistra.
I colori della vita, caldi e freddi simboleggiano i vari momenti della vita .

La tecnica a rilievo, avviene mescolando , stracci spago , stucchi, garza, e alti materiali a ( portata di mano) colore in modo causale.

L’essere dell’uomo - (Recensione di Stefania Giotiri)

Dove cercare l’essenza dell’uomo, questa parte così importante e determinante di ognuno di noi?
L’artista ci propone l’immagine dell’acqua fonte della vita stessa da cui tutto ha avuto inizio con l’aiuto del sole. Dalla radice immerse ,ecco svilupparsi un albero forte e robusto da cui emerge simbolicamente,il volto di Cristo e le fronde diventano capelli, venature, solchi di sofferenza, rughe di allegria.
Di fronte, quasi riflesso in uno specchio ecco un volto femminile, l’altro aspetto della natura umana, ma così strettamente legato al primo. Ed ecco i capelli scendere verso il basso e intrecciarsi con le radici dell’albero in una fusione naturale completa.

Salvatore Scaramozzino - (Recensione della Dott.ssa Arch. Patrizia Luciana Gallucci)

Salvatore Scaramozzino nato nel 1957 a Dinami, piccolo paese della provincia di Vibo Valentia, da umile famiglia di contadini, è un uomo semplice dotato di una notevole sensibilità.

Attualmente risiede a Castano Primo (MI). Insegna arte applicata e laboratorio di architettura di arredamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Cantù.

Dopo aver conseguito il diploma presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma nel 1980, specializzandosi in scenografia, inizia l’attività di artista presentando la prima personale nel suo paese nativo, nell’agosto del 1980. Partecipa a diversi concorsi sia di pittura, sia di insegnamento.

Nel 1985 si trasferisce a Milano dove trova lavoro in diversi laboratori di scenotecnica tra cui Sormani, Arianese, dove acquisisce nuove tecniche pittoriche espressive.
Lavora per il teatro lirico, la prosa e la televisione.

Partecipa, inoltre, alla realizzazione di scenografie di cartoni animati per la ditta G.L.M. s.r.l. di Modena.
Nello stesso periodo ha l’incarico come insegnante presso l’Istituto d’Arte di Monza e Giussano.

Ha partecipato a diverse mostre di pittura: 

  • Concorso premio “Open Art” – Roma, 2007;
  • Concorso di Pittura 1ª edizione “On the road” – Gallarate, 2003;
  • Collettiva di pittura “Galleria Solinghi” – Como, 1992;
  • Premio internazionale Novum Comum “Galleria Solenghi” (II premio per la tecnica mista) – Como, 1990;
  • Mostra di pittura “Ritorno emigranti” (I premio) – Mongiana (V.V.), 1985;
  • Settima rassegna di pittura (II premio) – Candidoni (R.C.), 1984;
  • Collettiva di pittura “Corrado Alvaro” – Melicucco (R.C.), 1984;
  • VI Rassegna di pittura contemporanea – Candidoni (R.C.), 1983;
  • XXX Premio di pittura – Pizzo Calabro, 1983;
  • Concorso grafico – figurativo esercito italiano “Generale Giuseppe Garibaldi”, 1982;
  • Mostra personale – Dinami, agosto 1980.
Il suo stile pittorico è particolare: presenta aspetti figurativi plastici come elementi caratterizzanti, rappresentando cenni di ruderi di architetture storiche, soprattutto classiche. L'artista considera il classico come la madre di tutte le arti.

Ogni soggetto è racchiuso in una cornice scenografica resa, oltre che da elementi classici, da un simbolo caro all'artista: il cavallo. Esso è simbolo di saggezza e di libertà; il suo continuo movimento in spazi sconfinati raffigura il perenne divenire, del reale e dell'opera d'arte medesima.

Concepire l'arte come non finita, significa poter intervenire in qualunque momento, e dare spazio, oltre alla tecnica, alla fantasia.

Il costante aggiungere rende la pittura non istantane, come può essere la fotografia, ma in costante evoluzione; come dice l'artista: "La fotografia è una tecnica istantanea e nello stesso tempo si ferma; la pittura è sempre un continuo movimento, non solo legata a un gesto, ma estensione di un pensiero, di un concetto o semplicemente di uno stato d'animo.

Tutto ciò è espresso nei materiali utilizzati in modo casuale (stracci, carta, legno, metallo, garza, etc.), modellati e colorati allo stesso tempo, che fondono insieme forme plastiche e cromatiche.

"Golfo" tecnica mista a rilievo su tela 50 x 70 (a destra)

Speciale "Personale Virtuale" di Salvatore Scaramozzino

 


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