Lettera dialogo al Poeta Giuseppe Maria Pellicano

Caro nonno, come va?
Sono tuo nipote Aldo. Ti scrivo la presente perchè desidero fare una chiacchierata con te e perchè sono certo ti faccia piacere essere informato di cosa succede qui sulla terra, ma principalmente, desidero tanto farti sapere il rispetto e la stima che hanno avuto e continuano ad avere nei tuoi confronti, per non parlare poi dei modi e delle manifestazioni di affetto per ringraziarti delle cose nobili che hai fatto per il paese durante la tua breve vita. Lo so, caro nonno, che non ci tieni ad essere lodato e ringraziato, in quanto ciò che hai fatto è stato dettato dal tuo grande cuore, però, sento il dovere, non posso rimanere indifferente verso quelle persone che si accapigliano e litigano perchè ognuno vuole fare meglio dell'altro.

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Credimi nonno, che la mamma (tua figlia Cherié Emilia) e noi nipoti ci sentiamo a disagio nel vedere questi eccessi di manifestazioni. Lo so, lo so caro nonno, che a una persona umile come te queste cose danno fastidio, però sono sicuro che al mio posto avresti fatto la stessa cosa, raccontandomi tutto. Ma poi nonno, abbi pazienza, il mondo è mica fatto solo di: ignoranti, stupidi, insensibili, ecc. E' mica fatto solo di persone che non fanno niente per niente. E' mica fatto solo di persone alle quali se le proponi di fare una qualsiasi cosa, il primo pensiero che le balena in mente (senza escludere quando te lo dicono chiaro in faccia) "e a mia chi mi resta?" "Eu chi guadagnu?" oppure, se capiscono subito che non c'è trippa per gatti ti rispondono "eh mi dispiaci ma non si poti fari nenti".

Il mondo, per fortuna è anche fatto di persone colte e intelligenti, come: il Poeta Giovanni Pascoli, Giovanni Cardella Direttore de IL TEMPIO, Umberto Chiappelli Direttore della rivista IL LOGGIONE, Piero Misciattelli Direttore della DIANA, Enrico Braccesi Direttore della rivista CAVALCATA, Antonio Beltranelli Direttore del RADUNO, il Poeta Federico Valerio Ratti, il Poeta Paolo Varvaro, il Critico Ercole Luigi Morselli, lo Scrittore e Accademico d'Italia Lucio D'Ambra, il Ministro On. Giovanni Giuriati, il Sottosegretario agli Interni On. Michele Bianchi, il Capo Ufficio Stampa del P.N.F. Renato Citarelli, Edoardo Scarfoglio, Uberto Palmarini, l'Editore Formica e molti altri. Vuoi far sapere almeno a loro come sei stato ripagato, e le attenzioni che ti ha riservato il Comune di Gioiosa Jonica? Comunque, nonno, andiamo avanti perchè desidero parlarti di due delle tante cose nobili che hai fatto per il paese e che so ti stavano particolarmente a cuore.

A Gioiosa Jonica, a seguito di un tuo interessamento hanno messo la scuola di Avviamento Professionale, molti ragazzi non avevano la possibità economica per poter studiare e li hai fatti studiare a tue spese. Onestamente, ti dirò che diversi di questi ragazzi diventati poi adulti e con famiglia se incontravano tua figlia, ti ringraziavano e le dicevano che devono a te la loro posizione. Prima di lasciarci, il 4 giugno del 1934, nel tuo studio, in Via delle Baracche casa Demartino, alla presenza di tua moglie Elena, del rag. Raffaele Straticò Segretario Capo del Comune di Gioiosa Jonica, e del Cav. Dott. Amedeo Macrì in qualità di Podestà e legale rappresentante del Comune di Gioiosa Jonica, hai donato al Comune di Gioiosa Jonica, una Biblioteca con 2118 volumi, compresa di librerie per custodire i volumi.

Ovviamente, caro nonno, durante il tuo soggiornio in Paradiso, sono certo che qualche volta ti sarai chiesto se il Comune e il paese si ricordano di questi tuoi nobili gesti. Perbacco nonno, assolutamente si, il Comune di Gioiosa, alcuni anni fa aveva detto di volerti intitolare una via, però a tutt'oggi anno 2008, la via Giuseppe Maria Pellicano non esiste. Tu adesso ti starai chiedendo, come mai così tanti anni? Oltretutto per una cosa che non ho mai chiesto. Non ti arrabbiare nonno, non penso sia per pigrizia o menefreghismo, a mio parere le ipotesi sono due (senza però escludere che comunque il Comune non ha detto l'anno in cui ti avrebbe intitolato la via), o il Comune starà cercando un marmo raro e pregiato su cui incidere il tuo nome, oppure, non hanno fondi, se l'ipotesi fosse quest'ultima, caro nonno sei fregato e chissà quanti anni ancora dovrai aspettare. Perchè? Il Governo Berlusconi, ha tolto l'ici, era una tassa sulla casa che incassavano i Comuni.

Ma si nonno, non te la prendere, ti do una bella notizia, a Vibo Valentia ti hanno intitolato una via. Che strano? A te può sembrare strano, ma devi sapere che tutto ciò che per te è strano, qui è la norma. Caro nonno, tu da anni vivi lassù dove i valori esistono ancora ed è ovvio che certe cose le trovi strane. Qui sulla terra, non è più come ai tuoi tempi, oggi devi essere forte di stomaco, altrimenti passi le giornate a vomitare. Parliamo della Biblioteca. Un giorno, a tuo figlio Elio arriva la notizia che le librerie della Biblioteca avevano fatto la cura dimagrante e di conseguenza i libri non erano più 2118. Lo zio Elio, va su tutte le furie (come stai facendo tu caro nonno) e comincia a chiedersi: ma come mai mancano dei libri? Che fine hanno fatto? Chi li ha presi? Chi li ha rubati? Caro nonno, vuoi sapere cosa ne penso io? Ti accontento subito.

O li hanno custoditi in diversi alloggi e hanno poi smarrito la lista degli alloggi, oppure, per leggerli meglio e con calma li portavano a casa, dimenticando poi di riportarli in Biblioteca, c'è ancora una terza ipotesi, qualcuno non li ha riportati in Biblioteca volutamente. Caro nonno, dalla tua espressione so già cosa stai pensando. Se non li hanno riportati in Biblioteca volutamente "se li sono fregati". Può darsi sia come pensi tu, tutto è possibile, però non è da escludere che li abbiano fregati per avere un tuo ricordo (a costo zero). Comunque, caro nonno, se ben ricordi quando è stato stipulato il contratto di donazione della Biblioteca, è stato redatto un apposito inventario dei 2118 volumi, costituito da ben 51 fogli controfirmato dalle parti in ogni pagina e depositato nell'archivio Comunale.

Pertanto, se questa vicenda sulla Biblioteca è stata gonfiata e ciò che hanno detto allo zio Elio e successivamente anche a noi, sono dicerie, il Comune di Gioiosa Jonica può fare da testimone, controllando l'inventario depositato in archivio, ovviamente se non è stato smarrito. Caro nonno, credimi, ho fatto di tutto per farmi aiutare a pubblicare i tuoi libri, ho anche fatto una provocazione, dicendo che le tue opere pubblicate sono solo quattro, niente da fare, solo porte chiuse e la solita frase: siamo spiacenti ma non abbiamo fondi, se però saremo stati disponibili a dare i tuoi manoscritti, le porte si sarebbero aperte e come per incanto avrebbero trovato i fondi. Onestamente nonno,a volte ho il dubbio di essere un pochino esigente, senza tenere presente che ci sono delle priorità.

Come i convegni e gli incontri culturali organizzati appositamente per parlare di te. Vuoi sapere cosa dicono di te in questi convegni? Non lo so nonno. Ma no nonno, ma cosa vai a pensare, non mi sono addormentato sulla sedia durante il convegno, non lo so perchè non ci hanno invitati. Ma no nonno, non dire che sono ineducati e cafoni a mio avviso i motivi potrebbero essere altri, come: averci voluto evitare la fatica di affrontare il viaggio da Torino in Calabria, può darsi che abbiano ignorato la nostra esistenza, oppure, pur sapendo di noi ma distanti dalla Calabria, pensavano di poter scialacquare.

Comunque tu caro nonno non riesci a capire il perchè un convegno ha la priorità su un libro? Caro nonno, sei troppo onesto per poterlo capire, uno come te che quando incontravi per strada un mendicante, lo portavi a casa e le facevi preparare un pasto caldo da tua moglie Elena, e per strada prendevi sotto braccio chiunque, tra i quali e per primi: l'analfabeta, il contadino, il semplice operaio, non potrà mai e poi mai, capire il perchè un convegno è più importante di un libro. Volendo, puoi fare una prova, tanto per toglierti il dubbio. Se un giorno dovessi incontrare in Paradiso qualcuno degli organizzatori (sarà difficile), valle incontro e dopo esserti presentato, chiedile il perchè di questi convegni, però ti avviso, non illuderti che ti dicano la verità. Ma tanto a te non interessa, perchè tu lo hai già capito.

Caro nonno, ti racconto ancora questa e poi ti lascio. In Internet, c'è un sito su Gioiosa Jonica, tra le tante pagine c'è anche quella dei personaggi illustri di Gioiosa, nella quale parlano anche di te e c'è pubblicata una tua foto a mezzo busto. Alla fine della pagina, si legge quanto segue:(le foto sono di proprietà dell'autore). Caro nonno, noi di quella tua foto pubblicata su Internet ne abbiamo circa cinquanta copie originali. Mi puoi dire perchè le tue foto le hai lasciate a noi e non le hai date al legittimo proprietario? Caro nonno, è proprio vero che la mamma dei coglioni è sempre incinta. Perdonami nonno, ma quando c'è vò c'è vò. Ciao nonno, un grande abbraccio da tua figlia e dai tuoi nipoti.

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