Direttiva CEE n. 486/77

A cura di Giuseppe Scigliano

Entro il 31 di dicembre 2008 gli Stati membri dell’Unione Europea devono esprimere il proprio parere circa la circolare CEE N. 486/77 sul “Libro Verde”, poi il Parlamento deciderà se lasciarla, cambiarla oppure abrogarla.

Il 6. 12.08 si è tenuto a Francoforte un convegno interessantissimo organizzato dal Comites locale dal tema:
“Lo Stato tedesco abbandona l’insegnamento in lingua madre ai figli dei lavoratori migranti: Violazione del diritto europeo?”
Al convegno, tra le altre cose riuscitissimo, hanno preso parte tra gli altri:

· Frau Annegrit Kleinschnieder, Ministerium für Bildung, Wissenschaft, Jugend und Kultur des Landes Rheinland-Pfalz, Sprecherin der Kommission der Kultusminister zu dem Thema der Tagung
· Herr On. Franco Narducci, Abgeordneter des italienischen Parlaments, stellvertretender Vorsitzender des parlamentarischen Ausschusses „Außen- und EU-Politik“
· Dr. Giuseppe Scigliano, Präsident des Com.It.Es. - Hannover
· Ed altri…

Tra non molto usciranno gli atti del convegno, così come ha assicurato il Presidente del Comites di Francoforte Cav. Stefano Lobello.
Dagli interventi è emerso che quasi tutti gli Stati dell’unione Europea hanno scarso interesse a mantenere in vita una circolare che applicano poco e male.
Si è appresi che purtroppo solo gli Stati possono esprimere un parere sulla circolare e che i singoli cittadini non hanno nessun ruolo in tale circostanza.

Il Presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano ha capito subito che non c’era tempo da perdere ed ha preso contatto con la segreteria del Ministero dell’Integrazione per esprimere le sue perplessità circa quanto si vocifera sull’abolizione della circolare. Gli stessi Ministri Regionali della pubblica istruzione, in una loro recente riunione l’hanno dichiarata ormai superata perché secondo loro ha esaurito il suo corso.

Scigliano ( da anni membro del Forum sull’integrazione chiamato in vita dal Governo tedesco in rappresentanza degli italiani su delega dell’Itercomites) ha fatto notare che il Piano dell’integrazione sottoscritto dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni, prevede l’offerta delle lingue materne e che tutti si sono impegnati a rispettare gli impegni reciprocamente presi. Ha fatto altresì notare che la Cancelliera Angela Merkel ha sempre messo in evidenza l’importanza della lingua madre ed il ruolo che essa ha per il processo dell’integrazione.

Le stesse Commissioni di lavoro e specialmente la N. 2 (Imparare il tedesco sin dall'inizio) a cui lo stesso Scigliano ha preso parte, hanno rilevato l’importanza della lingua materna che viene vista come un valore aggiunto. Ove è possibile bisogna puntare sul bilinguismo e non sul monolinguismo..

Il 17 di dicembre a Berlino è stato organizzato dal Governo federale un ricevimento in occasione dei trent’anni compiuti dal Ministero per l’emigrazione a cui hanno preso parte esponenti politici di rilievo tra cui la stessa Cancelliera.

Anche il Vice-Presidente dell'Intercomies Germania era tra gli ospiti ed approfittando delle circostanze, a margine dell’evento, ha chiesto alla Ministra per l’integrazione quale fosse il suo atteggiamento rispetto alla circolare ed in particolar modo all’insegnamento della lingua materna.

La Ministra ha confermato al Presidente del Comites la Sua volontà di far rispettare da tutti il Piano per l’integrazione ed i rispettivi accordi sottoscritti, specialmente gli auto-impegni.

Scigliano conosce molto bene la Ministra con la quale collabora ormai da anni ed è sicuro che manterrà la sua parola.

Ma cosa succede in Italia a tal Proposito? Qual’ è la posizione del Governo italiano rispetto alla direttiva ? La applica nei confronti di chi ha deciso di vivere nel Bel Paese? L’Onorevole Franco Narducci era presente al Convegno di Francoforte e si sta muovendo ma cosa fanno gli altri Parlamentari? E quelli eletti in Europa? Ed i membri del CGIE cosa sanno, fanno e dicono sulle sorti di tale circolare? Sono informati su quanto sta accadendo? Cosa succederà se la maggioranza è dell’avviso che la circolare è superata e quindi va abolita?

Nessuno ne parla! Come mai?

Queste ed altre domande ancora aspettano una risposta che con molta certezza arriverà nel nuovo anno.

L’augurio è che rimanga in vita magari tenendo presente le nuove esigenze specialmente quelle degli extracomunitari non contemplati dall’attuale circolare, perché l’Europa che noi della base vogliamo è quella basata sul dialogo e per poter dialogare servono le lingue. Non costruiamo un’altra Torre di Babele ma gettiamo ponti tra le varie lingue affinché chi si sposta possa mantenere il legame con la propria cultura perché solo chi la conosce è in grado di integrarsi.

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 25 luglio 1977 relativa alla formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti
( 77/486/CEE )

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 49 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,

considerando che nella risoluzione del 21 gennaio 1974 relativa ad un programma di azione sociale ( 3 ) il Consiglio ha attribuito la priorità alle azioni volte a migliorare le condizioni della libera circolazione dei lavoratori , in particolari per quanto riguarda l ' accoglienza e l ' istruzione dei loro figli ;

considerando che , al fine di consentire l ' inserimento dei figli di questi lavoratori nell ' ambiente scolastico o nel sistema di formazione dello Stato ospitante occorre che essi possono disporre di un ' istruzione adeguata , che comprenda l ' insegnamento dello lingua di tale Stato ;

considerando inoltre l ' opportunità che gli Stati membri ospitanti adottino , in cooperazione con gli Stati membri d ' origine , le misure appropriate , atte a promuovere l ' insegnamento della madrelingua e della cultura del paese d ' origine dei figli di questi lavoratori , al fine di facilitare il loro eventuale reinserimento nello Stato membro d ' origine ,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :

Articolo 1

La presente direttiva si applica alle persone soggette all ' obbligo scolastico , quale definito dalla legislazione dello Stato ospitante , a carico dei lavoratori cittadini di un altro Stato membro , che risiedono nel territorio dello Stato membro in cui detti cittadini esercitino o abbiano esercitato un ' attività salariata .

Articolo 2

Conformemente alle loro situazioni nazionali ed ai loro ordinamenti giuridici , gli Stati membri prendono le misure appropriate perchù sia offerta nel loro territorio , a favore delle persone di cui all ' articolo 1 , un ' istruzione d ' accoglienza gratuita comporti in particolare l ' insegnamento adattato alle esigenze specifiche di queste persone della lingua o di una delle lingue ufficiali Stato ospitante .

Gli Stati membri prendono le misure necessarie per la formazione iniziale e continua degli insegnanti che impartiscono questo insegnamento .

Articolo 3

Gli Stati membri prendono , conformemente alle loro situazioni nazionali ed ai loro ordinamenti giuridici e in cooperazione con gli Stati d ' origine , le misure appropriate al fine di promuovere , coordinandolo con l ' insegnamento normale , un insegnamento della madrelingua e della cultura del paese d ' origine a favore delle persone di cui all ' articolo 1 .

Articolo 4

Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva nel termine di quattro anni a decorrere dalla notifica della medesima e ne informano immediatamente la Commissione .

Gli Stati membri comunicano inoltre alla Commissione tutte le disposizioni legislative , regolamentari , amministrative o altre che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .

Articolo 5

Entro cinque anni a decorrere dalla notifica della presente direttiva e in seguito in modo regolare , su richiesta della Commissione , gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutte le informazioni utili per permetterle di riferire al Consiglio in merito all ' applicazione della presente direttiva .

Articolo 6

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .

Fatto a Bruxelles , addì 25 luglio 1977 .

Per il Consiglio

Il Presidente
H . SIMONET

( 1 ) GU n . C 280 dell ' 8 . 12 . 1975 , pag . 48 .
( 2 ) GU n . C 45 del 27 . 2 . 1976 , pag . 6 .
( 3 ) GU n . C 13 del 12 . 2 . 1974 , pag . 1 .

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