La cultura meridionale. Dall’indifferenza al fatalismo.

Convegno del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”
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Pio Rasulo e “La lunga notte della civetta”

Carosino apre una discussione sulla letteratura meridionale: da Corrado Alvaro a Carlo Levi da Leonardo Sciascia a Benedetto Croce

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Marilena Cavallo: “Una proposta significativa alla luce di un orizzonte meridionale in cui la cultura ridiventa protagonista grazie ad una rilettura delle tradizioni, dei paesi, dei linguaggi”

La cultura meridionale tra letteratura, fatalismo e indifferenza. È su questa problematica che si discuterà domenica 10 maggio prossimo a Carosino (Ta) in un Convegno organizzato dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, per presentare il saggio (uno studio sulle radici della cultura meridionale) di Pio Rasulo dal titolo: “La lunga notte della civetta” (Il Coscile). È un lavoro di straordinaria importanza sia dal punto di vista antropologico – sociologico che letterario. Si tratta di una nuova edizione, con una interessante postfazione di Antonio Basile, che riprende il percorso che Pio Rasulo (docente di estetica all’Università del Salento) ha tracciato nel suo primo volume risalente al 1963. Uno scavo nel tessuto di quei valori contadini e meridionali che hanno caratterizzato i processi culturali di tutto il Sud d’Italia a cominciare dal 1945 sino ai giorni nostri.

A presentarlo saranno Pierfranco Bruni, Vice presidente del Sindacato Libero Scrittori e autore di un testo, pubblicato cinque anni fa, dedicato interamente alla produzione letteraria e saggistica di “Pio Rasulo tra l’intelletturale, il poeta e lo scrittore”, Marilena Cavallo, docente e saggista e con l’intervento e la testimonianza dello stesso Pio Rasulo. I lavori saranno coordinati da Roberto Burano del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” e l’artista Piero Andriani leggerà brani dello studio di Rasulo. L’incontro, con il patrocinio del Sindacato Libero Scrittori Italiani, si svolgerà nella sede del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” di Carosino (Ta) in via Vittorio Veneto, 27 con inizio alle ore 18,30 (domenica 10 maggio 2009).

“Nel cuore del Sud, sottolinea Marilena Cavallo, c'è l'appartenenza ad una cultura contadina che dà il senso delle origini. Non fa dimenticare quell'orizzonte delle radici che fa rivivere l'odore della terra. E nell'odore della terra il viaggio verso una eredità che pone al centro il sentimento dell'uomo. La lunga notte della civetta di Pio Rasulo non è soltanto una rappresentazione dei luoghi, di un tempo, degli uomini che hanno abitato quella terra e degli uomini che la abitano. E' la meditazione di una geografia dell'anima che diventa forma contemplante di un paesaggio reale che si è trasformato in una lunga metafora dalla quale si sprigionano simboli e segni”.

Lo studio di Rasulo va oltre ogni metafora. Un percorso che è anche un progetto educativo. Educare alla memoria è un messaggio che Pio Rasulo ci consegna. Un viaggio dentro una memoria che deve educare a non dimenticare. Nello studio di Rasulo ci sono i paesi e contadini del Sud: quelli che recitano malinconia e nenia, fatica nei campi e alzate nelle ore antelucane. Usi e costumi. Riti e liturgie. Miti e leggende. Canti e rosario recitato. Un percorso che ripropone una lettura non malinconica ma antropologica di una realtà che è dentro la storia proprio tra letteratura e fatalismo.

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