San Nicola da Crissa: Concesso un contributo di 900.000,00 euro per la riqualificazione di Palazzo Mannacio

Il Comune di san Nicola da Crissa fa centro. A seguito della pubblicazione della graduatoria della selezione di interventi relativi a “Progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici” e che ha visto la partecipazione dei Comuni di Vazzano, Vallelonga,San Nicola da Crissa, Capistrano, SantOnofrio, Stefanaconi, Maierato e Filogaso per un progettazione unitaria che ha mirato all’ azione di recupero dei centri storici che rappresenta una delle priorità di intervento per avviare processi di riqualificazione del sistema urbano calabrese, oltre che un’opportunità di sviluppo incentrata su una delle risorse riconosciute come ad alto potenziale al comune di San Nicola da Crissa è stato concesso un contributo di 900.000,00 euro per la riqualificazione di Palazzo Mannacio per la realizzazione del suo interno del Museo delle Confraternite religiose e delle pietà popolari nel Mezzogiono d’Italia.Il Sindaco Fera desidera preliminarmente ringraziare l’Unità tecnica di progettazione che ha predisposto gli elaborati progettuali consegnati alla Regione Calabria.

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“ La nostra provincia tutta, è un museo a cielo aperto: un museo diffuso disegnato con magnificenza dalla storia e dalle diverse civiltà. Straordinarie bellezze architettoniche e monumentali, come rocche, castelli, monasteri, chiese , palazzi, piazze, ville e contribuiscono ad arricchire una provincia già fortemente caratterizzata dalla spettacolare bellezza del suo paesaggio naturale. In collaborazione con gli altri Sindaci si è pensato una strategia di sviluppo che scaturisca da un percorso di riflessione e di azioni che permettano a questo nostro territorio di acquisire una nuova centralità nel contesto socio culturale regionale e nazionale.

Ovviamente questo percorso non può che essere tracciato se non dalle Istituzioni Locali, dalle parti Sociali ed Economiche e dalle Associazioni Culturali. Grazie alla sinergie di questi soggetti oggi si può invertire la tendenza di questi ultimi anni, in cui ognuno agiva in modo separato e disorganizzato. Si tratta di fare una scelta importante che ha portato alla costituzione di importanti ed indispensabili reti di cooperazione tra le amministrazioni locali e le associazioni tra cittadini, per rafforzare e sperimentare sul campo un nuovo approccio culturale e contemporaneamente individuare e attuare le politiche di crescita più adeguate per il nostro territorio.In particolare si è ritenuto necessario tutelare e valorizzare l’ingente patrimonio culturale presente nei nostri Comuni, inteso sia come risorsa fondamentale per il potenziamento del sistema locale di offerta turistica che come precondizione imprescindibile per il recupero dell’identità delle popolazioni locali. Si è avviato, oltre agli indispensabili interventi puntuali il recupero e tutela del patrimonio, interventi di valorizzazione innovativi capaci di mettere in rete le varie risorse per aumentare la visibilità e le modalità di fruizione:

Sostenere il recupero, la qualificazione e la valorizzazione dei centri storici , con interventi mirati al recupero fisico dei luoghi e dei manufatti, servizi per la popolazione, sviluppo di attività economiche;
PATTO GENERAZIONALE :Intervenire sulle nuove generazioni per ricostruire la frattura generazionale, costituita dai loro padri, che ha portato alla costante perdita del rapporto con il territorio e con le proprie RADICI. Si tratta di intervenire con progetti innovativi per costruire questi legami che costituiscono l’humus indispensabile per la crescita sociale ed economica delle comunità.

Il quadro delle iniziative intraprese mira a un sistema accessibile e fruibile con il miglioramento delle vie di accesso e degli spazi collettivi, il miglioramento della pedonalità dei luoghi e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ciò è un occasione imprescindibile per lo sviluppo sostenibile del territorio.Il miglioramento della qualità dei centri storici attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare di alto pregio storico-culturale, nonché con il recupero di immobili ed aree dismesse di valenza culturale ed ambientale.I risultati attesi sono dal punto di vista degli aspetti urbanistico ed architettonico, oltre alla qualità dello spazio urbano complessivamente migliorato e sottratto all'abbandono e al degrado ambientale, si prevede di ottenere una quota del patrimonio architettonico dei centri storici riqualificato ed adibito a nuove funzioni, procurando un miglioramento complessivo della qualità urbana e del decoro dei fabbricati e degli spazi di pertinenza.

La riqualificazione di spazi pubblici per la mobilità e l'aggregazione sociale, rappresenta un sostanziale incremento degli spazi collettivi e dell'arredo urbano, oggi alquanto carente, anche con funzione di abbattimento della vulnerabilità sismica dei centri urbani. Sotto il profilo socio-culturale i risultati attesi riguardano il miglioramento delle relazioni sociali spontanee ed organizzate, la generazione di una maggiore possibilità di espressione economica culturale e sociale, utilizzando gli spazi e gli edifici recuperati e riqualificati, la valorizzazione e promozione dei caratteri identitari e la diffusione della cultura tradizionale e dei valori ambientali dell'area.

Si è cercato, e con oggi lo si fa attraverso il confronto diretto con la popolazione, di identificare le principali problematiche ed i bisogni reali della popolazione locale, attraverso il processo partecipativo avviato nell'area. Con tale metodologia, si riuscirà a qualificare i luoghi per rendere ospitale l'ambiente e favorire il pieno riconoscimento delle risorse identitario del territorio. Il progetto consente quindi, di rafforzare la coesione sociale attraverso la creazione di infrastrutture e servizi nell'area d'intervento.

Con la realizzazione di nuovi spazi pubblici ed il recupero di edifici per la creazione dei"contenitori"destinati ad ospitare attività, si intende fornire agli abitanti ed ai visitatori dei "luoghi d'incontro" e di integrazione, tra loro contigui e correlati, creando nel contempo un ambiente accogliente e fruibile. Nello specifico a San Nicola l’intervento mira al recupero e ala presentazione estetica di Palazzo Mannacio mediante la rivalorizzazione delle identità di impronta medievale , un palazzo patrizio di fine “700”, e la realizzazione di un Museo delle Confraternite religiose e delle pietà popolari del Mezzogiorno d’Italia capace attirare l’attenzione di studiosi e ricucire il legame tra il passato e le nuove generazioni”.Il Sindaco FERA è stato convocato per martedì prossimo alla Regione Calabria , Dipartimento Urbanistica e territorio ,per la sottoscrizione della relativa convenzione.

Il Sindaco
Pasquale FERA

1 Comment

  1. Rossella
    <strong>tenetemi informata</strong><br />Signor Sindaco sono una calabrese Mannacio che vive in Puglia da sempre. Sento forte il legame con la Calabria, dove comunque sono nata ma non ci ho mai vissuto, e con tutte le vicende storiche che hanno avuto per protagonista qualche "Mannacio" nel desiderio di poter riscoprire le origini della mia famiglia.<br />Mi piacerebbe essere presente alla riapertura del Palazzo Mannacio e del Museo delle Confraternite religiose e delle pietà popolari del Mezzogiorno d’Italia che state realizzando.<br />Tenetemi informata, grazie

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