A LAMEZIA TERME “CANTINE CHIUSE”

Nel fine settimana dedicato al pubblico, Statti sceglie di non aprire le porte della propria azienda per contestare la realizzazione di una discarica in una zona ad altissima vocazione agricola in area Lamezia doc

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Nel fine settimana in cui le cantine accoglieranno il pubblico per presentare le proprie produzioni migliori, Statti decide di prendere posizione contro il procedimento di realizzazione di una discarica ad alto impatto ambientale in area Lamezia Doc e lo fa tenendo chiusa la cantina. Un gesto che vuole portare all'attenzione dell'opinione pubblica soprattutto l'indifferenza dell'amministrazione di Lamezia Terme nei confronti del proprio patrimonio agroalimentare.

Mentre tutte le amministrazioni regionali italiane sono in prima linea per promuovere i propri prodotti tipici, la Calabria continua infatti a distruggere il suo patrimonio, come già fatto in molte altre occasioni. Questa volta a rischio sono le Clementine Igp Calabria e i bellissimi vigneti della denominazione Lamezia, iscritti all’Albo doc e igt e destinati a produrre i vini di punta dell’enologia regionale, che potrebbero essere danneggiati dalla vicinanza ad una discarica finalizzata allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Questo metterebbe certamente in ginocchio una delle eccellenze regionali, oggi conosciuta anche all'estero grazie all'impegno dei viticoltori.

A questo progetto si sono opposte con forza molte organizzazioni di categoria e molte aziende vitivinicole del territorio regionale che in questi anni hanno contribuito in modo essenziale a dare prestigio all’enologia calabrese con premi e riconoscimenti. Se oggi la Calabria si presenta con un’immagine di viticoltura di qualità è proprio per merito di produttori che credono ancora nella propria terra e nel lavoro onesto. Questo duro colpo, tuttavia, rischia di fare prevalere la sfiducia rispetto al buon senso.

“Oggi la realizzazione di una discarica nel territorio di Lamezia Terme sarebbe un grave danno soprattutto per il comparto vitivinicolo calabrese oltre che per tutto il settore agroalimentare di qualità” afferma Alberto Statti, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Doc e Igt delle Province Calabresi Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia. “In Italia non è mai successo che in un’area doc venisse realizzata una discarica. Questo dimostrerebbe la disattenzione dell'amministrazione comunale della città di Lamezia Terme nei confronti del mondo produttivo e in particolare dell’agroalimentare di qualità oltre che della cittadinanza tutta. Pertanto si invita il sindaco e la sua amministrazione a compiere un ulteriore sforzo al fine di abbandonare definitivamente l’idea di realizzazione di una discarica in località Stretto, sia pur di piccole dimensioni.”

Non si tratta solo di un problema d’immagine ma anche di carattere economico: molte famiglie rischiano di perdere il posto di lavoro e, in un momento critico come quello che l’economia nazionale sta attraversando, questo sarebbe deleterio. “In Calabria” prosegue Antonio Statti “non si tutelano le eccellenze e questo progetto potrebbe la più eclatante dimostrazione. Invece di sostenere chi lavora onestamente, le istituzioni infliggono un duro colpo a uno dei prodotti bandiera dell’area, non solo per valore economico, ma anche per storicità di produzione.

Cantina Statti terrà quindi le porte chiuse nel prossimo fine settimana per contestare la realizzazione di una discarica in un'area ad altissima vocazione agricola, auspicando che questo gesto faccia riflettere chi ha la competenza e l'autorità necessarie per fermare il progetto.”

I fratelli Statti si augurano quindi di poter brindare tutti insieme allo scampato pericolo di una eventuale realizzazione della discarica, in occasione del prossimo evento del Movimento Turismo del Vino, "Benvenuta Vendemmia", che si svolgerà in settembre.

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