Giornata dedicata all’abate Gioacchino da Fiore

Si è conclusa ieri, nella chiesa Santa Maria Assunta in Sambucina, l'iniziativa “Giornata dedicata all'abate Gioacchino da Fiore” organizzata dall'associazione “Insieme per Luzzi” presieduta da Pasquale Smurra e dal Comune. L'abbazia del XII secolo d.C, avvolta in una fitta vegetazione, è stata il teatro ideale per celebrare la spiritualità del religioso florense che circa 800 anni or sono pare si sia rifugiato presso la chiesa. L'evento, alla sua seconda edizione, si è sviluppato attorno ad un affascinante intreccio tra religione e filosofia. Due saperi, spesso contrastanti, ma che sulla figura di Gioacchino hanno trovato un loro armonioso accordo.

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L'impegno intellettuale del “dies” gioachimita è culminato, alle 17.30, nel convegno “L'attualità del pensiero di Gioacchino da Fiore” con i preziosissimi contributi di due grandi studiosi: il presidente del “Centro studi Gioachimiti di San Giovanni in Fiore” il professore Riccardo Succurro e lo storico Vincenzo Napolillo. Al termine del convegno sono stati premiati con una borsa di studio: il componimento scritto di Anna Immacolata Tenuta della scuola media “Luigi Genesio Coppa”, il dipinto su tela di Valentina Esposito dell'Istituto Statale d'Arte ed il lavoro di gruppo del 5. ginnasio sez. B del Liceo Classico di Luzzi. Ha avviato la manifestazione Smurra presentando la scaletta della giornata e le motivazioni della giornata. Ha poi ceduto la parola alla neo laureata Maria Pia Polizzo che ha messo la sua tesi di laurea a servizio della collettività illustrando una nuova esegesi della produzione “artistico-letteraria” di Gioacchino da Fiore.

La dottoressa Polizzo si è soffermata sul “Liber Figurarum”, tra le opere più interessanti del mistico calabrese per la “dimostrazione visualizzata e simbolica” della storia sacra e dei suoi slanci profetici. «Lo stile pittorico utilizzato nelle sue miniature – ha aggiunto la dottoressa - è di una estrema semplicità coloristica in quanto strettamente legata alla tradizione figurativa cistercense di cui il sacerdote eredita le regole strutturali». È emersa, inoltre, l'influenza che l'abate esercitò sulla storia dell'arte italiana. Gioacchino, infatti, avrebbe addirittura ispirato Michelangelo nella raffigurazione della volta della Cappella Sistina. Dopo l'analisi accademica, l'assessore alla Pubblica Istruzione Jessica Ciardullo ha spiegato «gli intenti su cui si poggia l'iniziativa promossa dal Comune.

Ovvero dare impulso alla cultura locale favorendo l'incontro e l'assimilazione della storia antica con il mondo scolastico. È per tale motivo che abbiamo deciso di istituire un concorso per gli studenti di Luzzi particolarmente attenti all'argomento». Significativo anche l'intervento del sindaco Manfredo Tedesco che ha preceduto la messa ufficiata dal Mons. Agostino. «Ho sostenuto per due anni l'iniziativa culturale - dichiara il sindaco - per condividere con i territori interessati dal passagio di Gioacchino (Celico e San Giovanni in Fiore) un percorso culturale comune, finalizzato alla valorizzazione dell'altopiano silano e dei suoi itinerari sacri di singolare bellezza». Il primo cittadino intende «far risaltare il fascino dell'abbazia di Sambucina ed incentivare il turismo religioso con ricadute positive per il Comune di Luzzi». Nello stesso tempo Tedesco auspica che «prima della prossima edizione l'associazione “Insieme per Luzzi” stringa i contatti con il “Centro internazionale Studi Gioachimiti” per dare un respiro più ampio alla manifestazione locale». La mattinata si è conclusa con il consueto omaggio floreale al “cippo” che ricorda l'abate.

1 Comment

  1. Gabriele Emilio CHIODP
    <strong>Una precisazione</strong><br />Sono contento, da studioso del nostro passato, dell'iniziativa su Gioacchino da Fiore.<br />Vorrei però ricordare a voi, e al mio carissimo amico Sindaco Manfredo Tedesco, che Gioacchino dimorò per due anni, in qualità di Abate, presso l'Abbazia di S.Maria di Corazzo, sita nel territorio della Frazione Castagna del Comune di Carlopoli, distante dal mio paese, Soveria Mannelli, appena 7 km,<br />Avrei gradito un coinvolgimento nell'evento anche di quella Comunità, che tanto ha fatto per il recupero delle imponenti vestigia dell'Abbazia.

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