Il “Rosso festival” entra nel vivo

Consegnata una targa di riconoscimento al magistrato antimafia Nicola Gratteri.
Successo di pubblico per la performance del cantastorie reggino Otello Profazio
 
di LUCIA CANNIZZARO
IL peperoncino calabrese diventa protagonista assoluto e dà ispirazione ad una manifestazione per la valorizzazione della calabresità. Così nasce la prima edizione del “Rosso Festival” che si è svolto in una tre giorni ricca di eventi culturali nella splendida cornice di Piazza Castello. L'iniziativa, patrocinata da Regione, Provincia e Comune di Reggio Calabria, è stata promossa dall'Accademia del Peperoncino  in collaborazione con le associazioni culturali 'Vivarium' e 'Luna Gialla' e con la cooperativa sociale 'Conosci te stesso'.

Un 'piccante' fine settimana all'insegna dell'arte, dello spettacolo, della musica, per riscoprire le tradizioni locali e creare un'occasione di aggregazione estiva, ma anche un pretesto di rilancio della cultura del peperoncino. “Io sono un vero cultore del peperoncino - ci dice il presidente della delegazione reggina dell'Accademia, Sergio Ribecco - la nostra associazione si attiva per promuovere il consumo del prodotto locale di qualità pregiata, e ne fa anche un motivo di incontro tra i calabresi emigrati che si ritrovano qui in estate”.

Le tre serate, durante le quali il rosso ha fatto da trait d'union tra le varie iniziative, hanno previsto ladegustazione di vini, di piatti gastronomici tipici, e di varianti di patè al peperoncino. E la partecipazione, secondo gli organizzatori, è stata calorosa e numerosa. Tra gli stand si è registrata anche la presenza dell'Avis, per sottolineare che il rosso è anche il colore del sangue, la cui donazione “in estate diventa ancora più importante”. “Siamo molto soddisfatti della riuscita e della partecipazione della gente - dice la presidente del circolo il Vivarium, Giovanna Nicolò - è stato anche questo un modo per far lavorare insieme diverse associazioni”.

Tra gli appuntamenti delle serate un grandissimo successo ha riscosso l'esibizione di Otello Prefazio e del teatro popolare. Un appuntamento importante è stata l'assegnazione, nel corso del gala finale, di un premio appositamente ideato “Il Peperoncino d'oro”che ha voluto riconoscere l'impegno di personalità che operano per il bene della nostra terra. Questa prima edizione ha premiato il giudice, Nicola Gratteri, il giornalista, Pino Toscano, e un gruppo giovane di Tropea che ha creato un sito web per permettere il legame tra gli emigranti calabresi in giro per il mondo. Divertimento, passione, arte e impegno sociale sono stati dunque gli ingredienti di una manifestazione spensierata che della essenza calabrese ne ha fatto il proprio vessillo.

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