“Ave Maria” – Una composizione di Domenico Caruso

Ave Maria

[GARD]

Ave Maria, stella mattutina,
sicura guida nella lunga sera,
del Cielo e fra le donne Sei regina,
rifugio di ch’implora e di chi spera.

Rimani, Madre Santa, a noi vicina,
sei Tu la nostra fulgida bandiera:
vegli su tutti la grazia divina,
così nei cuori regna primavera.

Per la Bontà del Tuo amato seno,
volgi lo sguardo sul nostro Paese
che fiducioso le mani protende.

Ritorni a casa d’allegrezza pieno
chi vuole porre fine alle contese
ch’ han deviato le umane vicende.

Domenico Caruso
S. Martino di Taurianova (R.C.)

Con approvazione ecclesiastica (Prot. n. 2487 - 59 - Visto: nulla osta. Mileto, 22/4/1960. Il Vicario Generale: Mons. Aurelio Sorrentino). Il 16/5/1968 (Anno XI n. 10) è stata pubblicata nella rivista di Padre Pio “Città di Dio” - S. Giovanni Rotondo (Foggia).

Nella foto: Maria SS. della Colomba, titolare della Parrocchia di  S. Martino di Taurianova. (Foto D. Caruso)

2 Comments

  1. Domenico Caruso
    <strong>Ave Maria</strong><br />Così, in passato, il noto monfortano Padre Stefano De Fiores, ordinario di mariologia alla Pontificia Università Gregoriana, si è espresso nei riguardi del mio sonetto: - La sua composizione poetica “Ave Maria” scorre in un dettato limpido secondo la classica struttura della preghiera: invocazione, elenco dei titoli, supplica. Il simbolismo (stella, bandiera...) denota un rapporto spirituale profondo, che non si contenta di sole idee; traspare un senso di totale fiducia in Maria; non si dimentica la realtà drammatica dell’Italia. E’ un messaggio di speranza nel nome della Madre! [...] -<br /> A Padre Stefano, autore di numerose opere teologiche, che da poco ha compiuto cinquant’anni di sacerdozio, un grazie sincero e l’augurio di un maggiore e meritato successo.<br /> Domenico Caruso <br />da S. Martino di Taurianova <br />(Reggio Cal.)
  2. Domenico Caruso
    <strong>Grazie, Padre Stefano</strong><br />Padre Stefano De Fiores, teologo di fama internazionale, nostro onore e vanto, che ha colpito quanti abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo per le sue eccezionali doti umane ha risposto subito al nostro breve commento.<br /> Uno studioso impegnato come il prof. De Fiores, che conosce il Vaticano più di casa sua, non manca mai di tornare alla sua Polsi e fra i suoi amici.<br /> Nessuno come lui avrebbe intrapreso un lungo viaggio per visitare nel 2000 mio padre, prossimo alla morte.<br /> Ecco la sua risposta al commento:<br />"Ringrazio dei sentiti auguri per il mio 50° di presbiterato, che ho apprezzato moltissimo in quanto provengono da un cuore amico e sincero, che concentra e rifrange nel giornalismo i grandi valori della cultura calabra. Con un caro abbraccio, un ricordo nella preghiera in comunione cum Maria Matre Iesu. Stefano De Fiores".<br /> Non ci sono parole per ringraziare.<br />Invito tutti i Calabresi, che hanno a cuore le sorti della nostra grande ma sfortunata Terra, di cogliere l'occasione per incontrare il Padre.<br />La sua parole, ne sono certo, arricchirà l'anima e il pensiero di ognuno.<br /> Domenico Caruso

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