Convention NIAF. La Calabria premia Calvelli

25-10-2009

WASHINGTON. La Calabria, per uscire dalla crisi che l'attanaglia, guarda al paese a stelle e strisce e per cercare di svincolarla dallo stallo economico in cui si trova si rivolge a John Calvelli, uno dei suoi più celebri corregionali a New York per la diffusione di storia, tradizioni, cultura e forse anche per l' incoraggiamento agli investimenti statunitensi nella regione.

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"Nonostante abbiamo un territorio eccezionale, un paradiso terrestre, tanto bello quanto sfortunato, siamo avvinghiati a molteplici vicissitudini anche politiche, tutte in negativo, dove tutto è fermo. Sembra un luogo abbandonato da tutti" spiega il presidente della Fondazione calabresi negli Usa, Giuseppe Parise, ad America Oggi."Per questo - prosegue - vogliamo premiare gli uomini di buona volontà. La Fondazione calabrese in America chiederà a personalità di spicco di origine calabrese di rappresentare, un po' come ambasciatori della regione delle proprie origini, animati di buona volontà, la Calabria nel mondo, una regione aperta a iniziative e progetti".

Durante la convention della Niaf, a Calvelli, vice presidente esecutivo della Wild Conservation Society del Bronx, è stata annunciata ieri l'assegnazione di un premio da parte delle associazioni calabresi sul territorio americano. Si tratta di una immagine che rappresenta il braciere olimpionico con la fiamma perenne a simbolo dei valori della Magna Grecia, della culla insomma della civiltà.
"Calvelli - sottolinea Parise - può degnamente rappresentare questi valori della nostra terra e credo di fare cosa gradita a tutti i calabresi individuando questo personaggio per l'assegnazione  del premio".

John Calvelli, tra un appuntamento alla nostra ambasciata e un fitto programma di eventi in seno alla 34esima edizione della convention all'Hilton della Niaf di cui è componente del direttivo, ha accettato l'assegnazione del premio che gli verrà consegnato prossimamente, oltre all'investitura di "ambasciatore" cadutagli sul capo un po' a sorpresa.
"Sì, sono proprio sorpreso, ma a dire il vero - spiega Calvelli - credo che il premio che mi sarà consegnato dovrebbe essere assegnato piuttosto ai miei genitori calabresi che sono arrivati qua emigranti come tanti altri e hanno portato con loro i valori della nostra terra, il rispetto per il lavoro, ma anche rispetto per la cultura italiana e soprattutto calabrese".

Calvelli è uno studioso della storia della sua terra d'origine e della Magna Grecia, là dove si chiamò Itallia l'Italia e aggiunge: "Tante volte il Sud è emarginato, ci dimentichiamo questi riferimenti storici del nostro passato, i valori che abbiamo portato alla civiltà. Sono contento che l'Associazione dei calabresi mi voglia premiare in questo modo, ma umilmente devo dire che l'onore non va a me, va a tutti gli emigrati e ai miei genitori in particolare".

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