La musica di Venditti alla 34esima convention della NIAF

25-10-2009

WASHINGTON. Il mitico Antonello Venditti ha inaugurato venerdì sera la locandina degli eventi in programma alla 34esima edizione della più importante convention italoamericana in svolgimento nella capitale americana, a cui prendono parte tremila persone, tra cui celebrità e politici di qua e di là dell'Atlantico, organizzata dalla Niaf a Washington.

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Sul palco del salone delle feste dell'Hotel  Hilton, Venditti si è presentato al piano offrendo una serie di canzoni del suo immenso repertorio che spazia atttraverso due generazioni, equamente rappresentate sul parterre, tutti muniti di congegni elettronici capaci di immortalare questo concerto-revival in territorio americano.
Dopo la polemica scaturita da certe dichiarazioni di Venditti sulla Calabria, le sue deficenze, il silenzio della gente in una sorta di denuncia avevano provocando l'indignazione dei calabresi in Italia e quelli sparsi un po' in tutto il mondo.

"I calabresi sono gente di carattere forte, nel bene e nel male. Antonello Venditti è stato invitato in tv dall'assessore alla Cultura della provincia di Reggio Calabria per sdrammattizzare, a tenere un concerto in una piazza calabrese, in segno di riconciliazione col cantante e Venditti ha accettato". Smorza così i toni Giuseppe Parise della fondazione Calabria America sul polverone sollevato recentemente da un video di Antonello Venditi durante un concerto distribuito su YouTube contenente alcune esternazioni che avevano sollevato vivaci polemiche sui media italiani.

Tra l'altro il cantante si chiedeva "perchè  Dio ha creato la Calabria", provocando l'insurrezione dei calabresi indignati da alcune frasi ritenute offensive, in Italia come all'estero. "Va detto che è stato frainteso il suo pensiero, così  ha spiegato Antonello. Ha chiarito - spiega ad America Oggi il presidente Parise - che se c'è una cosa che vuole fare è aiutare la Calabria. Le sue parole volevamo semmai essere un inno alla vita, uno sprone a risorgere, se vogliamo".

Il pubblico della convention venuto ad ascoltare Antonello Venditti, uno dei pilastri della storia della canzone italiana, non era interessato alla polemica, era lì perchè voleva ascoltarlo dal vivo e basta.
Ai calabresi indignati Antonello Venditti aveva risposto che si è trattato di una polemica confezionata, non rispondente al contenuto della sua denuncia, precisando - tra l'altro - "quest'anno ho suonato a Corigliano Calabro esprimendo ancora parole di denuncia di fronte a 100mila persone. Tutti hanno capito ed applaudito . Ma se, come evidente - prosegue Venditti - si preferisce il silenzio alla denuncia significa che le parole possono ancora muovere le coscienze. Ciò di cui invece bisogna evere terrore è il silenzio", stando a quanto pubblicato sul sito News Musica Italia.

Pace è fatta quindi sul territorio statunitense dove anche qui i calabresi hanno sotterrato l'ascia di guerra riconciliandosi con l'autore sulle note di "Stella", il brano che Venditti considera un inno, una preghiera a prendersi cura del pianeta Terra, ma che era stato al centro della diatriba.

"Questa canzone di Venditti è una supplica - spiega Parise - fatta di pensieri positivi contro mali, ingiustizie, sofferenze e povertà e lui lo spiegherà ai calabresi in un concerto in allestimento in qualche località della regione".
È storia passata insomma e nessuno ha interesse a proseguire quella che Venditti ha definito una polemica confezionata, amplificata dal video messo in rete su YouTube che in realtà si riferisce ad un concerto dello scorso anno.

Ha prevalso quindi la diplomazia, con l'invito delle autorità regionali a celebrare la pace dichiarata in una piazza, con un concerto dedicato questa volta, forse, alla Calabria.

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