Giuseppe Crocco, residente a L’Aquila esprime profonda riconoscenza per la solidarietà ricevuta

Luzzi - Giuseppe Crocco, residente a L'Aquila ma con sangue calabro nelle vene, rivolge il suo personale ringraziamento al paese d'origine Luzzi che gli ha teso la mano nel momento di profondo sconforto seguito alla catastrofe che il 6 Aprile scorso ha messo in ginocchio il capoluogo abruzzese.

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Nella lettera indirizzata al sindaco Manfredo Tedesco e al suo esecutivo, Crocco esprime profonda riconoscenza per la solidarietà ricevuta anche attraverso un contributo economico e, spera un giorno di poter ringraziare personalmente la cittadina che gli ha dato i natali. Per il momento, scrive Giuseppe Crocco, il mio unico pensiero è di cercare un angolo di serenità soprattutto per Sara la creatura di undici mesi, cui in futuro dovranno raccontare di come quella notte la sua famiglia ha perso ogni cosa, con le parole giuste per non provocarle spavento e paura, “come piace ai bambini, descrivendolo come un tremendo gigante che nessuno può fermare”. Il Comune di Luzzi, che ha fortemente voluto far sentire la propria vicinanza ad un concittadino sfortunato, rappresenta un encomiabile modello di solidarietà e non fa altro che confermare la nota generosità che da sempre contraddistingue la gente calabra.

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