Facebook contro le discariche a cielo aperto

Negli ultimi quindici anni c’è stato un aumento vertiginoso della percentuale di tumori in Calabria e soprattutto nella provincia di Vibo Valentia. Sicuramente uno dei motivi potrebbe essere la presenza delle navi dei veleni, di cui si parla tanto negli ultimi tempi. Ma un motivo sicuro sono le centinaia di discariche a cielo aperto presenti sul territorio.

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Basta camminare per le campagne, molte volte in vicinanza di falde acquifere, per vedere vecchie carcasse di lavatrici, di automobili, pneumatici e tutti i tipi di spazzatura in stati avanzati di degradazione, ossidazione, putrefazione, tutti processi chimici che portano alla formazione di sostanze altamente cancerogene. Poi con la pioggia queste sostanze si infiltrano nel terreno ed in alcuni casi arrivano alle falde acquifere.

Ai bordi delle strade si nota spazzatura di ogni genere, molti non ci fanno più caso, talmente ci si è fatta l’abitudine.

In alcuni casi ho visto bambini buttare di tutto per terra. Ovviamente ho cercato di impedirlo, ma molte volte mi sono trovato di fronte a genitori imbarazzati, che non trovando una risposta seria, mi hanno risposto: “E’ solo un bambino, lo fanno tutti”. Penso che per molti oggigiorno educare un bambino è solo indirizzarlo verso il consumismo, comprandogli videogiochi, dvd, cellulari, scarpe costose, dimenticandosi della sua crescita come persona. Pensano solo a fargli avere più beni materiali degli altri, dimenticando l’aspetto educativo.

In estate poi si vede gente pranzare sulla spiaggia, e a fine giornata lasciare tutta la sporcizia per terra. Anche in questi casi sono intervenuto, qualche volta ho ricevuto minacce e si è quasi arrivati alla rissa.

Molti comuni costieri calabresi oramai si preoccupano solamente a far pagare i parcheggi vicino le spiagge, si è arriva anche al prezzo anche di un euro l’ora, ed in alcuni comuni, come ad esempio come quello di Zambrone, la spiaggia non è stata pulita nemmeno una volta durante l’estate 2009.

Non bastava il mare sporco, grazie a depuratori obsoleti che oramai non funzionano più - dove sono andati a finire i fondi per rinnovare gli impianti?

Le istituzioni come al solito sono assenti, siamo noi cittadini onesti a doverci dare una mossa, dobbiamo unirci per ripulire le nostre campagne.

Denunciamo qualsiasi tipo di DISCARICA ABUSIVE O I SITI POTENZIALMENTE PERICOLOSI DEL TERRITORIO VIBONESE. gruppo facebook: “LA VIBO CHE VORREI.....”, con foto e localizzazione del posto in questione tramite google earth. Il gruppo si occuperà di raccogliere le firme per fare una denuncia collettiva alle istituzioni ed alla procura della Repubblica.

In seguito dal 2010 il gruppo organizzerà delle domeniche durante l’anno per andare tutti insieme a pulire le zone in cui non sono intervenute le autorità competenti. Invitando anche organizzazioni ambientaliste come Greenpeace, Legambiente, WWF ed altre.

Un modo per stare tutti insieme, non importa l’orientamento politico, combattendo in modo pacifico l’aumento dei tumori in Calabria e nel sud Italia.

Domenico Schiavello

1 Comment

  1. Sabina
    <strong>Discarica a Capo Vaticano</strong><br />E' stata sequestrata una gigantesca discarica a Capo Vaticano vicino al mare e al torrente Ruffa. <br /><br />Da primi accertamenti sono state rinvenute lastre di eternit, spazzatura di ogni genere, macerie proveniente da demolizione di fabbricati, il tutto per riempire un vallone di interesse naturalistico e deviando un corso d'acqua.<br /><br />Si presume, per realizzare magazzini e/o il parcheggio di un vicino market.<br /><br />Uno scempio nel cuore di Capo Vaticano, luogo tanto amato da G. Berto.<br /><br />Saluti

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