AL FESTIVAL D’AUTUNNO GLI “UOMINI IN FRAC” EMOZIONANO CON LE CANZONI DI DOMENICO MODUGNO

Un applauso finale, che sembrava non finisse mai, da parte di un pubblico che ha dimostrato che l’operazione di Peppe Servillo e Furio Di Castri non è solo dettata dalla nostalgia, è stato il sigillo del quinto appuntamento della VII Edizione del “Festival d’Autunno” tenutosi sabato 28 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro.

L’orchestra degli “Uomini in frac” (ma c’era anche una donna, Rita Marcotulli) ha riletto alcune delle “pagine” più significative di Domenico Modugno. Dalla strumentale “Selene” alla conclusiva “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, passando per le immancabili “Tu sì ‘na cosa grande”, “Vecchio frac” e “Resta ‘ccu mmè”, è stato un viaggio nella musica che il Mimmo nazionale ha lasciato come eredità a quel patrimonio musicale italiano che ultimamente non sembra avere autori di quel livello. Gli “Uomini in frac” hanno dato una diversa lettura di quei brani scritti oltre quaranta anni fa ma che continuano ad essere ancora attuali. Javier Girotto al sax, Fabrizio Bosso, alla tromba, Fausto Mesolella, alla chitarra, Mimmo Epifani, alla voce e al mandolino, Rita Marcotulli, al pianoforte, Cristiano Calcagnile, alla batteria e Mimì Ciaramella, alle percussioni hanno saputo interpretare con grande intensità e freschezza un repertorio non facile ed ognuno di loro è riuscito a dare un efficace contributo agli arrangiamenti creati per l’occasione da Furio Di Castri.

“Il concerto di stasera – ha commentato Antonietta Santacroce – ha dimostrato che autori come Modugno hanno scritto delle musiche che il tempo non scalfisce e che sono nella memoria di ognuno di noi. “Uomini in frac”, per le emozioni trasmesse al pubblico, resterà tra le pagine più belle del Festival d’Autunno”.

La teatralità e l’ironia di Peppe Servillo hanno trovato la giusta conclusione in “Volare”, durante il quale il pubblico è stato invitato a cantare il ritornello della più famosa canzone di Modugno. Non poteva mancare il consueto bis con la poetica “Cosa sono le nuvole”, scritta a quattro mani con Pier Paolo Pasolini. Una canzone d’amore dimenticata dal grande pubblico ha concluso il penultimo appuntamento del “Festival d’Autunno”.

La rassegna si concluderà sabato 5 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro con due autori amati dai giovani. In un unico concerto si potrà assistere alle performaces di Alex Britti e di Neffa. I due cantanti avranno uno spazio tutto loro per un concerto esclusiva del “Festival d’Autunno”.

ULTIMOAPPUNTAMENTO:

CHITARRA, PAROLE E SOUL
Sabato 5 Dicembre
Teatro Politeama

Ore 21,00
ALEX BRITTI - NEFFA

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