Lunedì 30 al CMC: tavola rotonda sull’Encilica con A.Brugnoli, O.Giannino, G.Sapelli e G.Vittadini

Il “Centro Culturale di Milano”
in collaborazione con la “Fondazione per la Sussidiarietà”,
organizza la tavola rotonda:


Società, economia, politica nella Caritas in Veritate
“SEGUIRE UN GIUDIZIO NUOVO”

lunedì 30 novembre 2009, ore 21,00
Teatro Nazionale di Milano, Piazza Piemonte 12 - Milano [MM1 Wagner]

intervengono

Alberto Brugnoli, Direttore Generale dell’Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia

Oscar Giannino, Giornalista ed economista

Giulio Sapelli, Ordinario di Storia Economica nell’Università degli Studi di Milano

presiede

Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà

ingresso gratuito, info e prenotazioni su www.cmc.milano.it / 02.86455169

L’Enciclica Caritas in Veritate è oggetto di varie attenzioni e sottolineature ed è giunta in un momento acuto della crisi e delle riflessioni conseguenti per uscirne.
Se conserva la sua attualità è necessario però andare al fondo della comprensione e dei cambiamenti radicali che suggerisce, ascoltando interventi creativi e fare partecipare un vasto pubblico di professionisti, uomini di cultura e giovani.

Uno dei meriti dell’enciclica è di non dire “no” al mercato e all’impresa e “si” solo al noprofit e al volontariato. Ridefinisce impresa e finanza e offre un’idea di mercato più sfaccettata, più reale, più ricca.
Se il profitto è uno strumento qual è il suo scopo?
Come gli attori della società concorrono al bene comune? Con lo Stato dall’alto o piuttosto dando valore a persone, corpi intermedi e società dal basso?
Con questa tavola rotonda con diversi protagonisti dell’opinione pubblica - significativamente a Milano -, si intende fare un passo in avanti e ipotizzare delle conseguenze e degli interventi.

La figura dell’imprenditore, la politica e i rapporti tra società e Stati, sono una chiamata per vivere il proprio significato ultimo, dove la carità è la verità dell’uomo fatto a immagine di Dio che diventa dono e responsabilità verso gli altri uomini.

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