Finanziamento Ministero Interno

Il Sindaco Francesco Paolo BARTONE comunica che Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha firmato il decreto di ripartizione del fondo di 100 milioni di euro destinato alla realizzazione da parte dei comuni di iniziative per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico.

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Le risorse sono state destinate a finanziare 159 progetti di altrettanti comuni italiani che si propongono di attuare obiettivi fissati nei patti per la sicurezza, di intervenire sul fenomeno dell’immigrazione clandestina e di realizzare interventi in materia di sicurezza urbana, in particolare con l’installazione o il potenziamento di sistemi di videosorveglianza.
Il Comune di Soriano Calabro è stato beneficiario di un contributo di € 490.000,00 grazie a un’istanza presentata nei mesi scorsi . La notizia è stata comunicata dal capo di gabinetto del Ministro dell’Interno con nota ufficiale acquisita agli atti d’ufficio nei giorni scorsi.Grazie a questo finanziamento si procederà alla demolizione di alcuni fabbricato fatiscenti ,al rifacimento della pavimentazione con materiale lapideo proveniente da cave locali, al rifacimento della rete di pubblica illuminazione attraverso la messa in opera di lampioni e lanterne in ghisa di tipo artistico con design confacente con il contesto urbano, alla piantumazione di alberi di medio fusto, alla realizzazione di aree di verde attrezzato e all’installazione di arredo urbano su tutto l’ambito progettuale. Con queste proposta progettuale si compie un altro importante passo nel miglioramento della qualità della vita nell’ambito urbano, dell’accessibilità dei servizi primari, della promozione sociale e culturale.
Il Sindaco, proseguendo fa presente che: “nella predisposizione del programma amministrativo dell’attuale mandato di governo, sottolineammo l’aspetto della dinamicità del programma stesso che non può essere scritto all’inizio di una legislatura con valore quinquennale, poiché è evidente che gli eventi e le modificazioni normative che possono intervenire,  comportano la necessità di aggiornamenti e specificazioni. A tal fine è utile il metodo che abbiamo adottato in questi primi mesi di lavoro, quello cioè di predisporre delle linee guida che possano definire, nel dettaglio, gli indirizzi dell’Amministrazione Comunale in merito a singoli argomenti. Trattandosi di linee guida, queste sono necessariamente delle linee generali e ben esplicitate nel Piano generale di sviluppo a suo tempo approvato dal Consiglio comunale e che poneva la riqualificazione urbana tra i primi interventi da realizzare da parte dell’Amministrazione. Nei singoli provvedimenti ed ambiti, saranno successivamente approvati i piani di dettaglio.
“Non è un documento onnicomprensivo delle linee guida per la riqualificazione e valorizzazione del centro storico – ha precisato il Sindaco - ma soltanto una puntualizzazione rispetto al piano di governo e rispetto a tutti gli altri piani che l’Amministrazione Comunale ha approvato, sta approvando o metterà in cantiere di qui al prossimo periodo. C’è un richiamo ad esempio alle tematiche della valorizzazione del Centro Storico e della sua identità come presupposto per la ricerca del miglioramento della qualità della vita che è l’obiettivo fondamentale da perseguire. E’ questa anche la volontà di caratterizzare il Centro Storico investendolo del ruolo di polo in relazione propositiva con il contesto istituzionale e socio-economico del Sistema Città e del Territorio. Un modello che vuole superare la frammentarietà delle azioni a vantaggio della programmazione concreta tra città e territorio capace cioè di garantire una gestione per sistemi, per processi e per funzioni. L’obiettivo, dunque, è quello di riconoscere, tutelare e promuovere l’identità locale. La ricerca è quindi rivolta all’unicità. Inserire la gestione delle risorse culturali nelle strategie economiche mettendole a sistema con i principali fattori produttivi e di crescita del territorio. Rafforzare il rapporto pubblico-privato per sviluppare la quantità e la qualità della fruizione, le prospettive di valorizzazione compatibile, la partecipazione imprenditoriale e la cooperazione delle istituzioni sovracomunali. E’ questo il quadro che intende perseguire la nostra azione con degli obiettivi principali che sono: l’innalzamento della qualità della vita dei residenti; riscoprire e promuovere l’identità locale; diversificare ed ampliare le attuali tipologie di frequentazione turistica e, mediante una serie di azioni che vanno dal completamento dell’organizzazione della mobilità e dei parcheggi, assegnare visibilità a tutti i beni culturali e naturali in un sistema organizzativo unitario (sistema museo, ecc.); potenziare le infrastrutture per l’accoglienza turistica, la dotazione dei servizio per la città e il territorio. Un’idea di sviluppo di Soriano Calabro tra antico e moderno, insomma, che vuole riaprire la discussione su quale identità e quale sviluppo per l’area del centro storico in questo particolare tempo che viviamo, dove gli eventi attuali hanno una loro consequenzialità ed una dinamicità per cui è giusto pensare e ripensare le azioni da porre in essere. Dobbiamo fare i conti con una situazione che oggi è consolidata e cioè: il superamento di un sistema socio-economico che ha modificato la presenza di importanti contenitori occupazionali a seguito della soppressione di diversi uffici pubblici e al ridimensionamento dell’ospedale. Gli anni ’80 e ’90 che hanno portato risultati importanti sul territorio ed interventi sul materiale e sull’immateriale, appartengono al nostro patrimonio. Oggi, facendo tesoro delle tante cose positive, scritte e attuate in passato, tenendo conto delle modificazioni socio-economiche che stiamo vivendo in questo momento, dobbiamo fare un ulteriore sforzo andando avanti, completando quello che c’è da completare rispetto ai progetti precedenti e cercando le giuste intuizioni che ci servono per interpretare il futuro di questa città e l’identità del suo centro storico, culturalmente e storicamente così importante”. “In questo senso – ha aggiunto - dobbiamo lavorare sulla valorizzazione del  territorio in tutte le sue parti che assegni un ruolo e una funzione rinnovata al centro storico e che, nel contempo, lo pensi connesso e collegato con il resto del territorio nella affermata e giusta visione di unicità, ponendo in essere tutti gli elementi fondamentali, dall’agricoltura al turismo, all’alta formazione, ai vincoli strutturali che dobbiamo risolvere come i collegamenti viari che sono già stati oggetto di ampia discussione. Dobbiamo lavorare rispetto ad aree e a tematiche. Le aree individuate nel documento che – ribadisco – non è sostitutivo ma va ad integrare le linee di indirizzo del programma amministrativo sono: il Convento san Domenico, la sua piazza e i musei. Quello odierno non è un progetto sul centro storico anche se, svolta questa fase, prima di arrivare ai provvedimenti attuativi di queste linee, si potrebbe pensare di dedicare un Consiglio Comunale ‘aperto’ sul Centro Storico. Questo che propongo è un lavoro di ricucitura che serve forse a inquadrare al meglio tutti i temi aperti”. Il tema centrale della proposta è che il centro storico, dovrebbe essere fulcro e motore dello sviluppo del nostro territorio. L’Amministrazione comunale ha fatto una scelta ben precisa in questa situazione di difficoltà oggettive, fare poche cose, ma concrete per lo sviluppo della città”. 
Il Sindaco
Francesco Paolo BARTONE

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