Silvio Vigliaturo – Artista calabrese e maestro della vetrofusione

Biografia
Vigliaturo nasce ad Acri (Cs), in Calabria, il 3 febbraio del 1949 e si trasferisce all'età di 13 anni a Chieri (To), in Piemonte, dove tuttora vive e lavora. Giovanissimo, approda in una bottega artigiana di vetreria, apprendendo segreti e tecniche dal maestro vetraio. All'età di 16 anni incontra Luigi Bertagna - allievo di Giacomo Grosso -, che gli trasmette le basi del disegno attraverso lo studio sulla figura, mentre, negli anni '70, approfondisce l'utilizzo del colore e si avvicina al figurativo paesaggistico con il pittore chierese Edoardo Ferrero.

Sviluppa questo tema su sfondo "nero" per circa un decennio, partecipando a numerosi concorsi e ad alcune personali allestite in Italia. La grande mostra Futurismo e Futurismi a Palazzo Grassi di Venezia del 1986 sconvolge la sua concezione dell'arte. Ne nasce una ricerca sul futurismo e post-futurismo. La nuova impronta artistica matura nelle personali del 1988 e del 1992 alla Galleria Accademia di Torino e del 1990 al Palazzo della Regione Piemonte di Torino. A metà degli anni ottanta, l'artista ritorna a lavorare il vetro, alla ricerca di nuove sperimentazioni, dando vita alla vetreria artistica tuttora situata in piazza Duomo a Chieri.

Intanto, arrivano le prime committenze per le vetrate del Duomo di Chieri e per numerose chiese e abitazioni private d'Italia. Vetrate e fusioni primordiali saranno esposte, accanto ai nuovi dipinti di impronta espressionista, nelle personali del 1992 alla Fondazione Achille Marazza di Borgomanero e del 1993 alla Pinacoteca Civica Palazzo dei Musei di Varallo Sesia (Vc). Negli stessi anni, Vigliaturo continua la sua attività di pittore esponendo nel 1993 alla Promotrice delle Belle Arti di Torino - mostra curata dal critico Angelo Mistrangelo -, e alla Galleria Anagma di Valencia, in Spagna; nel 1994 all'Ucai, Centro d'arte San Vidal di Venezia, con una personale curata dal critico Paolo Rizzi.

Le prime sculture in vetro-fusione nascono nel 1994, raffigurando soggetti di vario tipo: marine, venezie, generali, volti, vibrazioni musicali. Sarà la Galleria MontMartre di Parma ad ospitare, nell'autunno dello stesso anno, la prima personale di scultura dal titolo Giocoluci in vetro. In occasione dei frequenti viaggi a Venezia avviene l'incontro con Adriano Berengo della Berengo Fine Arts, che intravede nelle sue prime opere in vetro fusione una forte carica espressiva e le potenzialità artistiche per raggiungere risultati di grande prestigio, diventando, così, il suo curatore. Il rapporto instaurato in questi anni con il critico Lucio Cabutti gli permette di partecipare a numerose mostre collettive in Italia. Lo stesso critico sarà il curatore delle personali promosse dalla Regione Piemonte, nel 1995, al Museo Nazionale dell'Arma di Cavalleria di Pinerolo (To) e, nel 1998, al Piemonte Artistico Culturale di Torino; della mostra alla Galleria Accademia di Torino del 1996, e della personale allestita lo stesso anno dalla Galleria Anagma di Valencia, nella prima edizione di Artissima a Torino.

Grazie all'intensa attività del suo curatore Adriano Berengo, le opere di Vigliaturo cominciano ad essere apprezzate in Europa attraverso diverse fiere d'arte: ST'Art di Strasburgo, Holland Art Fair di Den Haag, in Olanda, Kunst RAI di Amsterdam, Art Innsbruck, Arte Fiera di Bologna. Nel 1997, la Galerie Meringer, di Saint Polten, Austria, ospita l'artista in una mostra personale a tre insieme a Sandro Chia e Kiki Kogelnik; nel 1998, le sue sculture sono esposte alla Scola dei Tiraoro e Battioro di Venezia all'interno della mostra Glass. A possibility of Art: Berengo Collection e, nel 1999, all'Hotel Cipriani, nell'esposizione Made in Murano. Making Art with Glass, in occasione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Le nuove sculture monumentali di dimensione totemica, realizzate mediante l'utilizzo dell'acciaio e del vetro, vengono esibite nel 2000 in spazi all'aperto, collocate a Verbania presso il Palazzo Villa Giulia e ad Aosta, in occasione della personale Il colore del vetro, nella Chiesa di San Lorenzo, promossa dalla Regione Valle d'Aosta e curata dal critico Paolo Levi.

A suggello di un anno straordinario, giunge la mostra personale dal titolo Silvio Vigliaturo: Glass Sculture and Paintings, nel prestigioso scenario del Palazzo delle Prigioni Nuove di Venezia, curata dal critico Enzo Di Martino e l'invito alla fiera Arte Padova, all'interno dello spazio culturale allestito da Paolo Rizzi. Lo stesso anno, l'artista approda nel mercato asiatico esponendo alla Shangai Art Fair di Shangai. Lo stesso anno Vigliaturo è invitato a La Granja de San Ildefonso (Segovia) in Spagna, per un seminario organizzato alla Fundaciòn Centro Nacional Del Vidrio, quale artista della Berengo Collection, dove presenta la sua personale tecnica di fusione del vetro, confrontandosi con i più grandi artisti del vetro contemporanei, tra i quali spiccano i nomi di L. Vistosi, R. Meitner, M. Lipofsky, S. Libensky e D. Chihuly.

Nel 2001, partecipa, quale unico artista italiano, all'Hsinchu International Glass Fear di Hsinchu, in Taiwan, intervenendo attraverso una conferenza dedicata al suo lavoro e con una mostra personale all'interno dell'Hsinchu Municipal Glass Museum, nonchè all'Italy and Japan di Tokyo, ospite della personale alla Galerie Nichido dedicata alla Berengo Collection e all'Italy 2001, Quality and life style di Hong Kong. Sempre nel 2001, espone le sue opere nella mostra Berengo Collection. Glaskunst aus Venedig al Kulturwerkstàtte di Kilb, in Austria. Un nuovo importante mercato, quello americano, si apre, nel 2002, grazie alla partecipazione alle fiere: SOFA di New York e di Chicago, Palm Beach Contemporary di Palm Beach e Art Miami di Miami.

In Europa, la Galeria d'Art Arnau di Barcellona gli dedica, nella primavera, una mostra personale culminata in una conferenza all'Escola d'Arts i Oficis del Trebal e nell'estate Vigliaturo espone all'Artist In Glass, International Glass Art Festival di Wateford, Irlanda, con una grande installazione di teste d'oro, mentre, il Ràhsska Museum for Design and Applied Art di Goteborg, Svezia, ospita una sua personale in occasione della mostra Made In Venice, insieme agli artisti della Berengo Collection. Lo stesso anno, in Italia, si svolgono la personale alla Torre Della Filanda di Rivoli, promossa dalla Regione Piemonte e curata dal critico Paolo Levi, l'esposizione Open 2003 "Arte e Cinema", al Lido di Venezia, in occasione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, e la mostra L'anima del vetro presso il principesco Palazzo Sanseverino-Falcone del Comune di Acri, città natale dell'artista.

Nell'autunno del 2003, Vigliaturo presenta le sue opere nella mostra collettiva dal titolo Heads up alla Vespermann Gallery di Atlanta, in Georgia, e nella mostra all'Hsinchu Municipal Glass-Museum dal titolo Alchemy of Glass: The imaginary bestiary, in occasione dell'Hsinchu International Glass Fear di Hsinchu, Taipei, in Taiwan. Nel gennaio del 2004, ritorna negli Stati Uniti per partecipare alle fiere: International Art e Design Fair, di New York, SOFA di New York e di Chicago, Art Miami e Palm Beach Contemporary. Da maggio ad agosto, in Piemonte, la Provincia di Torino gli dedica una mostra personale dal titolo Allusioni e trasparenze nelle sale auliche di Palazzo Cisterna, a Torino, sede della Provincia. Nell'autunno 2004, al National Liberty Museum di Philadelphia, la Berengo Fine Arts offre un'opera di Vigliaturo, la Nobildonna, in occasione dell'asta di beneficenza Glass Now, mentre, in occasione delle celebrazioni della festa Chanukkà , l'artista dona un'opera rappresentante la lampada ebraica al Museo dei Lumi della Comunità ebraica di Casale Monferrato (Al).

Il 2005, si prospetta come un anno ricco di appuntamenti ed eventi. A gennaio Vigliaturo ritorna negli USA per partecipare ad Art Miami e Palmbeach3 Contemporary. In contemporanea, si aprono due mostre personali alla Zantman Art Galleries di Palm Desert, California e alla Gallery Vespermann di Atlanta, Georgia. Intanto, la Berengo Fine Arts continua a proporre le sue opere in tutte le principali fiere d'arte d'Europa. Sempre nell'inverno 2005, si è svolta al Museum Of Foreign Art di Riga, in Lettonia, una mostra personale a cura di Enzo Fornaro, che ha inaugurato un ciclo di mostre personali tenute in alcuni musei d'arte moderna dei Paesi Baltici. Nella primavera, la mostra è stata trasferita all'M. K. Ciurlionis National Art Museum di Kaunas, in Lituania, in estate al Lithuanian Art Museum di Klaipeda. In contemporanea, il Museo "Bernardini-Fatti" e il Comune di San Sepolcro (Ar), con il patrocinio della Provincia di Arezzo, dedicano all'artista una mostra personale dal titolo Nuovo rinascimento del vetro, allestita presso la Sala Comunale delle Esposizioni di Palazzo Pretorio, il Museo "Bernardini-Fatti" della Vetrata Antica e il Museo Civico, custode delle opere di Piero della Francesca.

Nell'ottobre dello stesso anno è stata inaugurata la mostra dal titolo Metafore e trasparenze al Parco Culturale "Le Serre", Sala Espositiva "La Nave" di Grugliasco (To), a cura di Raquel Barriuso Diez e Vittorio Sacco, con il contributo della Città di Grugliasco e della Regione Piemonte, dove Vigliaturo espone le sue più recenti produzioni insieme agli artisti della Berengo Collection di Murano (Ve). Mentre, in occasione dei XX Giochi Olimpici invernali e dei IX Giochi Paralimpici di Torino 2006, la Provincia di Torino sceglie Vigliaturo come unico artista testimonial, affidandogli la creazione dell'opera Segni di luce raffigurante un volto con i colori delle Olimpiadi, da donare a tutte le autorità durante le cerimonie ufficiali dell'evento. Sempre in primavera, Vigliaturo partecipa alla mostra Islands of glass, the art of Murano glass, 1920-2005, rassegna internazionale sui vetri del XX e XXI secolo, organizzata dall'Eretz Israel Museum di Tel Aviv, Israele, con gli artisti della Berengo Collection.

Nel giugno del 2006 viene inaugurato ad Acri, il Maca - Museo Civico d'Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo. Nel 2008, l'atista viene nominato testimonial dell’Università della Calabria nel mondo.

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