La giunta comunale di Vazzano nell’ultima riunione ha deliberato l’adesione alla creazione del Distretto Rurale/Agro-alimentare di Vibo Valentia.

La condivisione di una idea strategica di marketing territoriale, costituisce un prerequisito per far sì che le diverse azioni, che saranno attuate, sappiano coniugare operatività e strategia e contribuiscano a un rafforzamento generale della competitività del territorio, alla valorizzazione dei prodotti e servizi del suo tessuto economico.

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L'interesse crescente da parte degli operatori economici e delle istituzioni centrali e locali per i distretti rurali ed agro-alimentari di qualità trae le sue radici dall'esigenza di identificare e sostenere nuovi fattori di competitività per il settore agricolo, individuando nel contempo strumenti atti a contrastare la marginalizzazione territoriale e la perdita di competitività subite dal settore e dalle filiere produttive di fronte alla crescente apertura dei mercati. La legge attribuisce ai distretti rurali ed agro-alimentari, al pari delle altre forme di distretto, possibilità di strutturazione giuridica e dotazione organizzativa di agenzia di sviluppo. In tal senso, esso può fornire notevole valore aggiunto alle politiche condivise di crescita territoriale, mediante l’individuazione di precise direttrici di sviluppo. Il Distretto rurale, quindi, non è solo agricoltura, ma un sistema complesso, diversificato e integrato di più attività economiche che abbiano come linea guida la qualità e la sostenibilità, e come collante naturale e identitario la ruralità del territorio.La riforma ultima dei sistemi agricoli, sancita dall’Unione Europea, non lascia ulteriori spazi di tempo e d’azione, per questo esiste la necessità immediata che gli attori dello sviluppo e della politica locali si confrontino in maniera serrata, nella logica della condivisione degli obiettivi, per porre le basi di un possibile sviluppo delle aree rurali maggiormente depresse della regione Calabria.

Il turismo costiero, le cui iniziative ricoprono ormai l’intero litorale al punto da poter affermare che non si
ritrovano più di 500 m di costa che non siano oggetto d’uso per il tempo libero e non siano occupati da strutture fisse non può essere volano di sviluppo dell’entroterra vibonese. Non v’è alcuna organizzazione tale da poter proporre offerte soddisfacenti e concorrenziali, sia a scala nazionale che mediterranea. Ogni iniziativa è singola o quasi: dall’abitazione familiare (transumanza estiva dall’abitato di residenza), al piccolo o grande albergo o “residence” spesso nati abusivamente. Nonostante, quindi, si siano asserviti alle costruzioni paesaggi e contesti territoriali di valore unico, il livello economico delle comunità interne resta povero: il turismo non produce sviluppo ma al più isole di ricchezza che non comunicano; il turismo non produce “attività indotte” né è veicolo di promozione delle potenzialità di zona (prodotti agricoli e zootecnici)
La Valle Mesima, invece, costituisce il corridoio naturale di collegamento tra due delle maggiori pianure costiere calabresi sulle quali ricadono due nodi di collegamento di rilevanza internazionale: l’aeroporto di Lamezia a nord e il porto di Gioia Tauro a sud. La viabilità di collegamento nord- sud è però, alla domanda d’uso attuale, appena sufficiente: l’autostrada A3 (SA- RC) in ammodernamento e la ferrovia tirrenica Roma-Reggio nei due percorsi affiancati,Tropea e Mileto. Non esisterebbe tuttavia alcun naturale impedimento a un potenziamento di tali vie di grande comunicazione che per la Provincia di Vibo potrebbero costituire delle rilevanti opportunità qualora il suo territorio, in termini di uso e produttività, dovesse attendere a uno sviluppo di maggior significato.Per queste ragioni per il Sindaco Mirenzi tale adesione da parte del Comune di Vazzano è convinta nell’auspicio di poter immaginare anche per queste zone interne un’ipotesi di sviluppo da troppo tempo atteso.

Il Sindaco
Nino MIRENZI

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