CAMPAGNA ELETTORALE AL CARDIOPALMA IN CALABRIA

di Elena TROMBETTA

[GARD]

Non si può certo considerare “sguarnita” di clamorosi colpi di scena questa singolare campagna elettorale.
Non ci stanno facendo mancare proprio nulla i candidati alla tanto ambita poltrona di Governatore della Calabria.
Ufficialmente comincia proprio in questi giorni ma…… sono mesi, moltissimi direi, che si azzannano, si attaccano, si calunniano, si querelano e senza tra l’altro avere la certezza matematica di essere PROPRIO LORO i reali candidati. L’unico nome sicuro, checché ne dicano gli altri due, è stato sempre il Cav. Pippo Callipo in corsa con il simbolo dell’IDV.
Per il centrodestra, come un fulmine a ciel sereno spunta come d’incanto la figura del chirurgo Bernardo Misaggi che, oltre a far tremare super Peppe e a far crollare ogni sua certezza di candidatura, non aveva fatto trapelare nulla su di lui…. ma soltanto per pochissimi giorni.

Pian pianino, vengono battute delle agenzie, (nelle ore successive divenute VIOLENTEMENTE articoli con titoli eloquentemente provocatori) che indicavano la probabile candidatura di tale Bernardo Misaggi, all’inizio ritenuta soltanto premio per buona riuscita dell’intervento chirurgico eseguito nientepopodimenoche alla madre del Premier.
Sgomento, sconcerto, disperazione e incredulità tra tutti coloro che da tempo immemorabile vedevano Scopelliti a presiedere la nuova giunta regionale (forse ancor prima di essere eletto….. – diciamolo chiaro).
E tutti i pidiellini Calabresi a farsene una ragione e a snocciolare rosari della Madonna della Consolazione pregando che fosse soltanto una delle solite e clamorose bufale mediatiche.
Dopo si scoprì che il Misaggi è di origini Calabresi, anzi della provincia di Reggio. E quindi subito s’insediarono comitati pro-Misaggi. E super Peppe era insidiato dai dubbi, tramortito dalle paure, ed anche ahimè “distratto” da una nuova spada di Damocle che grazie alla Corte dei Conti lo stava per trafiggere.
Eh sì, Scopelliti credeva che, dopo le Comunali che lo avevano visto trionfante, la vicenda fosse passata nel dimenticatoio. E invece no, per l’affare ITALCITRUS la Corte dei Conti aveva emesso sentenza in quel frangente quasi come preludio alle Regionali.
Al contempo la paura della “non candidatura” si materializza in un AGGHIACCIANTE indirizzo: il recapito ufficiale nel centro storico di Reggio, dove Misaggi aveva già la sede per la segreteria elettorale.
Mamma che paura, tutta la città allo sbaraglio. Tutti pronti ad abbracciare la causa e a condividere il programma di Callipo….. (perché cari miei, spero non pochi lettori, dovete sapere che a Reggio pochi vogliono nuovamente Loiero eletto).
Sarebbe sto uno smacco tremendo per il Primo Cittadino non essere Lui il candidato dopo che la sua città, durante la sua amministrazione, era diventata Metropolitana. Riconoscimento apprezzato e apprezzabile ottenuto grazie all’impegno profuso dall’On.le Bocchino (il quale ha poi avuto la cittadinanza onoraria da Reggio). Poco prima di tutta questa vicenda, l’on.le era stato condannato per concussione mafiosa, ma noi a Reggio che siamo buoni e perdoniamo tutti lo abbiamo consolato mettendolo nello stato di famiglia cittadino.
La città metropolitana è un’occasione di sviluppo per l’intera comunità ma… credete che tutti ne siano consapevoli? Nel non lontano maggio del 2009, stavo assistendo a un convegno alla Facoltà di Ingegneria (intitolato per l’appunto DIALOGHI SU REGGIO CALABRIA CITTA’ METROPOLITANA) che vedeva come relatore in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale l’assessore detentore delle seguenti deleghe: Politiche del Lavoro - Politiche delle attività economiche e produttive - Area dello Stretto. In prima battuta, dovendo egli aprire i lavori del pomeriggio ha così affermato: “IO NON SAPREI COSA DIRE IN QUANTO REGGIO E’ DA POCO CITTA’ METROPOLITANA E DISCONOSCO L’ARGOMENTO”.
Torniamo alle elezioni adesso
L’attesa del verdetto da parte del Premier tardava ad arrivare, ed anche lui si è fatto aspettare (soprattutto da Scopelliti) in occasione dell’inaugurazione del primo tratto della “famosa” galleria.
Ma, dopo qualche passeggiata a Roma finalmente il nome del candidato è stato partorito e Misaggi è rimasto solo un brutto incubo.
A Roma non ci va solo Scopelliti, ma anche Loiero e molte volte. Grazie alle sue straordinarie capacità persuasive don Agazio, non solo è riuscito ad evitare il commissariamento e della Sanità e dell’intero Ente, ma ha avuto anche fondi per nuovi ospedali… e tutti che si permettono di parlare male di lui – CHE INGRATI. Loiero che non è da meno, lui che ha “governato” perfettamente la Calabria.
Insomma non gli manca niente per battere Scopelliti con armi simili tra l’altro, infatti pochi giorni fa per il processo WHYNOT a suo carico è stata chiesta una bella condanna per abuso d’ufficio (l’altra più grave gliel’hanno abbuonata).
Abbiamo ancora un mese di fuoco prima delle consultazioni ma come dice Scopelliti nel suo slogan
E’ ORA DI CAMBIARE, INSIEME SI PUO’ (ma…. non è la traduzione dello slogan di Barack Obama…..)
Attendiamo con ansia di sapere effettivamente cosa succede nella compagine del centro-sinistra. Tra Loiero e Callipo c’è una disputa incredibile, il primo vorrebbe come vice il secondo che a sua volta vorrebbe scegliere il candidato e non averlo imposto.
Staremo a vedere.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Anzi:
ai POSTER e ai soldi spesi per stamparli
alle SENTENZE per quanto negative e definitive danno gloria e lustro ai due candidati

Nessun commento ancora

Lascia un commento