Convegno di Studi su padre Michele Ignazio D’Amuri

a 100 anni dalla nascita
Biblioteca dei Padri Gesuiti – Grottaglie (Ta
)

Fissato per Sabato 5 giugno prossimo ore 19,00 presso la Biblioteca dei Padri Gesuiti “Centro Monticello” Via Carlo Marx 1, Grottaglie (Ta), un convegno di Studi su padre Michele Ignazio D’Amuri a 100 anni dalla nascita. Il Convegno è organizzato dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, in collaborazione con i padri Gesuiti nella persona di Padre Salvator Discepolo e con Il gruppo Amici di San Francesco De Geronimo.

Padre Michele Ignazio D'Amuri, uno dei personaggi illustri grottagliesi, nasce a Grottaglie cento anni fa il 24 luglio 1910 da Giuseppe e da Maria Carmela Falsanisi. Entra nella Compagnia di Gesù il 27 settembre 1925. Viene ordinato Sacerdote il 26 luglio 1938. Insegna lettere nei collegi gesuiti dell’Italia meridionale. Muore a Bari nell’Istituto Di Cagno-Abbrescia,ove insegnava, il 21 gennaio 1986.

Una personalità che ha soggiornato in Campania, in Piemonte, in Calabria, ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali il Premio Ignazio Ciaia nel 1977, la cui relazione, a suo tempo, è stata svolta dal giornalista Michele Campione.

“Le sue poesie e i suoi scritti, osserva Robero Burano, Vice presidente del Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi, raccontano l'amore profondo per la sua terra. I suoi scritti partono dalla storia che viene scritta sì dall’uomo ma che risente del progresso inarrestabile e degli eventi. Le testimonianze del passato, le radici, non vengono liquidate come ricordi inutili a volti anche dolorosi, che non hanno nessun valore per il futuro, ma sono sorgenti di poesia e di speranza”.

Nel corso dell’evento che avrà delle relazioni scientifiche dedicate alla sua personalità e agli intrecci letterari (tra poesia e prosa) il Prof. Piergianni Cosimo, presidente del “Piccolo Teatro” di Grottaglie, leggerà poesie dell’Autore. Per l’occasione sarà conferita ai Padri Gesuiti di Grottaglie il Premio Ignazio Ciaia, diretta da Elio Michele Greco, in libri che andrà ad arricchire la Biblioteca. Un Premio nato con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

“Si tratta di percorso di studio, dichiara Pierfranco Bruni, che punterà i riflettori sullo scrittore e sul poeta oltre che sulla sua presenza sacerdotale nella cultura Gesuita. Egli stesso gesuita ha sviluppato nella letteratura quei significati cristiani che hanno fatto della parola un elemento di partecipazione tra i segni e i simboli di una cultura del simbolismo anche grazie ad una dimensione che trova nel raccontare la vita e la spiritualità dentro i linguaggi letterari”.

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