Torre di Ruggiero e la mappa normanna

La civiltà normanna in Calabria, si sa, ha lasciato una grande testimonianza diretta della propria arte. Sotto questa dominazione, anzi, la regione attraversò per molti aspetti un periodo di rinnovato splendore. La rilevanza di questa civiltà è a tutt’oggi visibile in molti luoghi calabresi per merito di quell'architettura religiosa che espresse la sua anima anche nell’arte del mosaico, dell’affresco, della ceramica, oltre che dell’oreficeria.

Al fine di valorizzare al meglio questi inestimabili tesori calabresi - e di divulgarne per quanto più è possibile la conoscenza, tramite incontri di studi, percorsi di visita, ecc. - a Torre di Ruggiero (e dove se non nel suggestivo centro delle Preserre catanzaresi che porta questa denominazione proprio per onorare la memoria del suo fondatore Ruggero I il Normanno?), una ventina di sindaci di comuni calabresi che vantano origine bizantina e sveva-normanna si sono dati appuntamento per dar vita alla costituzione di una grande mappa storica normanna della Calabria.
La cordata storica di questi municipi è coordinata dall’avv. Giuseppe Pitaro, primo cittadino torrese, mentre a presiedere il Comitato scientifico è stato chiamato uno storico d'eccezione che vanta al suo attivo una vasta pubblicistica nel settore: il prof. Pietro De Leo, docente di storia medioevale all’Università della Calabria.
L'idea si deve ad un altro noto docente universitario: l'on. Giuseppe Nisticò, già presidente della Regione Calabria e deputato europeo, nonché farmacologo di fama internazionale, che da un paio d’anni organizza appositi incontri a livello europeo presso l’azienda agrituristica «Il Torello», alle porte del piccolo centro preserrese.
Di questa iniziativa, oltremodo interessante per la Calabria e non solo, in effetti se ne parla - in sordina - da almeno due anni. Un'idea che soltanto ora ha cominciato a prendere corpo, passando dalla forma alla sostanza.
Fra non molto, dunque, si concretizzerà in una vera e propria convenzione finalizzata ad un grandioso processo di crescita storico-culturale che registrerà l’apporto anche della Comunità Europea.
«Fino a qualche anno addietro», ammette lo scienziato Pino Nisticò - ciò appariva solo come una comunione d’intenti, ora è una realtà che suscita sempre più l’interesse di molti giornalisti e finanche di storici docenti universitari danesi».
Il progetto infatti è piuttosto ambizioso e tende a varcare di gran lunga i confini regionali.
«Si parte ovviamente dalla Calabria, che è la regione che a noi sta a cuore», aggiunge ancora l'on. Pino Nisticò, «ma questo è fuor di dubbio un progetto storico di respiro europeo che vedrà impegnati storici di un certo livello, tutti docenti universitari, e giornalisti di varie testate quotidiane. Peraltro, lo storico Pietro De Leo, dell’Unical, ha già avuto modo di avviare proficui contatti da un po’ di tempo con Hauteville, quell’Altavilla in Normandia da dove è partita la dinastia reale che raggiunse il culmine con Ruggiero II e Guglielmo II. In quel periodo nei monasteri calabresi c’era un gran fermento culturale. Gli amanuensi lavoravano full time a Squillace, a Serra san Bruno e in altre fucine della regione».
Stando a quanto altresì ci è dato di sapere, sarebbero circa duemila i manoscritti vergati in Calabria che a tutt’oggi rimangono custoditi nella biblioteca nazionale di Bruxelles. Altri trecento, se non di più, sarebbero pure reperibili negli archivi di San Pietroburgo. «E noi», sostiene ancora lo scienziato Pino Nisticò, docente di Farmacologia presso l'Università «Tor Vergata» di Roma, ma anche cultore di storia calabrese, «intendiamo partire proprio da lì, da quella enorme documentazione, per costruire questo grande progetto storico-culturale sulla Calabria normanna».
Un progetto che piace anche all’on. Aurelio Misiti, altro personaggio molto conosciuto sia in Calabria che fuori, per aver ricoperto varie cariche istituzionali di rilievo, il quale - in un recente incontro svoltosi sempre a Torre di Ruggiero - ha trovato modo di sottolineare la dimensione europea che tale iniziativa potrebbe assumere fra non molto.
Un evento storico, insomma, davvero ad altissimi livelli che già sta registrando una vera e propria mobilitazione da parte di tutti quei comuni della Mappa Storica Calabrese Normanna, ai quali, fra l'altro, si presenta pure la possibilità di diventare ambite mete turistiche.
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Vincenzo Pitaro © Gazzetta del Sud - «Torre di Ruggiero e la mappa normanna», pag. Cultura, Giovedì 2 settembre 2010 © Archivio: www.gazzettadelsud.it © www.vincenzopitaro.it

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