Scienza e cultura – La Calabria rivendica il suo posto

È tempo che la Culla della Civiltà Occidentale (la Magna Grecia) esca dagli sconfittismi e usi il suo potenziale umano naturalistico e ambientale per creare ricchezza lungo gli esclusivi 715 Km di costa immerse nelle incantevoli catene montuose della Sila e dell'Aspromonte. Un'intervista impossibile

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Una storia di leader della cultura e della scienza, l'Ambiente e la Natura tra i punti di forza del rilancio come emerso dal convegno di Lamezia di ieri.
Una Westminster calabrese per celebrare i protagonisti calabresi di ogni tempo originari, nati o vissuti in uno dei territori più belli del mondo nel centro del Mediterraneo culla della Civiltà (la Magna Grecia) in un mix tra costa tirrenica e ionica e la sontuosa catena montuosa silana.

 È questa la proposta emersa durante il convegno a Lamezia nella Sala Napolitano del Consiglio comunale dove prove alla mano si è svolto un riesame del rating calabrese, che punta ai vertici europei e mondiali della cultura e delle risorse potenziali dopo che una discutibile pubblicistica ha impropriamente disegnato la Calabria come terra perduta da fondo classifica.

I dati storici parlano da soli, dalla Scuola Pitagorica di Crotone, alla Accademia Cosentina che ha dato vita a personaggi chiave del Rinascimento come Bernardino Telesio e Tommaso Campanella, dal fondatore della chimica e della farmacologia moderna Raffaele Piria scopritore dell'aspirina a Renato Dulbecco Premio Nobel per la medicina; da Giovanni Nicotera ideologo dei Mille e primo ministro dell'Interno, come l'altro grande ministro dell'Interno e Presidente Emerito della Repubblica, originario di Sambiase, Oscar Luigi Scalfaro, ai grandi protagonisti del giornalismo come Eugenio Scalfari o Walter Pedullà, dal poeta magistrato Marcello Vitale, ai protagonisti della Musica Classica come Francesco Cilea (autore tra le altre dell'Adriana Lecouvreur) e Nicola Antonio Manfroce ai big della musica moderna come Rino Gaetano, Mia Martini e Sergio Cammariere, l'elenco è sterminato quanto misconosciuto o nascosto direttamente.
È tempo che la Culla della Civiltà Occidentale (la Magna Grecia) esca dagli sconfittismi e usi il suo potenziale umano (due milioni in Calabria e altrettanti all'estero molto legati tra di loro, vedasi lo studio di Annalisa Caparello sui calabresi in Australia) naturalistico e ambientale per creare ricchezza lungo gli esclusivi 715 Km di costa immerse nelle incantevoli catene montuose della Sila e dell'Aspromonte.
Qualora ci fossero dubbi, e pare proprio che c'è ne sono stati tanti, questi dubbi sui calabresi sono stati spazzati via nel convegno «Dal Rinascimento al Risorgimento il ruolo dei calabresi nel pensiero moderno e nell'Unità d'Italia». Il convegno organizzato dall'Accademia «Telesio-Galilei», in collaborazione con l'Associazione «LocalMente» e altre associazioni di origine calabrese e il patrocino del Comune di Lamezia e dell'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, ha completato la riflessione culturale sull'identità calabrese, troppo spesso al centro di equivoci e misinterpretazioni.

I lavori, dopo il saluto del Sindaco di Lamezia Giannetto Speranza, del presidente di Calabria Day di Roma Nicola Galloro e del Responsabile di Assotravel della Confindustria calabrese Giuseppe Nucera, sono stati aperti da Paolo Strangis Presidente dell'Associazione «LocalMente» che da anni promuove attività di rilancio della cultura e dell'iniziativa economica nel Lametino.

Terence Clifford, Vice Presidente Accademia Telesio Galilei consulente del Governo inglese e dell'Ue per l'interculturalità ha ricordato il ruolo essenziale di Telesio e dell'Accademia cosentina nel Rinascimento filosofico e scientifico dell'Europa, nella sua relazione Telesio contribution to modern philosophy of science.
Vincenzo Villella, storico lametino, ha proposto una storia sconosciuta di un grande protagonista che si scontrò con i poteri antichi e nuovi di quel tempo nella sua relazione L'ossessione di Calvino: il martire calabrese Valentino Gentile e gli antitrinitari europei del XVI secolo.
Francesco Sorgiovanni, storico e giornalista di Stilo, ha invece rivisitato la vicenda di Tommaso Campanella: «riformatore» degli uomini ed artefice della renovatio mundi.
Ulderico Nisticò, storico controcorrente ha dato un quadro dell'Altro Risorgimento.
Mentre lo storico Ferdinando Ierardo ha presentato la figura eroica di Michele Morelli Protomartire del Risorgimento italiano. È toccato a Giovanni Ierfone, giornalista romano e vibonese di origine, rivedere e sorprendere i più nella presentazione di una delle figure chiave del Risorgimento Giovanni Nicotera ideologo dei Mille, Ministro dell'Interno dell'Italia Unita. Agli atti l'intervento di Cristina Lucchetta, medico che ha «scoperto» per noi la figura pressoché sconosciuta ai più di Raffaele Piria padre della farmacologia moderna e inventore dell'aspirina, di Scilla
Sergio Paolo Foresta, Presidente sindacato libero scrittori sez. Calabria impossibilitato a partecipare ha mandato un saluto ai convegnisti interrogandosi se il Risorgimento diede vita ad una vera Unità d'Italia. Cesare Mulè, storico e grande protagonista della cultura e del governo calabrese nel suo intervento, nasce in Calabria la parola Italia, ha ricordato il ruolo primario della Calabria nella genesi dell'identità italiana.
Vincenzo Valenzi, Vice presidente LiUM nel suo intervento, La Calabria tra passato e futuro: quali protagonisti e quali contributi calabresi al Pensiero e alla Società Moderna, ha fatto una panoramica dalla Magna Grecia a oggi del contributo calabrese alla cultura. Panoramica piena di colpi di scena con «scoperte» che disegnano una Calabria e i Calabresi protagonisti della civiltà moderna in ogni tempo a cui tutti possiamo e dobbiamo dire grazie. Calabresi Sì grazie!

Le conclusioni del convegno sono state fatte da Terence Clifford e da Cesare Mulè che hanno proposito la creazione di un Museo dei Calabresi che celebri la Calabria e i calabresi, che come è emerso dal convegno possono e debbono continuare a contribuire allo sviluppo culturale e scientifico e ai nuovi equilibri più avanzati nel Villaggio Globale, dove grazie all'emigrazione sono distribuiti uniformemente e hanno conquistato un ruolo di primo piano che debbono utilizzare anche per ridare alla Calabria della Magna Grecia il suo posto ancora oggi. Per la Calabria per l'Italia e per L'Europa.

Gli atti del convegno saranno pubblicati nei prossimi mesi in un ebook gratuito.

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