MICOL BRUNI SU RAI TRE NAZIONALE

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 SU RAI TRE NAZIONALE
mercoledì 6 ottobre
DA TARANTO IL RUOLO DELLE MINORANZE ETNO - LINGUISTICHE

Mercoledì 6 ottobre alle ore 9,00 (circa) su Rai Tre, Rete nazionale, Micol Bruni, Cultore della materia Uniba ed esperta di minoranze linguistiche traccerà per i Programmi dell’Accesso, “Dieci minuti di…”, un percorso tra le eredità delle minoranze linguistiche italiane storiche grazie ad un confronto tra le realtà Italo – Albanesi e la presenza sul territorio che racconta, attraverso i segni e i simboli, la storia delle minoranze linguistiche.

Il programma è stato realizzato in Puglia, per conto del Comitato Minoranze Etno – linguistiche del MIBAC , e vede come scenario il Convento di San Domenico, per gentile concessione, oltre che i luoghi della Magna Grecia dove sono presenti le etnie storiche.

La chiave di lettura che offre Micol Bruni si sottolinea per la valenza pedagogica attraverso una metodologia di conoscenza e un apparato didattico che permette non solo di far conoscere a un pubblico più vasto e articolato il mondo degli Italo – Albanesi ma stimola anche ad un approfondimento più dettagliato su particolari che riguardano il rapporto tra le culture di minoranza linguistica e i valori fortemente antropologici legati alla storia, all’arte, alla letteratura.

Il tema della trasmissione puntualizza, infatti, la questione relativa ai “Valori antropologici mediterranei nelle minoranze italiane” oltre ad una discussione sulla questione giuridica della tutela delle minoranze linguistiche. Su questi argomenti Micol Bruni ha condotto molte ricerche che hanno riscosso consensi che vanno all’insegna della promozione e della valorizzazione delle culture storiche minoritarie.

“Si tratta di un tema, dichiara Micol Bruni, sul quale stiamo lavorando da alcuni anni e i risultati ottenuti sono ormai una realtà tangibile di come la storia delle minoranze sia etniche che linguistiche è da considerarsi un patrimonio non solo da tutelare ma da far conoscere attraverso una politica della promozione e del confronto tra eredità, tradizione e lingua”.

“Un raccordo, continua Micol Bruni, che pone il concetto di bene culturale come modello prioritario per vivere la cultura stessa come identità, come partecipazione e come elemento identitario all’interno di una contemporaneità che è parte integrante del nostro vivere quotidiano”.

“Le minoranze linguistiche sono dentro la storia dell’Italia, sostiene sempre Micol Bruni, e proprio per questo motivo bisogna valorizzarle in un processo in cui le valenze di conoscenza non possono che viversi come elementi pedagogici, educativi e storici mai tralasciando la dialettica che si muove intorno alla questione legata alla tutela della lingua”.

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