S.S. 107 – PERICOLO GENERICO FISSO.

 Rispettare il limite di velocità, il codice della strada, le regole e avere la massima prudenza non bastano più per la sicurezza degli automobilisti e degli utenti della strada. Il tratto CROTONE-SGF-COSENZA della S.S. 107, più che una SGC (Strada di Grande Comunicazione) è diventata una mulattiera, una giungla.

[GARD]

Ormai sulla suddetta S.S., sia di notte che di giorno, si trova e si incontra di tutto: mucche che ti tagliano la strada, asini, cavalli, pecore, caprini e ovini di ogni specie. Si può comprendere una volpe che all’improvviso ti taglia la strada, ma non una mucca o altro.

 E’ inaccettabile! Per non parlare poi degli stessi lavoratori ANAS e altri ( con rispetto parlando del loro lavoro) che te li trovi tutto ad un tratto e all’improvviso dietro a una curva, e che diventano essi stessi un pericolo, che ti segnalano chissà quale cosa, sventolando una bandiera senza regole e che rischi di travolgerli mettendo a repentaglio la tua vita e quella di loro stessi. Confluenze abusive da destra e da sinistra, semafori mal segnalati e non abbastanza prima con la dovuta distanza e la dovuta segnaletica. E poi gallerie poco o niente illuminate e piene di buche, congiunture sui viadotti che sono solchi profondi, e guard rail bassi e divelti che non reggono neanche una mosca se malauguratamente un automobilista dovesse sbandare. Poi durante l’inverno (sempre parlando con rispetto degli operatori) i mezzi anziché spazzare la neve spazzano via il manto stradale scavando delle pericolose e invisibili buche.

L’ANAS ha installato, dopo Crotone e dopo Cosenza, salendo per la Sila, due pannelli elettronici che indicano (per esempio che al Km 62) ci sono dei lavori in corso. Si sfida chiunque a localizzare immediatamente il Km 62. Infine, riguardo al viadotto Cannavino meglio conosciuto come “Il Ponte di Celico”, nel mezzo del quale vi è un enorme avvallamento che attraversandolo a velocità normale si rischia di sbandare, ci si domanda se tutto è normale sotto il profilo strutturale e della sicurezza.

Si chiede all’ANAS, agli organi competenti nonché alle Amministrazioni delle Province di Cosenza e di Crotone di emanare una qualche ordinanza o una circolare nella quale si chieda, con rigore, almeno agli imprenditori o ai legittimi proprietari di animali, di esercitare la dovuta custodia dei propri animali e di contenere il vagare senza controllo degli stessi nonché più manutenzione, controllo e informazione sulla sicurezza della suddetta Strada Statale.

Tutti gli utenti e gli automobilisti pagano la tassa di circolazione fino all’ultimo centesimo, senza ottenere però, come contropartita, un servizio adeguato e consono alle loro esigenze, come si addice a un PAESE cosiddetto CIVILE.

Per il momento non resta che fare un augurio di “Buona Fortuna” a tutti gli automobilisti e a tutti i lavoratori di tale strada.

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