Ad Hannover Riunione dei Consiglieri per l’integrazione

 Il 20 di ottobre, alle ore 17,00, su invito del Sindaco di Hannover si è riunito il Consiglio per l’integrazione presso il Freizeitheim vahrenwald.
I responsabili di quartiere per l’integrazione hanno messo a conoscenza i presenti (Circa 200) delle loro iniziative.
Durante il dibattito, che è seguito alla conclusione della manifestazione, il Presidente del Comites di Hannover Dott. Giuseppe Scigliano (è anche consigliere per l’integrazione del Comune di Hannover) nel suo intervento, ha nuovamente accentuato il suo discorso sulla scarsità di leggi emanate dal Parlamento tedesco miranti a facilitare l’integrazione, specialmente quelle per riformare gli asili e le scuole.

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Egli ha fatto rilevare che il 13,35 dei ragazzi con passato migratorio interrompe la scuola senza avere quindi nessuna possibilità nel mondo del lavoro mentre per i ragazzi di origine tedesca la percentuale scende a quasi la metà. Per quanto concerne il tipo di scuole che frequentano, altrettante negative le statistiche riguardanti il resto dei bambini se messi a confronto dei loro coetanei tedeschi. Egli ha fatto risalire il motivo di questo insuccesso quindi soprattutto alla scarsa legiferazione da parte del Parlamento tedesco in materia.
Secondo lui non passa inosservato che il 12,4% dei disoccupati ha un passato migratorio mentre per i cittadini tedeschi la percentuale scende al 6,5%. È paradossale che il Governo tedesco parli di integrare i suoi 16 milioni di cittadini con passato migratorio e poi si trovano su tutto il territorio tantissime difficoltà per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti fuori dalla Germania. È scandaloso che da un lato ci siano in Germania più di tre milioni di disoccupati e dall’altro le imprese cerchino 400 mila lavoratori qualificati senza essere ascoltati dai politici che creano tantissimi cavilli per tenere le frontiere chiuse a chi avrebbe i titoli necessari fuori dai confini della Germania .
È assurdo poi che si parli di integrazione e poi non vengano rimossi gli ostacoli che la impediscono. Egli ha messo in evidenza che sono stati realizzati molto spesso costosissimi progetti, conferenze, seminari, volantini, manifesti, studi, ricerche, premi e tanto altro ancora per legittimare solo chi li ha deliberati e chi ha gestito gli interventi.
Secondo Scigliano alla basse è arrivato pochissimo: si è solo parlato dei cittadini residenti in Germania con passato migratorio senza influire in modo determinante sul loro destino rispetto al passato. La gente non può integrarsi da sola.
Ha fatto notare ancora che i corsi di integrazione servono ma non bastano per risolvere il problema. Spesso sono solo un alibi per chi cerca di guardare altrove.
Altro punto messo in evidenza nel suo intervento, è stato quello delle spese che sempre più spesso il Governo fa cadere sui Comuni. Questi ultimi soprattutto sono costretti, per questioni di bilancio, a tagliare proprio sui servizi che servono a facilitare l’integrazione ( centri giovanili,piscine comunali, etc.).
Scigliano ha evidenziato che il termine integrazione non passa più con i tempi, ne tantomeno rende l’idea dell’interculturalità che esiste in Germania. Più consoni sarebbero i termini Inclusione o esclusione. Questo piccolo particolare renderebbe ancora più evidente la problematica e di conseguenza l’urgenza di varare al più presto leggi appropriate.
Il Presidente del Comites di Hannover ha chiuso il suo intervento lanciando un appello a tutti coloro che militano nei partiti: è ora di essere meno demagogici e più concreti.

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