Luzzi: obiettivi mesi di gennaio e febbraio 2011 – PROPOSTA SU TEMI DI DISCUSSIONE-

ASSESSORATO AL BILANCIO, PROGRAMMAZIONE E FINANZE
      Al SIG. Sindaco
Ai colleghi Assessori
Ai consiglieri di Maggioranza

[GARD]

AL RESPONSABILE DEL SETTORE TRIBUTI
AL RESPONSABILE DEL SETTORE FINANZIARIO


L’attività di programmazione per questo assessorato è stata ed è l’unica via che, per il tramite della rendicontazione, verifica il raggiungimento degli obiettivi. Prova ne è il Piano Generale di Sviluppo approvato da questa maggioranza per la prima volta nel nostro territorio e che ancora oggi viene consultato da Amministratori e Consiglieri per verificare l’attività espletata e quella ancora da espletare.
 Certamente non ho potuto che apprezzare, la nota, n. 124 del 4 gennaio corrente, con la quale, il Sindaco ha voluto avviare una attività, ragionata e documentata, di predisposizione condivisa di obiettivi settoriali. Ciò consente a tutti noi di operare in maniera più mirata verso il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati e, altresì, attraverso la possibilità di verifica reciproca che serve da sprone affinché ognuno di noi faccia di più e meglio. Pone però dei problemi nel momento in cui vi sono attività da compiere tra più assessorati e/o responsabili di settore. In ogni caso, e ad ogni buon fine, la presente relazione allegata agli obiettivi di gennaio e febbraio 2011 che serve anche da premessa, ha lo scopo di illustrare e commentare parte dell’attività che effettivamente sarà svolta nell’arco dell’intero anno evidenziando il ruolo nevralgico che questo assessorato svolge in simbiosi con i responsabili dei settori “finanziario e tributario”.
I due settori per gran parte legati a normative rigide, ancor più in conseguenza di una intensa attività legislativa, sono obbligati, per mantenersi al passo, ad un continuo aggiornamento sotto l’aspetto finanziario, fiscale, contabile tributario e amministrativo.
Sicuramente, il settore finanziario svolge un ruolo di coordinamento e di affiancamento relativamente a tutti gli altri settori dell’Ente. La legislazione è andata evolvendosi assegnando al servizio finanziario tutta una serie di verifiche e di controlli che spaziano da quelli tradizionali di tipo amministrativo a quelli, nuovi sempre più complessi, di tipo contabile e fiscale. A questi ultimi in particolare, nel passato, gli Enti locali erano di fatto sottratti per vari motivi. E’ facilmente intuibile che assommandosi in capo ad un unico settore obblighi di tipo aziendalistico e di tipo pubblicistico lo stesso è caratterizzato da una elevatissima complessità gestionale e da adempimenti e scadenze che si sviluppano, mensilmente, senza soluzione di continuità durante tutto il corso dell’esercizio.
Pertanto, nel caso di questo settore è molto frequente la coincidenza tra gli obiettivi e gli adempimenti, cosicché, non rispettare questi ultimi alla scadenza prescritta, determina oltre al mancato raggiungimento dell’obiettivo, l’irrogazione di sanzioni pecuniarie ed in qualche caso anche penali.
A scopo esemplificativo: non versare mensilmente alle scadenze prescritte i contributi ovvero l’irpef determina una appropriazione indebita nei confronti dello Stato oltre alle pesantissime sanzioni pecuniarie; non essere in grado di inoltrare telematicamente la DMA, cioè la dichiarazione mensile dei contributi Inpdap, oltre alle sanzioni pecuniarie determina il mancato aggiornamento della posizione previdenziale dei dipendenti; non consentire l’approvazione del bilancio di previsione nei termini determina l’avvio delle procedure di scioglimento del Consiglio comunale; non interpretare correttamente una disposizione relativa al patto di stabilità interno ovvero non inoltrare telematicamente la prescritta certificazione entro i termini normativamente stabiliti comporta la sanzione della riduzione del 5% dei trasferimenti erariali, il blocco delle assunzioni e degli investimenti. Gli esempi citati, soltanto indicativi, rendono l’idea della vastità di problematiche che il settore finanziario deve affrontare. Problematiche che richiedono elevata flessibilità, conoscenze intersettoriali, attività gestionale propositiva, monitoraggi economici-finanziari continui e attuazione di contenuti non ripetitivi. Di seguito, si evidenziano per settore alcuni dei principali adempimenti che ognuno, per propria competenza, deve necessariamente predisporre e portare a compimento.

SETTORE: FINANZIARIO – AMMINISTRATIVO

attività finanziaria e contabile dell’ente.
Tale funzione attiene non solo alla corretta e pronta registrazione in contabilità degli atti emanati da tutti gli altri settori ma implica una dettagliata verifica sugli atti amministrativi affinché gli stessi siano conformi sia agli atti di indirizzo emanati dagli Organi di Governo che alle altre norme amministrative, contabili e fiscali. Sotto il profilo giuridico l’art. 153 del D. Lgs. 267/2000 obbliga gli Enti, pur nell’autonoma potestà di organizzazione, a dotarsi di un servizio finanziario cui deve essere preposto un responsabile. Importanza fondamentale, riveste la delibera di Giunta, adottata nel corrente mese da questa amministrazione per lo sblocco dei pagamenti in conto capitale. Da ciò discende , che tutte le imprese che hanno eseguito lavori nel nostro territorio fino al 31/12/2010 saranno liquidate, naturalmente quelle avente la documentazione contributiva e fiscale in regola.

predisposizione del bilancio di previsione, bilancio pluriennale, relazione previsionale e programmatica e relativi allegati
Tale adempimento è particolarmente laborioso per via della attività di programmazione, contrattazione contabile e politica, esame normativo e finanziario, verifica della coerenza interna ed esterna ed infine iscrizione delle poste nel bilancio di previsione. Oltre al documento contabile si rende necessario esaminare la coerenza, la veridicità e la economicità delle deliberazioni con le quali si approvano le tariffe, i prezzi e le aliquote.
Inoltre, i dati forniti su base annuale, vengano sviluppati e quadrati contabilmente per il triennio di riferimento tenendo anche conto della politica economica nazionale risultante dalla legge finanziaria. Complessivamente, l’attività che porta alla approvazione del bilancio di previsione e di tutti gli allegati si sviluppa per un paio di mesi.

programmazione degli investimenti tramite indebitamento
Brevemente, questa richiede l’esame delle eventuali alternative alla luce, non soltanto della capacità di indebitamento ex art. 204 del D. Lgs. 267/2000, anche della effettiva capacità del bilancio di previsione corrente di sopportarne l’onere. Una seria opera di raccordo è necessaria anche con le disposizioni del patto di stabilità interno. Dunque, atteso il complesso delle variabili da esaminare e di cui tenere conto legittimamente può parlarsi di scelte strategiche di investimento.

predisposizione del rendiconto della gestione.
In questo caso il lavoro consiste nell’esame di tutta l’attività politica e amministrativa svoltasi nel precedente esercizio finanziario (riaccertamento dei residui attivi e passivi) e nella sua corretta sintesi ed inserimento in documenti contabili conformi ai modelli ministeriali. Anche nel caso del rendiconto esistono i modelli del conto economico, conto del patrimonio e prospetto di conciliazione che ancorché allegati obbligatori hanno un autonomo rilievo e richiedono attività di predisposizione extracontabili non avendo questo Ente una contabilità economica in linea. Questi ultimi modelli richiedono una buona conoscenza della contabilità e dei bilanci delle aziende private. Pertanto, anche il rendiconto della gestione come il bilancio di previsione è un traguardo importante composto da obiettivi complessi e plurimi, il cui raggiungimento, si sviluppa lungo un arco temporale di circa due mesi, ancor più dopo la stesura dell’inventario dei beni dell’ente che ha rivoluzionato ed ampliato i valori contabili del patrimonio del Comune.

patto di stabilità interno.
Nato come strumento per limitare e controllare l’indebitamento degli enti locali, subentra nella legittima predisposizione del bilancio di previsione. Infatti la mancata conformità del bilancio, seppur contabilmente equilibrato e normativamente corretto, ai saldi obiettivo imposti dal patto di stabilità interno rende illegittima l’approvazione del bilancio di previsione. Al riguardo si ritiene particolarmente importante l’attività di aggiornamento sulle norme e la prassi del patto, principalmente finalizzata a trovare delle soluzioni giuscontabili che penalizzino il meno possibile l’attività dell’Ente. Ma l’attività amministrativa collegata al patto di stabilità interno richiede anche notevole impegno personale e professionale con continua attività di monitoraggio, proprio per evitare sforamenti dal patto. Inoltre, fin dalla istituzione del patto di stabilità interno (1998) questo Comune ha sempre certificato il rispetto e, coerentemente, ha sempre ottemperato ai connessi obiettivi e principi di finanza pubblica nonostante i recenti inasprimenti.

gestione mensile dei lavoratori - personale dipendente ed autonomi- elaborazione paghe e certificazione
Nel dettaglio, viene espletata l’attività di elaborazione, verifica e stampa dei cedolini, dei modelli Cud, di tutti i lavoratori dipendenti compreso gli lsp/lpu e la certificazione per i lavoratori autonomi (professionisti- e collaboratori). Ad oggi, pertanto il settore elabora il cedolino mensile a n. 53 dipendenti di ruolo, n. 7 amministratori, n. 30 lavoratori socialmente utili, n. 11 lavoratori di pubblica utilità n. 3 lavoratori provenienti dalla Comunità Montana. Nel caso di lsu ed lpu anche titolari di integrazione a carico del bilancio comunale vengono elaborati n. 2 cedolini per lavoratore. Si segnala che, vista la cadenza mensile degli adempimenti, il raggiungimento di tale obiettivo comporta l’espletamento di attività plurime che si sviluppano in continuo lungo tutto l’esercizio finanziario di riferimento.
In conclusione, si spera di aver segnalato in modo chiaro ed efficiente la corposa attività gestoria espletata quotidianamente dal settore ed infine, di aver comunicato elementi di chiarimento del complesso di competenze, responsabilità, poteri e conoscenze che attengono alla più generale attività finanziaria e contabile pubblica.

SETTORE : TRIBUTI

Informazione, pubblicazione, assistenza
In questo settore, è basilare l’informazione preventiva e possibilmente mirata (colloquio diretto) con il contribuente-cittadino-utente, utilizzando oltre all’albo pretorio, adesso anche on line, altre forme di comunicazione. L’informazione tributaria oltre che un dovere istituzionale è un efficace strumento deflattivo idoneo, altresì, a prevenire l’attività impositiva di accertamento d’ufficio e a evitare il contenzioso. Infatti, il deficit informativo finisce per provocare un danno patrimoniale, quantificabile nel minor gettito e nei costi dell’attività di controllo e contenzioso. In quest’ottica, il settore svolge una enorme mole di lavoro attraverso pubblicazione di delibere, regolamenti, formulari e modulistica su TIA, ICI, Lampade votive, affissioni e occupazione spazi pubblicitari. Particolarmente apprezzata è anche l’attività di ascolto ed assistenza che viene fornita ai cittadini-utenti direttamente nella sede municipale dai dipendenti del settore. A comprova sono i lusinghieri risultati, tante faccine sorridenti, ottenuti dall’ufficio Tributi nella partecipazione al progetto “Mettiamoci la faccia”voluto dal Ministro Brunetta e accolto dall’Amministrazione. Un successo insperato considerato che si è sottoposto l’ufficio Tributi proprio alla valutazione di quegli stessi cittadini nelle cui tasche, metaforicamente, mette le mani.

Attività di controllo, accertamento, riscossione
In presenza di dubbi sull’operato del contribuente, l’ufficio invita il soggetto passivo a fornire chiarimenti o a produrre i documenti mancanti, in questo caso, vi è una collaborazione con il cittadino-contribuente così come prevede lo Statuto del contribuente. Successivamente, in base alla documentazione in possesso dalla quale si evince la certezza del credito, si procede alla riscossione con gli agenti interni o esterni seguito dal versamento presso il tesoriere nei modi e nei termini stabiliti dagli accordi e dalla normativa. Questo in breve sintesi quello che il settore tributi svolge quotidianamente. Un esempio di collaborazione con i contribuenti ne è la gestione delle lampade votive che già sono stati censiti 1324 utenti, questo grazie anche alla comunicazione avvenuta tramite la TV locale RTT, in collaborazione con l’Assessore all’igiene dott. Francesco Vivacqua.
A ciò, bisogna aggiungere che il responsabile oltre ad apporre il visto sui ruoli, cura il contenzioso, dispone i rimborsi, impegna il comune verso l’esterno con i vari avvisi di accertamento e con gli altri provvedimenti. Inoltre, comunica in sede di bilancio di previsione le entrate tributarie e non.

Federalismo fiscale
Ormai, tutti gli amministratori e consiglieri dell’ente siamo a conoscenza che le entrate proprie costituiscono e costituiranno sempre più la chiave di volta del finanziamento delle attività del Comune; (basti pensare ai tagli sui trasferimenti agli enti locali che annualmente il governo centrale sempre più incrementa per il 2011 al nostro comune verranno tagliati fondi correnti per € 351.000,00) i contribuenti devono esercitare un controllo più attento sulla utilizzazione delle risorse come è giusto che sia, tenendo sotto controllo le eventuali sperequazioni e tensioni attraverso il coinvolgimento di tutti nelle scelte (vedi bilancio partecipato). Il progressivo allontanamento dello Stato dalla partecipazione alle entrate comunali, significa soprattutto una maggiore responsabilizzazione nella gestione finanziaria e quindi, un migliore rapporto con quelli che sono gli strumenti che danno la dimensione del fenomeno finanziario stesso, quale è essenzialmente il bilancio di previsione dell’ente, che costituisce il punto di riferimento per gli impegni di spesa, l’approvazione delle fonti di entrata e la loro conseguente quantificazione. Il superamento di tensioni e contrasti certamente non può essere la leva fiscale, semmai l’utilizzazione nella maniera più efficiente degli strumenti e delle risorse a disposizione, che garantiscano il raggiungimento degli stessi obiettivi con maggiore efficacia e con un sistema incentrato direttamente sul buon rapporto tra contribuente ed ente locale.

PROPOSTA SU “TEMI DI DISCUSSIONE” da affrontare nella prima ed utile riunione di maggioranza, proprio a seguito delle recenti e varie normative in materia di finanza pubblica, di organizzazione delle risorse umane, di attività programmatoria, e verifiche da parte della Corte dei conti su tutti gli enti locali, così recitando”le spese del personale, soprattutto nella componente relativa alla contrattazione decentrata integrativa sia del personale del comparto, sia di quello dirigenziale, hanno rivelato, nelle loro dimensioni assolute e nei loro incrementi relativi, una tendenza non compatibile con l’andamento delle entrate dei primi tre titoli, in sostanza, hanno un andamento assolutamente fuori linea rispetto a criteri di sana gestione finanziaria”.
Risulterebbe pertanto utile ed indispensabile, discutere ed eventualmente decidere con tutta serenità e senza voler suscitare o provocare la sensibilità di alcuno, sui seguenti temi:

-RIDUZIONE INDENNITA’SINDACO ED ASSESSORI NELLA MISURA DAL 10% AL 30%;
-RIDUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE FINO AD UN MASSIMO DI QUATTRO, IN ALTERNATIVA, SI POTREBBE VALUTARE LA RIDUZIONE DELLE INDENNITA’ DI POSIZIONE DAL 10% AL 30% RIMODULANDONE L’IMPORTO IN RELAZIONE ANCHE ALLA COMPLESSITA’, ALLA RESPONSABILITA’E AL CARICO DI LAVORO ;
-RIDUZIONE NEL NUMERO DELLE INDENNITA’ PER SPECIFICHE RESPONSABILITA’ DI CUI ALL’ART 17 DEL CCNL E NEL LORO IMPORTO;
-PRESENZA IN SEDE DEL SEGRETARIO COMUNALE.

Resta inteso, che per i mesi a seguire, verranno proposti da questo assessorato altri temi da affrontare e discutere anche inerenti altri settori quali : “lavori pubblici, commercio, urbanistica, cultura ecc”, probabilmente, proprio in occasione della predisposizione della bozza del bilancio di previsione 2011.
Nella speranza di fornire un reale apporto nella realizzazione degli obiettivi che questa amministrazione intende raggiungere, resto a disposizione di tutti i colleghi assessori e consiglieri per suggerimenti e confronti dai quali possano scaturire benefici per i nostri cittadini.

Luzzi, 20 gennaio 2011
l’assessore al bilancio e programmazione
Rag. Cesare Guccione

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