ENEL: CALABRIA, RADDOPPIATI IN UN ANNO GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DA FONTI RINNOVABILI

Nel 2010 Enel Distribuzione ha connesso alla rete elettrica 1734 impianti da fonti rinnovabili.
Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria le province più virtuose.
Cosenza leader negli impianti da biomasse mentre Crotone lo è nel biogas; Catanzaro e Reggio Calabria confermano la propria vocazione idroelettrica.

[GARD]

Catanzaro 17 gennaio 2011 – Sono ben 1734 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che Enel ha connesso alla rete elettrica in Calabria nel corso del 2010. Una cifra consistente che, aggiungendosi ai 1606 già connessi fino al 2009, fa praticamente raddoppiare il numero di impianti verdi presenti sul territorio Calabrese.
Cosenza e Catanzaro le province più virtuose che spiccano per numero di impianti e che, rispettivamente, con 1280 e 888 impianti, guidano la classifica del maggior numero di connessioni, mentre è la provincia di Crotone quella che ha la maggiore potenza complessiva con 306 megawatt (MW).

 Impianti connessi alla rete Enel Distribuzione

 

fino al 2009

2010

TOTALI

 

n.

MW

n.

MW

n.

MW

CALABRIA

1606

490,7

1734

74,8

3340

1608,8

CATANZARO

373

36.4

515

50,9

888

87,3

COSENZA

665

31,7

615

8,1

1280

39,8

CROTONE

128

299,1

164

6,9

292

306,0

REGGIO CALABRIA

304

65,1

366

4,8

670

69,9

VIBO VALENTIA

136

71,8

74

4,1

210

75,9

Seguono Reggio Calabria con 670 impianti e 69,9 MW di potenza complessiva e Vibo Valentia con 210 impianti e 75,9 MW di potenza complessiva. Tabella 1 - Impianti connessi alla rete Enel Distribuzione
‹‹Abbiamo raggiunto questi risultati anche grazie all’impegno costante sul fronte tecnico-autorizzativo, mettendo quindi a disposizione dei produttori l’esperienza maturata e promuovendo il confronto positivo con la Pubblica Amministrazione - afferma Gioacchino Marino Cerrato Responsabile Distribuzione Territoriale Rete Calabria di Enel - Infrastrutture e Reti. In questi anni abbiamo constatato che l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e il modello di generazione distribuita stanno modificando il sistema di produzione di energia elettrica e la stessa concezione della rete.

Conclude Marino Cerrato ‹‹…stiamo lavorando ad un progetto di rete per il futuro ormai prossimo. Una rete elettrica simile a internet: tutti accedono, prendono e forniscono energia, scambiano informazioni e sono “attivi”. La rete elettrica del futuro sarà quindi intelligente (Smart Grid) e in grado di far dialogare produttori e consumatori, di interpretare in anticipo le esigenze di consumo e adattare con flessibilità la produzione. L’Italia è in prima fila nello sviluppo di queste reti anche grazie ai milioni di contatori elettronici istallati su tutto il territorio››.

N di impianti connessi, divisi per fonte

 

Solare

Idraulica

Eolica

Biogas

Biomasse

CALABRIA

3268

22

20

13

6

CATANZARO

869

6

8

3

0

COSENZA

1255

5

7

6

1

CROTONE

285

0

3

1

3

REGGIO CALABRIA

657

7

0

2

2

VIBO VALENTIA

202

4

2

1

0

In Calabria sono ormai molte le abitazioni dotate di un impianto che utilizza fonti rinnovabili e ciò testimonia una forte attenzione nei confronti dell’ambiente che si coniuga alla possibilità di remunerare rapidamente l’investimento grazie agli incentivi statali previsti dal Conto Energia.
Il sole è certamente la fonte rinnovabile che sta vivendo una crescita esponenziale, infatti sul solo territorio Calabrese sono attivi, fino ad oggi, 3268 impianti fotovoltaici, corrispondenti al 98% circa di tutti gli impianti da fonte rinnovabile attualmente in esercizio. Un dato importante che contribuisce a rendere sempre più Tabella 2 – N° impianti divisi per fonte
significativa la percentuale di abitazioni dotate di impianti fotovoltaici per l’auto-produzione di energia.
Fondamentale anche il contributo fornito in Calabria dalle altre fonti rinnovabili: 22 centrali idroelettriche, 20 parchi eolici, 13 centrali a biogas e 6 impianti a biomasse.
L’idroelettrico si concentra tradizionalmente sui massicci calabresi mentre Biogas e biomasse, fonti che nella maggior parte dei casi si integrano con altri cicli produttivi, sono diffusi prevalentemente nelle province che hanno vocazione agricola.

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