Al Musmi proiezione del film per ragazzi “L’Eroe dei due Mondi” (Manuli,1995)

Venerdì 25 febbraio 2011 alle ore 17,30, presso il Museo Storico Militare "Brigata Catanzaro" (MUSMI ) verrà proiettato il film di animazione per ragazzi:
L’Eroe dei due Mondi, regia di G. Manuli (1995)

[GARD]

Un fulmineo prologo precede i titoli di testa, ecco la biografia dell'eroe in 5-6 minuti. E’ la parte storico-didattica, distinta dall'altra anche nella grafica, rivolta esplicitamente a un pubblico di ragazzi. Il che spiega una premedita ingenuità e un'accanita ricerca della semplicità che possono sembrare oleografiche a livello figurativo, agiografiche a quello narrativo. 'L'eroe dei due mondi' è un film propedeutico. Tecnicamente apprezzabile anche a livello sonoro, è da gustare soprattutto per il brio delle gag comiche e dinamiche e la garbata caratterizzazione antropomorfica degli animali. Le musiche sono di un altro Peppino, il Verdi di Busseto, la consulenza storica di Guido Gerosa.

Trama.Una tempesta fa naufragare in una caletta di un'isola Piccolo, il figlio del comandante di un battello da pesca, ed il cagnolino Spazzola. Deciso a ritrovare il padre e i due fratelli maggiori, sicuro com'è che venti e mare li abbiano fatti naufragare sulle stesse coste, Piccolo incontra un uomo di età
molto avanzata il quale indossa un poncho e un grande cappello di paglia. L'isola è quella di Caprera e il vegliardo, che vive in solitudine attorniato da quattro animali (il cavallo Quarto, il gattone Radetzky, la bizzosa capra Caprera e Piemonte, un pappagallo brasiliano), racconta di aver conosciuto Garibaldi.
Nelle 24 ore necessarie per ritrovare i suoi cari, il bambino ascolta le parole semplici del vegliardo, che per lui riepiloga le vicende della storia d'Italia, contesa fra le grandi Potenze Europee. Poi le avventure del giovane eroe nato a Nizza quando andò in Brasile; la conoscenza di Anita, in seguito divenuta sua sposa; il trasferimento dei due in continente al momento delle vicissitudini della neonata Repubblica Romana; la morte di Anita nelle paludi di Ravenna; la spedizione dei mille garibaldini in Sicilia e, infine, i precedenti, gli Uomini e gli eventi dell'Italia e dell'unità del paese. L'ingenuo, ma attento Piccolo apprende infine stupito dal padre, ritrovato con i fratelli in salvo sulle coste dell'isola, che il vecchio ed amabile narratore è proprio Giuseppe Garibaldi, l'eroe dei Due Mondi, che saluta i suoi ospiti in partenza, restando solo con gli amici animali a vegliare sulla Patria al di là del mare.

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