Cerimonia di premiazione della consegna delle 107 borse di studio john R. Mott Scholarship Foundation Washington Usa

 Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, on Silvio Berlusconi ,con un messaggio scritto prima della cerimonia di premiazione della consegna delle 107 borse di studio john R. Mott Scholarship Foundation Washington Usa- Investire sui giovani significa lavorare per il futuro del Paese. Farlo nel Sud, premiando i piu' meritevoli, ha un valore morale e strategico maggiore.Durante la cerimonia di consegna, il Premier Berlusconi telefona direttamente al Presidente avv Mirabelli Mario e al segret. Cav Caruso Peter per ringraziare a viva voce la Fondazione Americana "John Mott",che donando le borse di studio ai giovani calabresi meritevoli e bisognosi, in corso di consegna nel villaggio turistico "La Principessa" a Campora San Giovanni in un momento di crisi ha un valore aggiunto, si complimenta con i premiati  e sottolinea l'impegno del Governo in favore dei giovani. 

"Da parte nostra - ha detto il Presidente del Consiglio - nonostante la crisi economica abbiamo fatto il possibile per andare incontro ai desideri di milioni di ragazze e di ragazzi che aspirano ad avere un lavoro soddisfacente per poter avere una famiglia, una casa". "Siamo convinti - ha aggiunto - che migliorando l'accesso alla formazione di qualita' e ad un lavoro che possa premiare il merito e migliorando l'accesso al credito e il diritto alla casa, si possono realizzare quelle condizioni di vita che permettono ai ragazzi e alle ragazze di essere autonomi e indipendenti prima dei trent'anni". "Abbiamo cosi' realizzato - alcune riforme dedicate ai giovani, come quelle della scuola e dell'universita'. Nella scuola la prima cosa da cambiare era la bassa qualita' dell'insegnamento e soprattutto lo scarso rapporto che c'era nell'istruzione e nella preparazione dei giovani con l'esigenza delle imprese e quindi con il mondo del lavoro". "Noi - ha aggiunto Berlusconi - abbiamo cercato di portare la rivoluzione cosiddetta del Merito, dando a tutti gli studenti le stesse opportunita' di partenza in modo da permettere a ciascuno di dare il meglio di se e entrare in una competizione capace di fare emergere le Eccellenze". Dopo aver nuovamente esaltato l'impegno della Fondazione Americana in favore dei Giovani Calabresi meritevoli, il Premier ha concluso il suo intervento telefonico. "Abbiamo investito su una formazione - ha detto - che possa avvicinare i giovani alle esigenze del mercato del lavoro, anche con misure specifiche come il piano casa, il sostegno ai precari, i prestiti d'onore per l'apertura di nuove imprese". "Io dico sempre ai giovani di rischiare - ha concluso al telefono Berlusconi - di mettersi in gioco, di avere il coraggio, magari insieme ad altri amici, di fare gli imprenditori-Mi sono commosso leggendo la vita del Sig.Motta Giovanni e vedendo come i suoi sacrifici continuano attraverso la Vostra Opera Onlus mi complimento ancora con Voi -Viva gli Stati Uniti d America - Viva anche i Figli e Nipoti di Italiani che hanno contribuito a rendere Grande L America .Naturalmente  Viva anche la Calabria e Viva l Italia
La cerimonia ha proseguito con la consueta foto di gruppo dei Premiati e del Board della Fondazione presente al momento -Ha allietato La Banda Musicale di Serra di Aiello messa in moto con il contributo della Fondazione -Il Rinfresco allestito per l occasione dai cuochi Demetrio Metallo Catering la Principessa per i Premiati e le Famiglie giunti da vari parte della Assolata Calabria la sosta ha contribuito per familiarizzare facendo  foto ricordo con i membri del Board e riposarsi prima di riprendere il viaggio di ritorno-sono passati 10 anni dall inizio attività e con 950 borse distribuite sempre con lo spirito positivo e costruttivo il Board ritorna negli USA per lavorare per il prossimo anno 2012 senza chiedere in cambio niente solo con il ricordo del sorriso sincero dei premiati e delle famiglie per il bene dell amata Calabria-terra di cultura di solidarieta- Grazie a tutti Voi-dal profondo del cuore.    Pino Parise

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