SILA FESTIVAL 2011 INTERVISTA AL SOPRANO NUNZIA DURANTE

Nunzia Durante, un Soprano nato nella Presila Catanzarese

Nella Camera dell’Hotel “Metropolitan” di Toronto, abbiamo incontrato il Soprano Nunzia Durante e siamo rimasti sorpresi dalla Sua sensibilità e dal Suo modo di fare cortese e aggraziato.

Raccolta in un elegante abito nero e azzurro e con un pendente di grande classe al collo, ci ha accolti – insieme alla Sua Pianista, la Sua conterranea Maria Francesca Esposito – offrendoci una calda tazza di caffè italiano e mettendoci subito a nostro agio.

Siamo subito entrati nel vivo della conversazione parlando dei diversi Concerti che Li ha visti protagonisti assoluti sin dai primi giorni della Loro lunga Tourneè canadese.

Come hai trovato l’accoglienza canadese ?

Sai, i primi giorni sono sempre un’incognita e difficilmente ci si sente subito a proprio agio, ma – grazie alla squisita ospitalità di tutta la Comunità degli italiani – mi sono subito sentita a casa mia.

I Concerti che avete tenuto qui in Canada ...

Il primo Concerto si è tenuto al Queen’s Park, il Parlamento dell’Ontario, ed insieme a Maria Francesca Esposito abbiamo ottenuto una buonissima performance ... anzi siamo andate al di la delle nostre aspettative, pensa che non avevamo ancora smaltito il fuso orario ... sai con Roma ci sono sei ore di differenza.

Il secondo alla City Hall – il Municipio di Toronto – si è tenuto alla presenza di numerosissime Personalità di origine italiana. Questo ci ha fatto riflettere molto perché abbiamo toccato con mano ciò che avevamo, magari, visto nei film ossia il fatto che gli Italiani si sono fatti valere dovunque siano andati.

Poi c’è stata l’esibizione al Columbus Center dove c’è stato un Concerto incredibile per intensità e per emozioni trasmesse e ricevute.

Quali sono i brani in cui Ti senti più a Tuo agio ?

Io sono un Soprano Lirico Leggero e, quindi, mi trovo molto bene nell’esecuzione di Arie che appartengono a questo tipo di voce. Ti potrei citare i due personaggi della Boheme di Puccini ovvero Mimì e Musetta ma anche la Norina del Don Pasquale è un ruolo che mi piace molto e che adoro ricoprire così come Adina di Elisir d’Amore dove c’è un sottile gioco di seduzione tra la protagonista e Nemorino che mi intriga particolarmente.

Quando hai iniziato a cantare ?

Da piccola avevo iniziato lo studio della Musica suonando il Pianoforte, anzi ero molto brava con questo strumento ed i miei decisero di dare seguito al mio desiderio iscrivendomi al Liceo Musicale di Soverato, in Calabria. La Direttrice di quella Scuola Fiorella De Septis mi considerò sin da subito più una Cantante che una Pianista e mi consigliò – devo dire, con una certa insistenza – di intraprendere lo studio del Canto Lirico. Da li, il passo verso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma è stato breve e, dopo qualche anno, mi sono Diplomata in Canto Lirico.

Una bella soddisfazione.

Una grandissima soddisfazione anche se mi resi conto sin da subito che aver conseguito il Diploma in Canto Lirico non era il punto di arrivo che avevo sognato da quando ero partita dalla Calabria. Anzi avevo la netta sensazione di non aver ancora combinato un bel niente.

Non deve essere piacevole conseguire il Diploma e sentirsi in quel modo.

Sicuramente no. Ma devo dire che quella sensazione è stata la molla per non sentirmi appagata e per mettermi in continua ricerca di qualcosa di più. Insomma, mi chiedevo che valore potesse avere mai un Diploma se poi non c’è la possibilità di cantare, di esibirsi, di trascinare il pubblico verso una emozione senza fine. Credo, in verità, che i giovani dovrebbero sentire – tutti – questa sensazione che, per me, come dicevo è stata la base della mia carriera.

Sono così arrivati i primi Concerti.

Si i primi Concerti sono stati una vera e propria gavetta. Pensa che una volta, in un quartiere alla periferia di Roma, mi sono esibita su un palco che era stato ricavato sul cassone di un Camion ... il mio canto si spandeva nell’aria mentre gli astanti mangiavano panini farciti con porchetta e bevevano vino ... una sensazione davvero imbarazzante. Pensa che per parecchio tempo ho tenuto nascosto questo episodio e solo da poco riesco a raccontarlo scherzandoci anche un po’ su. Insomma vino, porchetta e arie d’opera !

Dove hai tenuto i primi veri Concerti ?

Mi sono esibita in diversi Teatri di Roma e della Calabria. Ma non posso dimenticare il giorno del ritorno al mio Paese: Taverna la città di Mattia Preti il grande pittore del seicento. Mi hanno preparato un grande Concerto che ho tenuto insieme al mio Maestro del Conservatorio di santa Cecilia ossia il Maestro Tommaso Frascati. Un grande Cantante che ci ha lasciato da qualche tempo.

Che sensazioni hai avuto ?

Pensa che qualcuno ha urlato “evviva la nuova Callas” ed il Maestro Frascati ha risposto “Prosit”. Mi sentivo in Paradiso. La mia Casa è stata inondata da vagonate di fiori che tutti i miei concittadini mi hanno mandato con i biglietti più disparati e con le frasi più varie. Un giorno bellissimo, appunto.

Quando hai percepito che potevi ottenere di più ?

Il primo salto di qualità è avvenuto all’inizio del 1998.

La mia Maestra dell’epoca, il compianto Mezzosoprano Giuseppina Dalle Molle, mi chiamò a casa dicendomi che al Teatro Argentina c’erano le selezioni per la Tragedia Greca di Siracusa.

Francamente, pensai che non era quello il mio campo che, insomma, la Tragedia Greca non faceva per me. Ma andai lo stesso quasi per curiosità.

L’audizione ebbe un esito a dir poco trionfale.

Il Maestro Arturo Annecchino – l’Autore delle Musiche che avrebbero fatto da colonna sonora alla rappresentazione delle Baccanti di Euripide – dopo aver sentito la mia voce balzo sulla Sua sedia e disse che voleva solo me per il ruolo di Voce protagonista.

Solo dopo la firma del Contratto – il primo grande Contratto, anche in termini economici, della mia Carriera – seppi che l’Ente organizzatore era l’I.N.D.A. di Siracusa ovvero l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, un Ente prestigiosissimo che vantava una grandissima tradizione nel campo della Tragedia Greca.

Per l’I.N.D.A. sono rimasta a Siracusa tre mesi, un periodo che ricordo con molto piacere anche se, a volte, con una punta di malinconia perché nonostante i terribili tour de force cui eravamo sottoposti giorno e notte.

Mi ricordo che – alla fine del periodo di prova – quando mi venne a trovare il mio Fidanzato (oggi è mio Marito) dormimmo per trentasei ore filate senza interruzioni (anche Lui attraversava un periodo difficile per via degli esami da avvocato) insomma andammo a letto la sera e ci svegliammo la mattina di due giorni dopo!

Come Ti sei trovata nelle Rappresentazioni ?

Oh, è stata una cosa incredibile una sensazione di grande benessere poiché si cantava a giorni alterne davanti a folle di quindici mila persone, un oceano per quelle di Noi che erano abituate ai Teatri di massimo 700-800 posti ...

Dopo quella Esperienza?

Dopo quell’esperienza meravigliosa sono stata coinvolta nell’idea “Vetrina dell’Opera” il progetto di un gruppo di Artisti che faceva capo al Maestro Walter Cataldi-Tassoni, il noto Direttore d’Orchestra nel cui Curriculum c’era anche la Direzione del Metropolitan di New York.

Con Loro mi sono esibita in numerosi Teatri italiani ricoprendo tantissimi ruoli e spaziando da Suor Angelica, a Tosca, a Violetta di Traviata. E’ stato veramente un importantissimo momento di crescita professionale ma anche umana perché ho avuto modo di confrontarmi quotidianamente con diversi artisti.

Ho saputo che hai fatto parte anche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Si, si, ho fatto parte del Coro giovanile “Luca Marenzio” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di Roma sotto la guida del grande Maestro Norbert Balatsch.

Pensa che quando ho fatto la prima audizione il Maestro Balatsch si è alzato e mi ha dato la mano.

Quali sono i Teatri che Ti hanno dato maggiore soddisfazione?

Beh, a parte il Teatro Greco di Siracusa – come Ti ho già detto – c’è stato l’Auditorium Parco della Musica di Roma e poi il Bellini di Napoli, la Sala Nervi in Vaticano, il Politeama di Catanzaro.

Vedi, ogni Teatro ha il Suo fascino ed il canto è un’emozione ogni volta irripetibile che Ti lascia sempre sensazioni fortissime nell’animo e nella mente e quindi, forse, è meglio non fare graduatorie o classifiche.

Incontrare l’Arte di Santa Cecilia.

E’ l’Ente Romano che si occupa di far incontrare tutte le Arti sotto lo stesso tetto ideale.

Con Loro abbiamo realizzato numerosissime performance concepite come incontro – fatto di rimandi ed intersecazioni – tra la musica, il canto lirico, la recitazione ed anche la pittura, la scultura o addirittura il ballo, la danza e le altre arti figurative.

So che Ti sei concessa raffinati duetti.

Si con grandi Maestri della Recitazione come Remo Girone, Arnoldo Foà o, ancora, come Giuseppe Zeno e Pier Maria Cecchini ma anche con Personaggi del calibro di Liliana De Curtis, la Figlia del Grande Totò.

Hai fatto qualche puntatina anche nella Musica Pop.

Si, mi ha chiamato Anthony Manfredonia per il Suo Disco che è in uscita a settembre 2011. coloro qualcuno dei Suoi Pezzi con un mio controcanto od un mio coro eseguito con Voce lirica. Una cosa nuova e molto interessante. Barbara, la Fidanzata di Anthony, Barbara De Rossi (la nota Diva italiana) si esprime sempre in termini entusiastici di me e della mia voce.

Non mi hai detto nulla della Tua esibizione a Montecitorio.

Mi sono esibita a Montecitorio – sede della camera dei Deputati - in occasione del Premio internazionale “Aglaia” che ho ricevuto direttamente dalle mani dell’allora Vicepresidente l’On. Clemente Mastella.

C’è un autore che Tu piace e Ti intriga più degli altri?

Ma certo, è Giacomo Puccini ... come si può rimanere insensibili rispetto alla Sua visione del Mondo ed al Suo Amore per le Donne!

Pensa che – nell’ottobre dell’anno scorso - ho avuto il grande piacere di cantare all’Auditorium “Enrico Caruso” di Torre del Lago Puccini e nel pubblico c’era la pronipote del Grande Maestro.

Torniamo al Tour Canadese.

Si, certo. Il Tour è proseguito con tutti gli Impegni collaterali tipici di queste situazioni. Molto atteso e commovente è stato il momento – ripetuto in tutte le Occasioni – in cui il Maestro Silvio Amelio ha donato alle varie Autorità il Cartiglio celebrativo del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. E’ stata una cosa molto bella e molto apprezzata perché ha rappresentato un grande ponte tra la realtà italo canadese e la nostra amata Patria. Bello davvero e un particolare saluto allo Scultore, il citato Maestro Silvio Amelio.

Al Pianoforte Ti accompagna Maria Francesca Esposito.

Si, una grandissima Artista oltre che una persona veramente sensibile e di grande qualità morale. E non a caso. Perché l’arte e lo spessore morale devono essere e sono le due necessarie facce di una medesima medaglia. Non credo che ci possa essere arte senza spessore morale. In questo senso mi considero veramente fortunata ad aver incrociato il mio destino professionale con quello di Maria Francesca con la quale ho avuto la fortuna di poter realizzare numerose performance alcune delle quali sotto l’egida di “Incontrare l’Arte di Santa Cecilia”.

Credo che difficilmente potrei fare a meno della Sua preziosa collaborazione e del Suo accompagnamento musicale poiché pochissimi altri Maestri sanno accompagnare un’esecuzione lirica con la Sua capacità ed il Suo carisma.

Qual è stato il Concerto che più Ti destato le migliori sensazioni.

Devo parlare di quello tenuto in occasione del 179° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri e poi di quello tenuto sotto l’Egida della Federazione Laziale dell’Ontario. C’erano presenti alcuni miei parenti residenti in Canada e li ho visti carichi di entusiasmo e con i brividi per l’emozione.

Parliamo di Te, Francesca.

Anche per me è stata una grandissima emozione e – come Nunzia – mi sento onorata di aver potuto rappresentare l’Italia in questa situazione. Sono contenta per le prestazioni artistiche che abbiamo realizzato ma anche per il grande calore umano che abbiamo trovato e dell’entusiasmo con il quale siamo state accolte.

Il Pianoforte per me – come per Nunzia il canto - è vita ed in queste occasioni si toccano vette di emozione che sono difficilmente descrivibili in tutta la loro intensità.

Anche Tu suoni da sempre il Tuo Pianoforte.

Si da ragazzina avevo una zia che si trova in Argentina e che – quando veniva da Noi e si metteva a suonare – mi faceva emozionare e mi conduceva idealmente in un mondo di cui mi sono voluta impossessare. Ecco perchè ho iniziato a pigiare i tasti del Pianoforte. Mi auguro di riuscire a trasmettere ai miei ascoltatori anche solo un poco della mia emozione.

Nunzia e Francesca, come possiamo chiudere un’ intervista così?

Così. Salutando i nostri Figli Giuseppe, Francesco, Riccardo, Elisa, Daniela e Cristiano – i primi due di Nunzia, gli altri di Francesca – che non vediamo l’ora di riabbracciare e spupazzare.

E poi, salutando e ringraziando il “Sila Festival” l’Organizzazione che ci ha consentito di realizzare questo “sogno canadese”.

Salutando, in particolare il Patron ovvero il Cavaliere Raffaele Alberto – il Nostro Presidente – ed il Suo Vice Nicola Pisani, due persone di grandissimo entusiasmo e dal grande intuito artistico.

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